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Posts Tagged ‘vaniglia’

INGREDIENTI

500 grammi di pesche noci

una noce di burro

3 uova biologiche

125 grammi di farina bianca 00

65 grammi di zucchero semolato

1 fialetta di aroma alla vaniglia

300 ml di latte intero

zucchero di canna q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia

PREPARAZIONE

Snocciolare le pesche ben lavate. Imburrare uno stampo dal diametro di cm 22 dove adagerete sul fondo dello stampo le pesche tagliate a spicchi. Spolverare con un po’ di zucchero di canna. Nella planetaria, sbattere le uova con un pizzico di sale, unire la farina e zucchero. Terminare con il latte e la vaniglia; mescolare molto bene senza schiumare. Versare lentamente il composto sopra le pesche, spolverare ancora con un po’ di zucchero di canna; cuocere la torta in forno caldo a 180°C per 50 minuti. La torta deve rimanere morbida ma asciutta. Perfetta da gustare tiepida o fredda con una pallina di gelato.

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Questa torta tratta dal libro “Appretto e Limoncello” di Tessa Kiros è stata una gran bella e buona rivelazione… rimane morbida e profumatissima e dopo tante e tante torte di mele sfornate e mangiate, questa ora è la mia preferita e non solo per me!!!

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DI CM 24 DI DIAMENTRO

150 grammi di burro ammorbidito (io ho usato quello leggermente salato)

150 grammi di zucchero più altri due cucchiai (io ho aggiunto anche due cucchiai di zucchero di canna)

2 cucchiaini di essenza di vaniglia (per me i semini di mezza stecca di vaniglia)

3 uova, albumi e tuorli separati

250 grammi di farina 00

2 cucchiai di fecola di patate

2 cucchiaini di lievito in polvere

3 cucchiai di latte (io ne ho aggiunto di più fino ad ottenere una pastella densa)

3 mele renette di circa 200 grammi cadauna (per me Golden molto mature)

zucchero a velo

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 170°C. Imburrare e infarinare la tortiera con fondo apribile. Nella planetaria, montare il burro ammorbidito con i semini della stecca di vaniglia e lo zucchero pesato. Aggiungere un tuorlo alla volta. Unire il mix di farina, fecola e lievito; poi a mano mano che si amalgamano versare il latte poco alla volta, in modo da formare una pastella bella densa. Montare a neve ben ferma gli albumi. Incorporare a mano con movimenti dall’alto al basso parte una parte degli albumi e una volta assorbito, unire il resto degli albumi. Trasferire il composto nella tortiera che avrete imburrato ed infarinato livellando bene la superficie della pastella. Lasciar riposare e nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle in quattro parti e poi in fettine sottili. Partendo dal centro, disporre le fettine spingendole per circa metà dentro la pastella ben strette l’una dopo l’altra. Spolverizzare con i cucchiai di zucchero lasciati a parte. Mettere la torta in forno per circa 45 minuti. Poi coprire la torta con un foglio di alluminio e continuare la cottura per altri 20 minuti finchè sarà pronta. Servire con una spolverata di zucchero a velo e qualche pallina di gelato.

