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Posts Tagged ‘uvetta’

PLUMCAKE AL RUM E FRUTTA SECCA (3)+

Un “Dolcepensiero”: l’inverno è proprio dietro l’angolo e con lui anche il natale. In questo periodo in cui si ha paura e si vive nella paura, si cerca conforto anche e soprattutto nelle piccole cose e la famiglia diventa l’unica certezza della nostra esistenza. E il natale è proprio famiglia, è proprio simbolo di amore, lo stesso amore che vorremmo ci fosse per e nell’intero pianeta. Penso che sia proprio questo la nostra forza: credere e sperare sempre in quegli affetti che ci circondano e ci toccano nel nostro intimo, che ci regalano la vera e giusta forza per credere che sarà possibile un futuro migliore. Anche i piccoli gesti quotidiani prendono un altro sapore: l’atmosfera della casa quando si alza un buon profumo dal forno non ha prezzo, è un piacere passare momenti in completo relax con coloro a cui vuoi bene.

INGREDIENTI

1oo grammi di uvetta

40 grammi di nocciole

20 grammi di mandorle

rum q.b.

240 grammi di farina 00

100 grammi di burro

100 grammi di zucchero di canna

25 grammi di zucchero semolato

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia q.b.

PREPARAZIONE

Mettere l’uvetta in ammollo nel rum (quanto ne gradite voi, per me circa 1 dl) per circa una decina di minuti. Unire anche le nocciole e le mandorle. Sgusciare le uova e montare gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma. Lavorare nella planetaria il burro ammorbidito, unirvi gli zuccheri e i tuorli. Aggiungere piano piano la farina setacciata con il lievito e parte del rum ben filtrato. Ora con l’aiuto di una spatola, aggiungere gli albumi con movimenti delicati per non smontarli e quando il tutto sarà ben amalgamato, unire parte dell’uvetta e la frutta secca e se l’impasto lo richiede e se lo volete voi, terminare con il rum avanzato. Foderare uno stampo da plum cake con carta forno inumidita e porvi metà impasto, aggiungere una metà dell’uvetta e della frutta secca, aggiungere l’impasto rimasto e terminare con l’uvetta e la frutta secca avanzata. Porre in forno a 180°C per una quarantina di minuti circa, controllate la cottura con la prova stecchino che dovrà uscire asciutto.

PLUMCAKE AL RUM E FRUTTA SECCA (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLENTA UNCIA

