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Posts Tagged ‘zucchero’

INGREDIENTI

150 grammi di zucchero

150 grammi di lattte

200 ml di panna fresca

200 grammi di fragole mature

1 uovo.

PREPARAZIONE

Tagliare le fragole lavate e mondate in pezzettini piccoli. Sbattere uova e zucchero, mettere il composto nella gelatiera e unire gli altri ingredienti, per ultime le fragole. Azionare fino a quando il gelato diviene solido; consumarlo al momento oppure metterlo nel freezer.

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Questa torta tratta dal libro “Appretto e Limoncello” di Tessa Kiros è stata una gran bella e buona rivelazione… rimane morbida e profumatissima e dopo tante e tante torte di mele sfornate e mangiate, questa ora è la mia preferita e non solo per me!!!

INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DI CM 24 DI DIAMENTRO

150 grammi di burro ammorbidito (io ho usato quello leggermente salato)

150 grammi di zucchero più altri due cucchiai (io ho aggiunto anche due cucchiai di zucchero di canna)

2 cucchiaini di essenza di vaniglia (per me i semini di mezza stecca di vaniglia)

3 uova, albumi e tuorli separati

250 grammi di farina 00

2 cucchiai di fecola di patate

2 cucchiaini di lievito in polvere

3 cucchiai di latte (io ne ho aggiunto di più fino ad ottenere una pastella densa)

3 mele renette di circa 200 grammi cadauna (per me Golden molto mature)

zucchero a velo

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 170°C. Imburrare e infarinare la tortiera con fondo apribile. Nella planetaria, montare il burro ammorbidito con i semini della stecca di vaniglia e lo zucchero pesato. Aggiungere un tuorlo alla volta. Unire il mix di farina, fecola e lievito; poi a mano mano che si amalgamano versare il latte poco alla volta, in modo da formare una pastella bella densa. Montare a neve ben ferma gli albumi. Incorporare a mano con movimenti dall’alto al basso parte una parte degli albumi e una volta assorbito, unire il resto degli albumi. Trasferire il composto nella tortiera che avrete imburrato ed infarinato livellando bene la superficie della pastella. Lasciar riposare e nel frattempo sbucciare le mele, tagliarle in quattro parti e poi in fettine sottili. Partendo dal centro, disporre le fettine spingendole per circa metà dentro la pastella ben strette l’una dopo l’altra. Spolverizzare con i cucchiai di zucchero lasciati a parte. Mettere la torta in forno per circa 45 minuti. Poi coprire la torta con un foglio di alluminio e continuare la cottura per altri 20 minuti finchè sarà pronta. Servire con una spolverata di zucchero a velo e qualche pallina di gelato.

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VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (41)+

Un “Dolcepensiero”: a pochi giorni dalla fine dell’anno, siamo in piena pennichella post natalizia? Ebbene si! giorni tranquilli e paciosi… Questi giorni di tregua ci hanno portato alla seconda fase di queste lunghe feste natalizie, ovvero il cenone di fine anno con tombola a seguito per divertire un po’ i bimbi ma credo che anche noi adulti quando facciamo tombola siamo trepidanti nello scoprire il regalo… La ricetta di oggi è deliziosamente profumata, perfetta anche per aromatizzare torte e gelati; oppure se avete amici che amano farsi il “bicchierino” a fine pranzo o cena, può essere una bellissima idea regalo confezionandola in belle bottiglie lasciando gli aromi a fondo bottiglia. Per finire un bel tappo in tema natalizio, un nastro in perfetta sintonia con i colori e il gioco anzi il regalo è fatto…

INGREDIENTI

500 ml di vodka

2 grosse arance non trattate

1 stecca di cannella

qualche capsula di cardamomo

1/2 stecca di vaniglia del Madagascar

250 grammi di zucchero bianco

PREPARAZIONE

Lavare le arance molto bene. Con un coltellino affilato, prelevare la scorza evitando la parte bianca. Porre le scorze delle arance in un barattolo a chiusura ermetica, aggiungere la cannella e la vaniglia incisa nel senso della lunghezza. Aprire le capsule di cardamomo e prelevare le piccole sfere da aggiungere agli atri sapori.

VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (11)+

Versare la vodka, chiudere e agitare molto bene; porre in un ambiente buio a riposare, di tanto in tanto agitare il barattolo per una settimana. Trascorso tale tempo, unire lo zucchero e mescolare bene il tutto con un cucchiaio. Porre a riposare per una decina di giorni agitando sempre di tanto in tanto. Terminati questi giorni, filtrare il liquore con un colino in bottiglie adatte al freezer. Lasciare il liquore a temperatura fredda fino al suo utilizzo: perfetta per un fine pasto, aromatizzante per torte e crepes oppure per affogare del gelato.

VODKA ALL'ARANCIA CON CANNELLA E VANIGLIA (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAGLIOLINI PANNA E GAMBERI ALLA VODKA

STELLA DOLCE DI NATALE

IL MIO MENU’ DI NATALE… DA TUTTO IL MONDO

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GELATO ALLE FRAGOLE E YOGURT (5)+

Un “Dolcepensiero”: e fuori piove! ma appena il sole riesce a fare capolino fra le nuvolacce grigie e umide, è tutto un altro vivere. E allora viene voglia di cibi primaverili, di novità sia nei sapori che nei colori e maggio si sa, oltre essere il mese delle rose, è anche il mese delle prime novità e primizie. Le fragole sono fra di esse anche se al giorno d’oggi riusciamo a trovarle quasi tutto l’anno. Ma più ci avviciniamo alla stagione calda, più acquisiscono un sapore sempre più inteso e un colore ancor più brillante! Oggi per me un fresco e genuino gelato “home made”…

GELATO ALLE FRAGOLE E YOGURT (15)+

INGREDIENTI

235 grammi di fragole

115 grammi di yogurt bianco

150 grammi di zucchero

200 ml di panna fresca

PREPARAZIONE

Mettere sul fuoco la panna con lo zucchero mescolando di continuo e appena sale leggermente il bollore, spegnere la fiamma. Tagliare finemente con la mezzaluna le fragole lavate e mondate. Trasferire la panna e zucchero intepiditi nella gelatiera, unire la frutta e azionare la gelatiera fino a quando il gelato sarà ben composto (circa 20-30 minuti). Trasferire in ciotole con qualche fragola integra oppure conservarlo in freezer per un consumo futuro.

GELATO ALLE FRAGOLE E YOGURT (26)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GELATO ALLA PESCA CON CIOCCOLATO BIANCO  

CROSTATA CON FARINA DI RISO, CREMA E FRAGOLE

PICCOLE CHEESECAKE YOGURT E FRAGOLE

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Un “Dolcepensiero” per un “caldo” regalo: la tradizione di queste delizie è dell’appennino tosco-emiliano; una ricetta contadina che racconta la consuetudine di regalarle per la notte di Natale quando si possono gustare dopo la S. Messa di mezzanotte durante lo scambio dei regali…

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Incidete le castagne e tostatele nell’apposita padella bucata: otterete così delle caldarroste, meglio se cotte su fuoco vivo. Sbucciarle ancora calde. In una caraffa, mescolate l’alcool puro con le scorze di limone e arancia, zucchero quanto basta a vosto piacere. (Le dosi non sono indicate, abbiamo seguito il nostro gusto, anche in base ai gradi dell’alcool che avete acquistato). Sterilizzate i vostri vasetti, riempiteli di castagne fredde e riepiteli con l’alcool. Chiudere i vasetti, copriteli con stoffe natalizie fermate con della raffia e gustatele con chi vi ama.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CREPES ALLA FARINA DI CASTAGNE  CON CREMA DI NOCI E SPECK