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STRUDEL DI MELE E PERE (9)+
Un “Dolce… autunno”: la stagione che preferisco perché cucino dei piatti tra i miei preferiti e i profumi sono irresistibili! Immaginate il profumo di torta appena sfornata, magari l’aroma di cannella che sprigiona e che aleggia per tutta la casa mentre fuori si scatenano gli ultimi temporali che piano piano si trasformano in pioggerellina sottile sottile e dalla finestra non riesci più a vedere i monti perché coperti dalla nebbiolina tipica del mese di ottobre. Accendere il camino, vedersi un bel film durante il pomeriggio e fare merenda con un buon dolce… magari proprio con questo strudel!
INGREDIENTI
PER LA PASTA
1 uovo
250 grammi di farina antigrumi
100 grammi di burro
la buccia di 1/2 limone
latte intero q.b.
mezza stecca di vaniglia
PER IL RIPIENO
il succo di mezzo limone
1 mela
1 pera
85 grammi di zucchero alla vaniglia
1 cucchiaio di uvetta sultanina
1 cucchiaio di uvetta passa bianca
1 cucchiaio di cacao amaro
PREPARAZIONE
Scaldare il latte con i semini di vaniglia e la stecca stessa fino al primissimo bollore. In una ciotola, porre la farina con il burro ammorbidito, l’uovo, quanto basta di latte tiepido filtrato e la buccia del limone; impastare e formare di seguito una palla piuttosto soda che lascerete riposare una mezz’oretta. Nel frattempo mettere le due uve in una ciotola con acqua tiepida in modo che si ammorbidiscano. Lavare e pelare la frutta, affettarle in spicchi che poi dividerete in pezzetti piccoli. Porli in una ciotola con il succo di mezzo limone e lo zucchero aromatizzato alla vaniglia. Miscelare bene il tutto. Finire il ripieno con le uve ben strizzate. Mischiare il tutto unendo per ultimo il cacao. Tirare la pasta in una sfoglia sottile su un foglio di carta forno, distendere sopra il mix di frutta. Avvolgere la sfoglia sopra sè stessa per formarne un rotolo ripieno, ripiegando anche i lati esterni, appoggiare sopra in una teglia; spennellare tutto lo strudel con del burro sciolto pigiando bene i lati che fanno da chiusura; con la cautela del caso, rigirare lo strudel in modo che i lembi che fanno da chiusura rimangano sotto, spennellare anche questo lato e con un coltellino, creare delle piccole incisioni in modo che in cottura fuoriesca il vapore della frutta. Infornare per 50 minuti in forno già caldo, ventilato a 180°C.

STRUDEL DI MELE E PERE (23)+Dall’archivio di Dolcipensieri:
CIAMBELLA AL CIOCCOLATO BIANCO E BACCHE GOJI

SPAGHETTI IN CARROZZA

TORTA SALATA CON FUNGHI PORCINI

PASSATO DI VERDURA CON ORZO PERLATO, SAPORE DI PAPRICA CON CROSTINI SAPORITI

CROSTATA ALLA CREMA

GNOCCHI AL CACAO CON PIZZUTELLI E NOCCIOLE

SUSHI ALLA GIAPPONESE

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…E HO APPENA FINITO DI LEGGERE

fragole e champagne

(immagine presa dal web)

“…Sophie era sbalordita. Sembrava che quelle due si conoscessero da tutta la vita, e che stessero riprendendo i fili di una conversazione che avevano cominciato qualche ora prima, davanti a una tazza di tè e a un vassoio di madeleine. Voi due vi siete già incontrate? chiese, avanzando con cautela e sedendosi sul bordo del letto. Anche lei prese un dolcino”