FILONE DI PANE ALLE DUE FARINE

COPPA ALLA CREMA DI MARRONI

MINESTRA DI VERDURE CON PROSCIUTTO CRUDO E CIPOLLA

OSSIBUCHI E RISO IN CAGNON

INVOLTINI CON RADICCHIO E PANCETTA

ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA

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STRUDEL DI MELE E PERE (9)+
Un “Dolce… autunno”: la stagione che preferisco perché cucino dei piatti tra i miei preferiti e i profumi sono irresistibili! Immaginate il profumo di torta appena sfornata, magari l’aroma di cannella che sprigiona e che aleggia per tutta la casa mentre fuori si scatenano gli ultimi temporali che piano piano si trasformano in pioggerellina sottile sottile e dalla finestra non riesci più a vedere i monti perché coperti dalla nebbiolina tipica del mese di ottobre. Accendere il camino, vedersi un bel film durante il pomeriggio e fare merenda con un buon dolce… magari proprio con questo strudel!
INGREDIENTI
PER LA PASTA
1 uovo
250 grammi di farina antigrumi
100 grammi di burro
la buccia di 1/2 limone
latte intero q.b.
mezza stecca di vaniglia
PER IL RIPIENO
il succo di mezzo limone
1 mela
1 pera
85 grammi di zucchero alla vaniglia
1 cucchiaio di uvetta sultanina
1 cucchiaio di uvetta passa bianca
1 cucchiaio di cacao amaro
PREPARAZIONE
Scaldare il latte con i semini di vaniglia e la stecca stessa fino al primissimo bollore. In una ciotola, porre la farina con il burro ammorbidito, l’uovo, quanto basta di latte tiepido filtrato e la buccia del limone; impastare e formare di seguito una palla piuttosto soda che lascerete riposare una mezz’oretta. Nel frattempo mettere le due uve in una ciotola con acqua tiepida in modo che si ammorbidiscano. Lavare e pelare la frutta, affettarle in spicchi che poi dividerete in pezzetti piccoli. Porli in una ciotola con il succo di mezzo limone e lo zucchero aromatizzato alla vaniglia. Miscelare bene il tutto. Finire il ripieno con le uve ben strizzate. Mischiare il tutto unendo per ultimo il cacao. Tirare la pasta in una sfoglia sottile su un foglio di carta forno, distendere sopra il mix di frutta. Avvolgere la sfoglia sopra sè stessa per formarne un rotolo ripieno, ripiegando anche i lati esterni, appoggiare sopra in una teglia; spennellare tutto lo strudel con del burro sciolto pigiando bene i lati che fanno da chiusura; con la cautela del caso, rigirare lo strudel in modo che i lembi che fanno da chiusura rimangano sotto, spennellare anche questo lato e con un coltellino, creare delle piccole incisioni in modo che in cottura fuoriesca il vapore della frutta. Infornare per 50 minuti in forno già caldo, ventilato a 180°C.

STRUDEL DI MELE E PERE (23)+Dall’archivio di Dolcipensieri:
CIAMBELLA AL CIOCCOLATO BIANCO E BACCHE GOJI

SPAGHETTI IN CARROZZA

TORTA SALATA CON FUNGHI PORCINI

PASSATO DI VERDURA CON ORZO PERLATO, SAPORE DI PAPRICA CON CROSTINI SAPORITI

CROSTATA ALLA CREMA

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

SUSHI ALLA GIAPPONESE

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GUSCIO DI NATALE ALLA FRUTTA (30)+

Un “Dolcepensiero” che sa di natale: un Natale fatto non solo di regali ma anche di pace e tranquillità, è il natale che più mi piace; quando le giornate scorrono lente ma vissute, quando ci si alza da tavola e ormai è già pomeriggio inoltrato per sdraiarsi sul divano con un buon film e una calda tazza di thè… anche questo è natale. Ma il natale è anche pensare un po’ a tutte le cose brutte che l’anno che sta per finire ci ha purtroppo fatto vivere e sperare che nella nascita del buon bambino anche tutto ciò che è negativo sia ormai passato e che al passato diamo un grosso addio. L’anno nuovo sta per arrivare, è ovvio che la speranza sia in un anno bello e pieno di gioia, con pochi problemi economici e soprattutto con una salute sana e salutare… l’anno nuovo vorrei sia composto da giornate tranquille divisi tra scuola e lavoro e serata in cui riposare e rilassarci ma so già che è utopia! Dovere e piacere; la vita è difficile ormai, all’orizzonte vi è sempre una qualche difficoltà che arriva proprio a gustare la pace desiderata… ed è qui che entra in gioco la nostra forza di reagire che proprio a natale ricordo sempre con piacere di avere perché rivivere tutte le difficoltà passate mi danno forza e orgoglio di vivere la mia comunque bella vita. Non odio il natale bensì lo adoro… in tutti noi è proprio questa la forza di capire che natale va soprattutto cercato in noi stessi e che un po’ di miele addolcisce la vita e il natale ha proprio questo spirito nascosto. Dire che provo pena per tutti coloro che detestano il natale (esempi di facebook sono all’ordine del giorno) forse è esagerato ma la vita va vissuta anche con la dolcezza che solo il natale riesce a donarci e non parlo di regali bensì di pace e tranquillità e sani ricordi anche per chi purtroppo non c’è più!