Questo è un piccolo passaggio del libro “Fragole e Champagne” di Sarah Kate Lynch dove alcune protagoniste si gustano dei dolcetti molto buoni, le madeleine appunto; il libro è pieno di titoli di ottime portate soprattutto dolci. Siamo in Francia e precisamente nella zona dove si produce lo champagne. Protagonista di questo romanzo è la famiglia Peine, anzi  solo due componenti di essa almeno nei primi capitoli sono i veri protagonisti. Clementine, primogenita dei Peine, è arrivata a compiere quarant’anni passando la sua esistenza fra i filari dei vigneti in compagnia di un padre per lo più ubriacato e per niente affettuoso o compiacente. Una donna dura e trascurata. Tutta l’azienda vinicola grava sulle sue spalle e purtroppo le cose non stanno andando molto bene soprattutto problemi causati dal cattivo carattere del padre, scorbutico e irrascibile. Anche il castello di famiglia purtroppo non ha più le fattezze eleganti di una volta, anzi sembra sia lì per cadere del tutto. Sarà la morte del padre a dare una svolta alla vita pericolante e scialba di Clementine, che non sarà di sicuro il poter governare in modo autosufficiente la sua azienda che si sta preparando alla chiusura. Nel momento in cui bisogna leggere il testamento, Clementine ha un’ulteriore sorpresa ovvero quella di non essere l’unica ereditiera del castello e azienda vinicola. Il destino le farà incontrare di nuovo la sorella Mathilde, cinica e vanitosa, completamente il suo opposto sia come donna, abitudini di vita e carattere. Il passato così ritorna a galla come le amarezze che la sorella le procurò durante la sua adolescenza: infatti le soffiò il ragazzo di cui era perdutamente innamorata. Mathilde si trasferirà al castello decisa – quale donne in carriera – a far rivedere all’azienda denaro e notorietà. E proprio mentre inizia le sue pubbliche relazioni, ecco che dal nulla spunta una terza e finora sconosciuta sorella Peine ovvero Sophie che con la sua dolcezza genuina e il suo entusiasmo, riuscirà a penetrare le dure scorze delle sorelle maggiori facendole capire quanto possa essere bella la vita di una famiglia che fino poco tempo fa non sapeva nemmeno di esistere. Ma costringe anche ciascuna delle tre sorelle ad affrontare i propri fantasmi, a risolvere i conflitti nutriti da anni. Durante la loro convivenza non mancheranno però i colpi di scena: Clementine dovrà rivelare una passione adolescenziale non ancora sopita per il vicino di casa purtroppo oramai sposato e rivelare così il suo segreto più intimo ovvero quello di avere avuto una figlia poi data in adozione. Mathilde fuggita da una vita in città troppo stretta per lei che non riesce a cogliere la vera essenza della vita ovvero l’amore di un marito ricco e facoltoso disposto a tutto pur di vederla felice e una figlioletta Edie troppo sveglia e carismatica con una dote naturale nel cogliere i profumi dei vari champagne. Sophie costretta a vivere per strada come una barbona e con tale etichetta purtroppo non riuscirà a portare avanti un buon lavoro di truccatrice e quindi anche uno stile di vita più dignitoso. A fare da collante a queste tre sorelle troppo diverse ma con sangue Peine che scorre nel vene – anzi direi champagne – arriva una zingara che ogni anno per la vendemmia giunge al castello con tutta la sua carovana. “La Petite” l’anziana amica di Olivier, creerà un’atmosfera magica che svelerà tutti i lati più oscuri delle tre sorelle e neanche un incendio riuscirà a sconfiggere la forza delle sorelle Peine e proprio in punto di morte La Petite rivelerà il segreto più intimo del vecchio patriarca ovvero tre tipi di champagne prodotti nelle tre annate in cui nacquero distintamente le sorelle e che riusciranno con il loro valore, a ricavare il denaro per riportare a galla lo Champagne Peine…

Quante volte nella vita, si sono sentite famiglie completamente ribaltate causa un’eredità e Sarah Kate Lynch ci regala un libro dove le emozioni non mancano in ogni pagina. Il romanzo diventa così un susseguirsi di avvenimenti molto vicini alla realtà, ma lo stile scorrevole di Sarah Kate Lynch permette una lettura facile e soprattutto appassionante. Devo essere sincera ma l’inizio mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca: la lettura diventava lenta e noiosa, ma chissà perché avevo come l’impressione che più sarei andata avanti più questo libro mi avrebbe conquistata… infatti è stato proprio così; la storia prendeva vita la piano piano, sfociando in un finale senz’altro non aspettato… come un segreto appunto! Ve lo consiglio caldamente, per me bello e avvincente!