GUSCIO DI NATALE ALLA FRUTTA (33)+

INGREDIENTI

PER IL GUSCIO DI PASTA

125 grammi di burro

120 grammi di zucchero

2 uova

250 grammi di farina 00

un cucchiaino di lievito per dolci

il succo di un’arancia (meglio se un po’ aspro)

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO

una pera kaiser

una mela Golden gialla

un paio di cucchiai di pinoli

un paio di cucchiai di uvetta passa e bianca

qualche cucchiaio di vodka aromatizzata

il succo di un’arancia (meglio se un po’ aspro)

un paio di cucchiai di zucchero di canna

PREPARAZIONE

Preparare la pasta: nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale e unire il succo di arancia; miscelare poi il burro ammorbidito con lo zucchero, quindi incorporare la farina setacciata con il lievito. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola trasparente per alimenti e metterlo in frigo per circa un’oretta.

Preparare il ripieno: mettere a mollo l’uvetta nella vodka. Lavare la mela e la pera, sbucciarle, tagliarle a tocchetti grossolani mettendoli in una ciotola con il succo di arancia mescolando bene il tutto; lasciar riposare.

Preriscaldare il forno a 180°C. Stendere la pasta con il mattarello in una sfoglia su carta forno (attenzione è una frolla molto morbida) ampia quanto la teglia (cm 24) calcolando il bordo che poi verrà ripiegato. Porre la sfoglia nella teglia, bucherellare il fondo con una forchetta; riempire il guscio con la frutta, livellarlo bene sulla pasta terminando con i pinoli e l’uvetta ben strizzata. Spolverizzare con lo zucchero di canna. Richiudere con la sfoglia ripiegando il bordo. Cuocere per circa 40 minuti.

GUSCIO DI NATALE ALLA FRUTTA (5)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAPENADE

CUPCAKE CON GOCCE DI CIOCCOLATO

RISOTTO AL RADICCHIO CON GAMBERI AL GIN E ARANCIA

PANE DI GRANO SARACENO

SPAGHETTI ALLE VONGOLE E OLIVE

TORTA MOKA CON GANACHE

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STRUDEL ZENZERO ARANCE MELE (26)+

Un “Dolcepensiero”: oggi una spruzzatina di neve ha creato un’atmosfera da fiaba nel mio giardino. Aprire le finestre e godersi tutto il paesaggio leggermente innevato ha dato alla giornata una bella sferzata di buon umore. Le strade erano percorribilissime quindi non ha creato alcun disagio. Anche l’arietta era friccicolina e appena aperte le persiane, mi sono soffermata sull’uscio per prendere tre o quattro respiri che mi hanno riempito i polmoni di freschezza. Ideale per la merenda di oggi e perché no anche come fine pasto, un tiepido strudel è il dolce perfetto per la giornata nevosa… quasi come essere in montagna! Per questo strudel aromatizzato di zenzero, ho voluto usare le mele verdi Granny Smith perché le trovo fresche e quindi in perfetta sintonia con il tocco frizzante dello zenzero appunto. Legata a questo frutto dal colore verde speranza, vi è una deliziosa storia legata alla Signora Smith, e da qui il nome della mela, la quale ne scoprì casualmente la qualità di questo frutto proprio nel suo frutteto. Estirpando erbacce nella piantagione, Maria trovò queste piante che altro non erano ciò che rimaneva di vecchi alberi di mele francesi. La incuriosì parecchio l’asprosità e la sua succosità dei suoi frutti: infatti la mela verde è scarsa di zuccheri. Dall’Australia approdò in Inghilterra e nei primi anni ’70 arrivò anche in America. Nella mia infanzia questa mela mi ricorda uno shampoo che spopolò per parecchi anni fra noi bimbe: avere i capelli che sapevano di mela verde era veramente di moda!

INGREDIENTI

PER LA PASTA

1 uovo

250 grammi di farina antigrumi

100 grammi di burro leggermente salato

la buccia di 1/2 limone

latte intero q.b.