Vi ricordo il Giveaway del blog “Libri vagabondi”

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MADELEINE ALLA VANIGLIA (17)+

Grazie a questo bellissimo libro, che fa da filo conduttore, vaniamo alla ricetta i oggi ovvero le

Madeleine alla vaniglia

INGREDIENTI

2 uova grandi

un pizzico di sale alla vaniglia

150 grammi di zucchero alla vaniglia

150 grammi di farina 00 autolievitante

125 grammi di margarina

un paio di cucchiai di latte intero

una fialetta di aroma alla vaniglia

MADELEINE ALLA VANIGLIA (20)+
PREPARAZIONE
Sbattere nella planetaria le uova con un pizzico di sale alla vaniglia, unire lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina. Aggiungere la margarina ammorbidita a bagno maria e il latte miscelato con l’aroma alla vaniglia. Lasciar riposare in frigo per una mezz’oretta. Preriscaldare il forno a 220°C. Porre l’impasto in una sac a poche e versarne un poco in ogni alveolo a conchiglia dello stampo posto sopra una teglia (che se anche di silicone, imburrato leggermente). Infornare. Lasciar cuocere per 3-4 minuti e poi abbassare la temperatura a 180°C e prolungare per altri dieci minuti circa o fino a coloritura, effettuando la prova stecchino per la buona riuscita della cottura. Lasciar raffreddare su una gratella e servire.

MADELEINE ALLA VANIGLIA (33)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE AL LIMONCELLO

MADELEINE AL GRUYERE CON PINOLI

MADELEINE CON NOCI BRASILIANE

INSALATA FREDDA DI CHICCHI ALLA RUSTICA

POLLO AL CURRY

MADELEINE AL PESTO VERDE

MADELEINE ALLA VANIGLIA (10)+

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FROLLA AL CARDAMOMO,CREMA,FRAGOLE (36)+
Un “Dolcepensiero”: ho adorato fin da subito la frolla dei biscotti della mamma. Inoltre adoro il cardamomo abbinato alle fragole. Siamo nel pieno del periodo fragoloso, le prime sono ancora un po’ asprine, perfette per una crostata. Ed ecco questa meraviglia realizzata per un fine cena fra amici.

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

300 grammi di farina bianca 00 con lievito

150 grammi di burro leggermente salato

1 uovo intero+1 tuorlo

una dozzina di capsule al cardamomo

120 grammi di zucchero extrafine

un pizzico di sale alla vaniglia

 PER LA CREMA PASTICCERA

1/2 litro di latte

130 grammi di zucchero semolato

25 grammi di amido di mais

25 grammi di amido di riso

100 grammi di tuorlo

1 stecca di vaniglia

50 grammi di burro morbido

PER LA CROSTATA FINALE

500 grammi di fragole

gelatina chiara per dolci q.b.

zucchero a velo q.b.

FROLLA AL CARDAMOMO,CREMA,FRAGOLE (27)+

PREPARAZIONE

FROLLA: nel mortaio ridurre in polvere i semini del cardamomo. Impastare nella planetaria lo zucchero con il burro ammorbidito, poi unire uovo e tuorlo e azionare nuovamente. Aggiungere la farina, il cardamomo, un pizzico di sale e azionare ancora. Formatasi la palla, avvolgerla con pellicola trasparente e riporre in frigo a solidificare per almeno 30 minuti. Stendere l’impasto e ricoprire una teglia per crostata imburrata ed infarinata pareggiando il bordo con un tagliapasta a rondelle. Prendere un foglio di carta da forno leggermente umido e ben strizzato, porlo sopra la frolla, sovrapporre i fagioli secchi e infornare a 180°C per circa 20 minuti. Eliminare fagioli e carta forno, rinfornare ancora per 5 minuti.

CREMA: schiacciare il baccello di vaniglia con il dorso di un coltello, inciderlo nel senso della lunghezza ed estrarne la polpa con un coltello. In una casseruola versare il latte e il bacello di vaniglia, portare a bollore. In una ciotola versare i tuorli d’uovo e romperli con una frusta: aggiungere la polpa di vaniglia, lo zucchero e lavorare energicamente con la frusta fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire i due amidi setacciati insieme mescolando rapidamente ma senza lavorare a lungo. Quando il latte avrà raggiunto il bollore, versarlo sulla preparazione di uova filtrandolo per eliminare il baccello di vaniglia; mescolare delicatamente fino al completo scioglimento dello zucchero. Rimettere il composto così ottenuto sul fuoco e continuare a mescolare con la frusta. Procedere con la cottura della crema fino alla comparsa sulla superficie delle prime bolle: togliere la crema dal fuoco e travasarla in una ciotola e, sempre mescolando con la frusta, aggiungere il burro morbido. Copritela da fredda con un foglio di pellicola alimentare a contatto con la superficie fino al momento del consumo.