PER IL RIPIENO

il succo di mezzo limone

2 mele verdi Granny Smith

85 grammi di zucchero allo zenzero

1 arancia

1 cucchiaio di gherigli di noci

1 cucchiaio di pinoli

1 cucchiaio di uvetta sultanina

1 cucchiaio di uvetta passa bianca

1 uovo

STRUDEL ZENZERO ARANCE MELE (14)+
PREPARAZIONE

In una ciotola, porre la farina con il burro ammorbidito, l’uovo, quanto basta di latte tiepido e la buccia del limone; impastare e formare di seguito una palla piuttosto soda che lascerete riposare una mezz’oretta. Nel frattempo mettere le due uve in una ciotola con acqua tiepida in modo che si ammorbidiscano. Lavare e pelare le due mele, affettarle in spicchi che poi dividerete in pezzetti piccoli. Porli in una ciotola con il succo di mezzo limone e lo zucchero aromatizzato allo zenzero. Miscelare bene il tutto. Pelare al vivo l’arancia, premere le bucce per ricavarne il succo sopra le mele a pezzi. Tagliare a spicchi l’arancia e poi a tocchetti grandi come le mele, unirli alla mela e miscelare bene il tutto. Finire il ripieno con le noci, i pinoli e le uve ben strizzate. Mischiare il tutto. Tirare la pasta in una sfoglia sottile su un foglio di carta forno, distendere sopra il mix di frutta lasciando da parte il succo. Avvolgere la sfoglia sopra sè stessa per formarne un rotolo ripieno, ripiegando anche i lati esterni, appoggiare sopra in una teglia. Nel succo di arancia e limone tenuto da parte, sbattere l’uovo e con un pennello, spennellare tutto lo strudel pigiando bene i lati che fanno da chiusura; con la cautela del caso, rigirare lo strudel in modo che i lembi che fanno da chiusura rimangano sotto, spennellare anche questo lato e con un coltellino, creare delle piccole incisioni in modo che in cottura fuoriesca il vapore della frutta in cottura. Terminare con una spolverata leggera di zucchero. Infornare per 50 minuti in forno già caldo, ventilato a 180°C.

STRUDEL ZENZERO ARANCE MELE (3)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

STRUDEL DI MELE E PERE CON “ZUCCHERO E CANNELLA”

FRUTTA AGLI AGRUMI CON ZUCCHERO ALLO ZENZERO

RISOTTO LUSTENBERGER E MELA VERDE

RISOTTO CON ARANCE VALENCIA E TALEGGIO DOP

ARROSTO DI COPPA ALLE ARANCE

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PAN CO' SANTI (12)+

Un “Dolcepensiero” sconosciuto: non sapevo l’esistenza di questo dolce per la festa di Ognissanti. Incuriosita nel cercare qualcosa di diverso dal solito, mi sono imbattuta in questo dolce sia in rete sia nel libro di ricette toscane che acquistai quando visitai proprio Siena. Poi qualche rimasuglio di ricordo si è rifatto vivo proprio mentre mi preparavo per l’impasto: andai a Siena per Pasqua e proprio nella piazza, una tra le più popolari, entrai in una pasticceria che realizzava anche dolci su prenotazione. Pur non essendo in periodo, la pasticceria per le feste, realizzava dolci con varianti del tutto personali. Fra di loro vi era il pane dei santi ovvero Pan co’Santi con diversi ingredienti che arricchivano questa pagnotta tipica del mese di ottobre e novembre. Con nocciole e pistacchi, con pinoli e gocce di cioccolato erano molteplici le varianti sul tema che io non mi risparmiai di assaggiare… Con questi ricordi, oggi voglio proporvi questo pane dolce tipico e tradizionale della città di Siena dalle origini antichissime, dal sapore unico. E’ un dolce povero che veniva cucinato il sabato prima della festa di Ognissanti perché solitamente  era la giornata dedicata alla panificazione. E’ un dolce infatti realizzato con la pasta del pane in cui vengono aggiunti “i santi” ovvero uvetta e noci. Io ho aggiuntoanche le nocciole a quella che credo sia la ricetta più simile alla tradizione… non si sa mai… avere qualche santo in più al giorno d’oggi, ih ih ih. Senesi non me ne vogliate! ma chi conosce il mio blog sa benissimo che non voglio per niente rovinare la tradizione ma che amo dare quel tocco anche mio!

PAN CO' SANTI (22)+

INGREDIENTI

IMPASTO CON MACCHINA DEL PANE

290 ml di acqua tiepida

500 grammi di farina

1 bustina di lievito di birra “mastro fornaio”

3 cucchiaini di sale fino

1 cucchiaino di zucchero

3 cucchiai di olio d’oliva

45 grammi di uvetta bianca

65 grammi di uvetta sultanina

80 grammi di noci

20 grammi di nocciole

100 grammi di zucchero

1 cucchiaino abbondante di cannella

la scorza di un limone

1 tuorlo d’uovo

PREPARAZIONE

PAN CO' SANTI (32)+

La mia macchina per il pane è una KENWOOD BM250 -programma nr. 8 solo impasto e nr. 9 impasto e lievitazione.

Mettere in ammollo le uvette in acqua tiepida. Tritare grossolanamente le noci e le nocciole. Nella macchina del pane con programma di solo impasto (nr.8), porre l’acqua, la farina setacciata, il sale, il cucchiaino di zucchero, l’olio ed infine il lievito. Unire l’uvetta e la frutta secca mischiata allo zucchero e  alla cannella ed infine la scorza del limone grattugiata. Se occorre aggiungere farina se troppo morbido o acqua se troppo duro l’impasto. Azionare la macchina con il programma di impasto e lievitazione (nr.9). Terminato di lavorare la macchina, lasciare la pagnotta per tre ore al suo interno. Una volta lievitato, rimpastare il composto per pochissimo tempo, conferirgli una forma tonda e disporla su una teglia con carta forno, praticare la classica incisione a croce sulla superficie, spennellare con il tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e porre in forno già caldo per 50 minuti a 180°C.

PAN CO' SANTI (41)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANE DI GRANO SARACENO

PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLAN e IL LIBRO PANE E ACQUA DI ROSE

TORTA DI PANE AL GIANDUIA

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GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO (28)+

Un “Dolcepensiero” molto buono… è un piacere gustarsi un gelato corposo verso sera, soprattutto dopo una fresca e leggera cena in giardino. Per una situazione simile, il gelato di oggi è più che perfetto: al cioccolato bianco con tanta uvetta e per gli adulti se corretto con dell’ottimo whisky o rum, diventa un signor affogato. L’ingrediente principale è l’uvetta di Malaga:ha la caratteristica di avere chicchi grossi, chiari e senza semini.

GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO (21)+

INGREDIENTI

110 grammi di cioccolato bianco

100 grammi di zucchero semolato

60 grammi di frutta secca mista tritata

200 grammi di panna fresca

2 pugni di uvetta malaga

cacao in polvere q.b.

whisky o rum q.b. e facoltativo

PREPARAZIONE

Mettere in ammollo l’uvetta. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Portare a leggero bollore la panna, unire lo zucchero, mischiare molto bene con un cucchiaio e versare il tutto nella gelatiera quando sarà tiepido unendo anche il cioccolato. Azionarla fino a quando il gelato sarà bello corposo. Con la macchina in movimento, unire la frutta secca miscelando bene il tutto e parte dell’uvetta ben strizzata. Servire in coppette spolverando con il cacao in polvere e finire con l’uvetta avanzata. Per gli adulti, affogare il gelato con whisky o rum.

GELATO MALAGA AL CIOCCOLATO BIANCO (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO ALLA PESCA CON CIOCCOLATO BIANCO

GELATO CIOCCO NERO

GELATO AL PISTACCHIO E TORRONE

Con questa ricetta partecipo al contest:
contest-v

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Un post, il MILLESIMO per DOLCIPENSIERI,

deciato al contest sulla ricotta di Pane e Olio in cui rispolvero due favalose e semplici ricette per torte alla ricotta. Da provare!

…e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi sostengono e mi hanno fatto arrivare a quota 1000 post!