CROSTATA: prelevare la base di frolla dal forno, versare la crema sulla crostata. Preparare la finitura della torta: lavare e mondare le fragole, tagliarle a pezzettini. Cospargere la crostata con la frutta, preparare la gelatina (seguendo le istruzioni del preparato) e spalmarla sulla frutta; far raffreddare bene il tutto, porla un poco in frigo. Al momento di servirla, spolverare di zucchero a velo. Ottima con del freddo moscato italiano oppure anche con del gelato.

FROLLA AL CARDAMOMO,CREMA,FRAGOLE (15)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

FRISELLE CON POMODORI E CIPOLLOTTI

CROSTONI IN CREMA AL GORGONZOLA E BIRRA

TOAST AL FORNO CON PECORINO E PRAGA

RISOTTO AL VECCHIO

FONDUE BOURGUIGNONNE

Con questa ricetta partecipo al Contest ” Strawberries in Cakes” di PamCakes”

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BISCOTTI DA INZUPPARE (18)+
Un “Dolcepensiero”: vorrei prendere in mano il telefono e avere la forza di chiamare ma a volte è molto difficile trovare le parole anche solo per un saluto ad un’amica,  se poi hai tante parole che ti passano per la testa – parole di sostegno, di affetto e di conforto –  è ancor più difficile. Le situazioni e i momenti difficili che ci riserva la vita a volte sono muri troppo alti anche per chi come me a sempre qualcosa da dire; e sono proprio questi momenti che ti fanno riflettere e che ti fanno aspettare ed entra così in gioco la delicatezza dei sentimenti che potrebbe anche sembrare freddezza… ma non è così! A volte però sono i piccoli gesti che puoi far arrivare senza troppo disturbo: un biscotto diventa così un gesto ricco di affetto, di tenerezza e un biglietto che li accompagna può divenire quella telefonata che non riesci a fare… Qualsiasi sia la forma di amicizia, qualsiasi siano le parole che usi l’importante è credere di far piacere e di regalare un momento di inaspettata dolcezza. Sono i biscotti in foto che ho realizzato con una cara amica per un’altra cara amica, il filo conduttore di tutte queste sensazioni. Un semplice biglietto con semplici parole hanno potuto portare il mio affetto senza un disturbo troppo invadente in un momento difficile e particolare. E con la tristezza nel cuore ma anche con tanta speranza spero che la mia amica possa guarire presto…

BISCOTTI DA INZUPPARE (47)+

La ricetta di questi biscotti è della mitica Benedetta Parodi: sono sincera non sono pazza di lei ma trovo che le sue ricette sono fattibili e molto versatili. In perfetta sintonia con le donne moderne di oggi, versioni con ingredienti di facile reperibilità e sempre presenti nel frigo. Ne sono la prova proprio questi biscotti che rimangono fragranti e dolcissimi anche dopo qualche giorno se conservati in una scatola di latta. Dalla ricetta originale, l’unica variante è la vaniglia che sostituisce la vanillina.

BISCOTTI DA INZUPPARE (26)+

INGREDIENTI

200 grammi di zucchero

200 grammi di burro

1 uovo + 1 tuorlo

450 grammi di farina

100 grammi di fecola

40 ml di panna

una stecca di vaniglia (1 bustina di vanillina nella ricetta originale)

1 cucchiaino di lievito

sale un pizzico

PREPARAZIONE

Impastare nella planetaria lo zucchero con il burro, poi unire uovo e tuorlo e azionare nuovamente. Aggiungere farina, fecola, semini della bacca di vaniglia, lievito, un pizzico di sale e la panna e azionare ancora. Formatasi la palla, avvolgerla con pellicola trasparente e riporre in frigo a solidificare per almeno 30 minuti. Stendere l’impasto e ritagliarlo con le formine a piacere. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 10 minuti.