Serena, Dolcipensieri

 

TORTA MORDIDA DI RICOTTA CON FRAGOLE E COCCO

INGREDIENTI

225 grammi di ricotta

1 cestino di fragole (circa 300 grammi)

2 cucchiai di cocco disidratato in polvere

200 grammi di farina bianca 00

50 grammi di fecola di patate

150 grammi di zucchero

3 uova

1 bustina di lievito

il succo di un limone

PREPARAZIONE

Lavare, mondare e tagliare a pezzetti le fragole; raccoglierle in una ciotola con il succo di limone e il cocco, mescolare bene. Montare la ricotta con lo zucchero, unire i tuorli, la farina, il lievito e la fecola di patate; quindi le fragole e infine incorporare gli albumi montati a neve ben soda, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola o un cucchiaio di legno. Versare l’impasto in una tortiera di circa 24 cm di diametro e cuocere in forno già caldo a 180°C per circa 45-50 minuti. Controllare la cottura facendo la prova dello stecchino, ma ricordate che la torta deve risultare piuttosto umida.

TORTA DI RICOTTA, MELE E UVETTA

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE

250 grammi di ricotta

200 grammi di farina

50 grammi di frumina (io ho usato la fecola di patate)

150 grammi di zucchero + 2 cucchiai

3 uova

1 bustina di lievito

3 mele

il succo di mezzo limone

2 cucchiai di uvetta

PREPARAZIONE

Sbucciare le mele, privatele dai torsoli, tagliatele a pezzetti piccoli e raccoglietele in una ciotola con il succo di limone e l’uvetta, mescolate bene. Montate la ricotta con lo zucchero, unite i tuorli, la farina, il lievito e la frumina (per me fecola di patate), quindi le mele e infine incorporate gli albumi montati a neve ben soda, mescolando dal basso verso l’alto. Versate l’impasto in una tortiera di circa 24 cm di diametro e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 45-50 minuti. Controllate la cottura facendo la prova dello stecchino, ma ricordate che la torta deve risultare piuttosto umida.

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…dal libro “Torte di mele” di Maria Teresa Di Marco e Marie Cécile Ferré

E’ morbida, profumata, umida. Va bene a merenda, ma anche a colazione e, se ne avanza una fetta il giorno dopo, mantiene tutte le sue promesse.

Mai presentazione ad una ricetta fu più azzeccata: quando ho visto il libro, che fa parte di una lunga serie di testi dedicati a vari temi di cucina, me ne sono subito innamorata. La torta di mele non manca mai nella mia cucina come mai non è mancata per la merenda che mi preparava la mia mamma; ho acquistato subito il libro ma, come sempre, non mi sono messa nell’immediato a creare qualcuna delle ricette, riportate molto dettagliatamente sul ricettario. Foto romantiche cha fanno sentire subito a casa, con eleganza e glamour… testi descritti bene con semplicità. La torta è riuscita a stregare i molti fortunati che l’hanno assaggiata e ho trovato che sia molto versatile, utilizzando altri ingredienti per rendere quasta già di per sè bontà, ancora più ghiotta ai gusti dei miei ospiti…

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE

250 grammi di ricotta

200 grammi di farina

50 grammi di frumina (io ho usato la fecola di patate)

150 grammi di zucchero + 2 cucchiai

3 uova

1 bustina di lievito

3 mele

il succo di mezzo limone

2 cucchiai di uvetta

PREPARAZIONE

Sbucciare le mele, privatele dai torsoli, tagliatele a pezzetti piccoli e raccoglietele in una ciotola con il succo di limone e l’uvetta, mescolate bene. Montate la ricotta con lo zucchero, unite i tuorli, la farina, il lievito e la frumina (per me fecola di patate), quindi le mele e infine incorporate gli albumi montati a neve ben soda, mescolando dal basso verso l’alto. Versate l’impasto in una tortiera di circa 24 cm di diametro e cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 45-50 minuti. Controllate la cottura facendo la prova dello stecchino, ma ricordate che la torta deve risultare piuttosto umida.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DELLA NONNA CON FARINA DI RISO