BISCOTTI DA INZUPPARE (24)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BISCOTTI ALLA CANNELLA

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

PICI ALL’AGLIONE

RISOTTINO MANTECATO AL NERO D’AVOLA

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CIAMBELLONE NUTELLA E MASCARPONE (5)+

Un “Dolcepensiero” per il papà:

Amo tutto di te. La sensazione è stupenda quando ti corro fra le braccia, quando sei seduto al bordo del mio letto, quando mi chiedi di raccontarti tutto ciò che ho fatto durante la mia giornata. Amo il tuo sorriso, amo il senso di grande protezione nel tuo abbraccio, sei cosi alto e forte. Sei il mio primo grande eroe: oggi tocca a me abbracciarti, chiederti come è andata la giornata, portarti le ciabatte al tuo arrivo, aiutare mamma a preparare la cena per te… Io e mamma ti amiamo alla follia! Grande papi!!!!!

Con queste belle parole oggi Matteo con me, festeggerà il nostro grande eroe. Per me marito è da 10 e lode, per Matteo è un grande papà sempre disponibile anche quando la giornata è stata faticosa e pesante. Quando li osservo che si confidano o si scambiano i pezzi del lego, torno con il pensiero al mio papà che quest’anno spegnerà ben 84 candeline. Il lavoro lo ha sempre occupato tantissimo ma non mi dimentico tutto il tempo che passava con me e con i miei fratelli: ora noi siamo grandi, il suo amore è comunque sempre ben presente e i gesti affettuosi che ci regalava quando eravamo piccoli, ora li conserva per i suoi grandi e piccoli – soprattutto per i piccoli – nipoti. Se ora vivo bene è solo grazie a tutti i suoi sacrifici che ha fatto anni fa, ci ha donato un certo benessere materiale (quale una casa senza mutuo) che al giorno d’oggi è diventato un sogno per molti, e siamo ben quattro figli. Stessa cosa posso dire anche di un altro papà – tale lo considero anche per me – ovvero mio suocero, una gran brava persona sempre disponibile, onesto e molto buono. Se anche la vita a volte ci mette di fronte a grossi problemi e impegni, il bello però arriva quando incontri lo sguardo di uomini come loro, sguardi che rassicurano e braccia sempre pronte a consolare, qualsiasi età si abbia!

Oggi festa del papà, vi voglio proporre un dolce semplice ma tanto tanto gustoso… chi di noi non ama la nutella? e poi il ciambellone fa tanto famiglia!!!

CIAMBELLONE NUTELLA E MASCARPONE (7)+

INGREDIENTI

4 uova

250 grammi di mascarpone

4 cucchiai di nutella

150 grammi di burro leggermente salato

8 grammi di vaniglia in polvere

300 grammi di farina antigrumi

160 grammi di fecola

300 grammi di zucchero

250 ml di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

un cucchiaino scarso di bicarbonato

un pizzico di sale alla vaniglia

CIAMBELLONE NUTELLA E MASCARPONE (12)+
PREPARAZIONE

Nella planetaria rompere le uova, unire un pizzico di sale, aggiungere lo zucchero e montare fino quando saranno chiare e spumose. Aggiungere il burro sciolto a bagnomaria, infine il mascarpone. Unire a filo il latte, proseguire aggiungendo la farina, poi la fecola e il lievito con il bicarbonato setacciati insieme alla vaniglia in polvere. Per ultimo, con una spatola unire la nutella amalgamando bene il tutto. Versare il composto in uno stampo di diametro di circa 26-28 cm a ciambella imburrato ed infarinato. Infornare in forno già caldo a 180°C per circa un’oretta: verificare la cottura con la prova stecchino.