TORTA ASPARAGI E RICOTTA

MUFFIN ALLE MELE

LA PASTA CON I BROCCOLI DI MONTALBANO

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

Con questa ricetta partecipo al contest di “La cuoca dentro” e “Fior di rosmarino”

Partecipo anche al contest dedicato alla ricotta di Pane e Olio

Mi trovi anche qui…

 

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Un “Dolcepensiero” lariano: durante il periodo pasquale per le vie di Como, dove sorgo le panetterie e le pasticcerie – alcune storiche e antiche, padrone di ricette altrettanto antiche e vissute – aleggia un buon profumo di pane dolce. E’ il periodo del dolce pasquale tradizione della città di Como, la “Resta”: un dolce legato, nella tradizione comasca appunto, alla celebrazione della domenica delle Palme. Infatti il dolce è legato da un gesto simbolico: al suo interno viene infilato (nella pasta prima della cottura) un ramoscello di ulivo, mentre sul dorso viene inciso un disegno che ricorda la spiga detta anche “lisca o resca”, simboli associati alla rinascita primaverile da cui prende poi il nome questo dolce.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

PRIMA LIEVITAZIONE

Sciogliere il lievito di birra (circa 15 grammi) in poca acqua tiepida; nell’impastatrice, miscelare il lievito liquido con 75 grammi di farina bianca 00 antigrumi e lasciare lievitare per un’ora.

SECONDA LIEVITAZIONE

Unire all’impasto della prima lievitazione 225 grammi di farina bianca 00, 100 grammi di zucchero semolato, un cucchiaio di miele, 150 grammi di burro sciolto a bagnomaria, 3 uova con un pizzico di sale e grattugiare la buccia di un limone non trattato. Azionare l’impastatrice, se necessita aggiungere ancora un poco di farina. Lasciare lievitare per un’altra ora. Far ammollare l’uvetta in acqua tiepida (circa 80 grammi).

TERZA LIEVITAZIONE

Riprendere l’impasto con le mani, unire l’uvetta ammollata ma ben strizzata e la frutta candita (circa 100 grammi); disporre l’impasto su una teglia da forno ricoperta con dandogli la forma di un grosso pane allungato, e infilarvi per il lungo il ramoscello di ulivo. Lasciare lievitare ancora per un’ora e mezza, poi infornare e cuocere per circa un’oretta a 180°C – forno statico. Ma allo scoccare dei primi 45 minuti, accertarsi della cottura con la prova stecchino. Se asciutto, spegnere il forno e lasciare la pagnotta al caldo.

La ricetta della Resta pasquale di Como è anche su

Con questa ricetta partecipo al contest del blog “FORNELLI PROFUMATI”

dal titolo “LA PASQUA A TAVOLA”

HO VINTO COME MIGLIOR FOTO

Partecipo anche alla raccolta del blog “Laura in cucina”

dal titolo: “Italia in cucina”

RICETTE LOMBARDE

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“Sto mangiando la PASTA CON I BROCCOLI, CHI E’ CHE ROMPE???”

E’ la voce del commissario alias Zingaretti che tuona alla cornetta… Nella puntata dal titolo “Il ladro di merendine“, mitica è questa scena, appena seduto al tavolo e pronto a gustarsi per intero il suo bel piatto di pasta, squilla il telefono e all’altro capo del filo c’è Livia, l’eterna sua fidanzata che vive e lavora al nord. Non riesco a smettere di ridere mentre ascolto Zingaretti interpretare il Commissario Montalbano nella fiction della rai; non so’ dirvi quante volte ho visto e rivisto queste puntate. Uno spaccato moderno della Sicilia dei giorni nostri raccontati con maestria prima da Camilleri, grande scrittore, e poi messe in onda con la regia Alberto Sironi perfetto maestro di schermo. Anche in cucina sia Camilleri sia Sironi, hanno saputo portare una nota degna della Sicilia con le ricette che il Commissario gusta nella trattoria dì Vicata in pausa pranzo con il compagno di lavoro di sempre Mimì, sia con quelle che le prepara la sua fidata cameriera. Ed è proprio la pasta con i broccoli uno dei piatti “cult” del commissario insieme agli arancini di Adelina. Sono molto affezionata soprattutto alla fiction che mi ha tenuto compagnia quando avevo il pancione, poi nelle serate fra una poppata e l’altra e poi nelle fine serate quando mi rilassavo con Marco mentre il Matti già dormiva da un po’. Istrionico attore, Zingaretti è riuscita a dare vita ad un commissario che ormai è entrato nei cuori dei telespettatori sapendo regalare al personaggio, una più concreta struttura all’uomo e commissario comunque ben descritto da Camilleri. In libreria poi ho scoperto un mondo di libri dedicati alla cucina siciliana di Montalbano: quest’estate ho proprio acquistato un libro ben coordinato di ricette, stralci dai romanzi di Camilleri della scrittrice Stefania Campo che ha saputo speigare e raccontare dalla parte dellla cucina, la storia di questo simpaticissimo personaggio.