CIAMBELLONE NUTELLA E MASCARPONE (32)+

Dall’archivio di Dolcipesieri:

PASTA CON MASCARPONE E SALSA ALLE NOCI

CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO

BROWNIES ALLA NUTELLA CON NOCCIOLE

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CUPCAKES ALLA VANIGLIA (32)+

Un “Dolcepensiero” di buon compleanno… domani farò 40 anni!!! aiuto!!! sono entrata anche io negli ‘anta e devo dire che non mi ci sento affatto male!!! proprio in questo periodo ho rimesso gli scii ai piedi cosa che avevo solo assaggiato negli anni scorsi… arrivare alla veneranda età di quarant’anni e fare dei capitomboli fantozziani è proprio uno spasso! ma ci sarà veramente quella crisi che tanto fa parlare ovvero che dai quarant’anni in su tutto cambia? per ora mi godo questo giorno che sicuramente non passerà inosservato… avendolo tra l’altro già in parte festeggiato con le mie amiche… (vedi facebook per qualche minuto di festa). E proprio in quella serata, abbiamo voluto fare dono alle nostre ospiti – è giusto che parlo al plurale perché ho festeggiato 40 anni con la mia cara amica Edy – di un “Dolcepensiero” tutto ispirato a noi stesse e al simbolo che più amiamo negli oggetti, negli addobbi e nel suo significato! Il cuore è simbolo di amore, tenerezza, passione, fisicità ma soprattutto è un simbolo che può racchiudere tutto l’affetto di cui siamo capaci… voi cosa ne dite??? e poi febbraio è il mese dell’amore in tutte le sue forme, non solo San Valentino ma anche l’amore per i figli, per gli amici, per i famigliari, per i nostri amici a quattro zampe. Insomma è bello sprigionare questi bellissimi sentimenti perché tutto possa divenire più semplice e dolce!

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (2)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI CUPCAKES

1 stecca di vaniglia

300 grammi di farina antigrumi

200 grammi di fecola di patate

300 grammi di zucchero alla vaniglia

125 grammi di burro leggermente salato

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

5 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia un pizzico

PER I DECORI

pasta di zucchero già pronta bianca

coloranti in polvere

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (29)+

PREPARAZIONE

PER I CUPCAKES: Con un coltellino affilato, incidere la stecca e prelevarne i semini che unirete al latte (stecca compresa); scaldare bene il tutto fino al primo bollore miscelando con cura, far raffreddare a coperchio chiuso e poi filtrare. Sciogliere il burro a bagnomaria, unire lo zucchero e rendere il composto chiaro e morbido. Unire le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale. Unire l’olio evo e il latte alla vaniglia.  Azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte setacciare la farina, la fecola e il lievito che unirete all’impasto (se occorre un goccio di latte ancora nel finale). Versare negli appositi pirottini con una sac a poche  l’impasto, battere la pirofila sul tavolo per livellare bene l’impasto e far uscire aria e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino.

PER I DECORI: La pasta di zucchero, al naturale si presenta di colore bianco, ma può essere colorata con coloranti alimentari in gel,  in pasta o in polvere come in questo caso; è sufficiente aggiungere alla pasta di zucchero poco colorante alla volta, sempre impastando, finché non si sarà raggiunta la tonalità desiderata. Poi con un mattarello, stenderla fino ad avere un strato sottile un paio di millimetri. Con gli stampini di diametro più stretto dei cupcakes, ritagliare le forme che più amate: per me un effetti pizzo e tanti cuoricini.

Per unirli insieme, inumidire la pasta di zucchero con un pennello bagnato di acqua e sovrapporre alle forma del cupcakes, lasciar riposare. Per i cuoricini sospesi, infilare del filo di ferro per alimenti e lasciarli asciugare appoggiati a carta da forno. Infilateli nei cupcakes al momento di servirli o regalarli!