Immagine presa dal web

Questo libro oltre essere un buon riassunto dell’istrionica personalità di Montalbano, è anche un buon ricettario di cucina siciliana: grazie alla golosità e alla fame smisurata del comissario, la scrittrice ha raccolto in sè antipasti, primi e secondi piatti, dolci e contorni della cucina siciliana. Piatti di tradizioni legati alle abitudini della sua adorata cameriera, sono i protagonisti di quasi tutte le storie. Per il comissario il cibo è desiderio, piacere e conquista. Vi consiglio caldamente per il libro per due motivi: il primo se vi volete avvicinare alla scrittura di Camilleri che ci mette anche del buon dialetto siciliano oltre che essere un’interessante vetrina delle storie di Montalbano, il secondo motivo è perchè in esso sono racchiuse ricette interessanti di una cucina con molte sfaccettature, quella siciliana appunto. Da questo ricettario, ho preso la ricetta per la sua famosa PASTA CON I BROCCOLI , piatto del tipico menù monteluso-vigatese preceduto da un antipasto di caciocavallo e “aulivi virdi e passuluna”.

Colgo l’occasione per ricordarvi il mio contest

vi aspetto, c’è tempo fino al 17 gennaio 2012

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

400 grammi di maccheroni (io ho usato i sedani rigati)

1 cavolfiore da 1 kg.

70 grammi di uva sultanina e pinoli

2 acciughe salate (io ne ho messe un 5 filettini perchè piccoli)

1 bustina di zafferano

1 cipolla media

olio d’oliva

sale e pepe

PREPARAZIONE

Lessare il cavolfiore a pezzi (io ho usato una vaporiera a cestello, non ho buttato l’acqua). In un tegame soffriggere la cipolla finemente affettata con olio abbondante (io ho usato olio evo), aggiungere lo zafferano sciolto in un po’ di acqua tiepida (io ho usato l’acqua della vaporiera), l’uva sultanina (io l’ho ammorbidita sempre nell’acqua calda di cottura del cavolfiore) e i pinoli; lasciare insaporire e unire anche il cavolfiore a pezzi. Far soffriggere a fuoco vivo, condire con sale e pepe, aggiungere un mestolo di acqua di cottura della verdura e infine le acciughe. A parte lessare la pasta nell’acqua del cavolfiore, scolarla al dente, condire col sugo già pronto e lasciare riposare per almeno 10 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di “STASERA SI CENA DA NOI” dal titolo“AUTORI IN PENTOLA”

e partecipo anche al contest di “ULTIMISSIME DAL FORNO” dal titolo “CUOCHI DA BIBBLIOTECA

Con questa ricetta partecipo al contest “Book & Cook”

del blog “Grembiule e presine”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

LASAGNE AL BROCCOLO ROMANESCO

SEDANI CON FONDUTA DI PECORINO DI PIENZA E ZAFFERANO DELLA VAL D’ORCIA

BROWNIES DI CIOCCOLATO, MANDORLE E UVETTA

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

PEPERONI AL FORNO CON ACCIUGHE E MOZZARELLA DI BUFALA

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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