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (40)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CUPCAKES CIOCCOLATO, PERE E CANNELLA

CUPCAKES MARCO

CUPCAKES SERENA

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MUFFIN ALLA VANIGLIA E  CIOCCOLATO (15)+

Un “Dolcepensiero”: domenica mattina colazione a casa in tutto relax, per questa mattina niente montagna, niente sci ma solo coccole e tenerezze e chi ben comincia… se iniziate mordendo questa dolcezza morbida, la giornata prende la piega giusta!

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI MUFFIN

100 grammi di cioccolato extra fondente al 70% di cacao

1 stecca di vaniglia

300 grammi di farina antigrumi

200 grammi di fecola di patate

300 grammi di zucchero semolato

125 grammi di burro leggermente salato

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

5 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia un pizzico

MUFFIN ALLA VANIGLIA E  CIOCCOLATO (36)

PREPARAZIONE

Con un coltellino affilato, incidere la stecca e prelevarne i semini che unirete al latte (stecca compresa); scaldare bene il tutto fino al primo bollore miscelando con cura, far raffreddare a coperchio chiuso e poi filtrare. Sciogliere il burro a bagnomaria unito al cioccolato. Iniziare con tutti gli ingredienti umidi quindi nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale. Unire il burro sciolto con il cioccolato, l’olio evo e il latte alla vaniglia. Unire lo zucchero e azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben spumoso e chiaro. A parte setacciare la farina, la fecola e il lievito che unirete all’impasto (se occorre un goccio di latte ancora). Versare negli appositi pirottini una generosa cucchiaiata d’impasto e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino. A freddo, spolverare con zucchero a velo.

MUFFIN ALLA VANIGLIA E  CIOCCOLATO (5)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN ALLE CAROTE E MIX DI FRUTTA SECCA

PAN BRIOCHE ALLA VANIGLIA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

CAKE AL CIOCCOLATO, OLIO E ROSMARINO

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VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (41)+

Un “Dolcepensiero”: a pochi giorni dalla fine dell’anno, siamo in piena pennichella post natalizia? Ebbene si! giorni tranquilli e paciosi… Questi giorni di tregua ci hanno portato alla seconda fase di queste lunghe feste natalizie, ovvero il cenone di fine anno con tombola a seguito per divertire un po’ i bimbi ma credo che anche noi adulti quando facciamo tombola siamo trepidanti nello scoprire il regalo… La ricetta di oggi è deliziosamente profumata, perfetta anche per aromatizzare torte e gelati; oppure se avete amici che amano farsi il “bicchierino” a fine pranzo o cena, può essere una bellissima idea regalo confezionandola in belle bottiglie lasciando gli aromi a fondo bottiglia. Per finire un bel tappo in tema natalizio, un nastro in perfetta sintonia con i colori e il gioco anzi il regalo è fatto…

INGREDIENTI

500 ml di vodka

2 grosse arance non trattate

1 stecca di cannella

qualche capsula di cardamomo

1/2 stecca di vaniglia del Madagascar

250 grammi di zucchero bianco

PREPARAZIONE

Lavare le arance molto bene. Con un coltellino affilato, prelevare la scorza evitando la parte bianca. Porre le scorze delle arance in un barattolo a chiusura ermetica, aggiungere la cannella e la vaniglia incisa nel senso della lunghezza. Aprire le capsule di cardamomo e prelevare le piccole sfere da aggiungere agli atri sapori.

VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (11)+

Versare la vodka, chiudere e agitare molto bene; porre in un ambiente buio a riposare, di tanto in tanto agitare il barattolo per una settimana. Trascorso tale tempo, unire lo zucchero e mescolare bene il tutto con un cucchiaio. Porre a riposare per una decina di giorni agitando sempre di tanto in tanto. Terminati questi giorni, filtrare il liquore con un colino in bottiglie adatte al freezer. Lasciare il liquore a temperatura fredda fino al suo utilizzo: perfetta per un fine pasto, aromatizzante per torte e crepes oppure per affogare del gelato.

VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAGLIOLINI PANNA E GAMBERI ALLA VODKA

STELLA DOLCE DI NATALE

IL MIO MENU’ DI NATALE… DA TUTTO IL MONDO

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