TAGLIATELLE DI CASTAGNE CON FUNGHI PORCINI

CREMA DI CASTAGNE

FETTINE DI POLLO CON CREMA DI CASTAGNE

GNOCCHETTINI DI PATATE AL BASILICO E GRANA CON CREMA DI CASTAGNE

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Un “Dolcepensiero”: reduce da una colecisti che non è stata una passeggiata, questa settimana l’ho passata quasi tutta a letto, sul divano e quando non ce la facevo più a stare sdraiata, seduta in compagnia del mio pc. Per un mese devo seguire una dieta molto “white & light” ma nulla mi vieta di postarvi le mie ricette: ottimo pretesto per svuotare l’archivio con qualche ricettina non ancora postata, oppure per portarmi già avanti con qualche chicca natalizia. Nel caso di ricette posteggiate sul pc in attesa di pubblicazione, mi scuso già se le foto di alcune non saranno del tutto… diciamo “artistiche”! Ma nel caso del post di oggi, vi presento una semplice alternativa per aromatizzare lo zucchero perfetto per rendere unici i vostri dolci (ha reso uno strudel molto gustoso e particolare, ma sarà un altro post) oppure da regalare semplicemente in un grazioso sacchettino abbellito con qualche nastro colorato. L’aria del Natale sta già impadronendosi piano piano del mio tram tram quotidiano: ho iniziato con lo zuccherro e cannella e oggi continuo con uno allo zenzero candito dal profumo fresco e avvolgente…

* Per preparare lo zucchero aromatizzato allo zenzero (io ho usato dello zenzero candito), metto nel mixer qualche cucchiaio di zucchero semolato extra fine e unisco qualche tocchetto di zenzero (io abbondo energicamente perchè adoro questo aroma, voi cercate di utilizzare zenzero nella quantità a voi più consona). Aziono il mixer fino a quando il tutto sarà ben tritato a polvere, porre lo zucchero in un barattolo ermetico.

* Lo zucchero aromatizzato allo zenzero, può essere anche utilizzato come “chiudi pacco” dei vostri regali natalizi culinari: al momento di far dono, porre qualche cucchiaio di zucchero in un piccolo sacchettino con magari qualche tocco di zenzero all’interno; annodare con un bel fiocco.

* Se avete qualche vasetto particolare, riempitolo con questa polvere aromatizzata, incartatelo con carta trasparente, un bel nastro ed ecco un altro bel regalo che sicuramente se regalato alla persona giusta, non andrà sprecato.

* Quando nelle fredde giornate d’inverno abbiamo voglia di cioccolata calda, io l’aromatizzo con un cucchiaino di questo zucchero. Perfetta!!!

* Lo uso per confezionare dolci o biscotti aggiungendone qualche cucchiaino al peso dello zucchero nella ricetta: dopo pesato, tolgo qualche cucchiaino dallo zucchero sostituendolo con quello aromatizzato allo zenzero.

* Quando utilizzo della panna montata magari per accompagnare della semplice frutta, spolvero un po’ di zucchero e zenzero al di sopra. Profumo garantito.

E voi? come lo utilizzate questo delicato e profumato tesoro? qualche nuova idea?

Lo zucchero può essere utilizzato anche con altri aromi:

* prendete un bel vasetto di vetro, riempitelo con lo zucchero semolato e qualche fiore di lavanda per uso culinario, agitate bene, lasciatelo per una decina di gioni chiuso agitandolo di tanto in tanto. Perfetto per aromatizzare una crema al mascarpone oppure dei tartufini al cioccolato.

* quando utilizzate solo i semi della stecca di vaniglia, non buttate la stecca: ponete anch’essa in un barattolo magari uno lungo e stretto, riempitelo di zucchero semolato e lasciatelo chiuso per una decina di giorni, agitandolo di tanto in tanto. Perfetto per aromatizzare lo zucchero negli impasti di torte, muffin o biscotti.

Qualche idea con lo zenzero:

BISCOTTI ALLO ZENZERO E CIOCCOLATO

FILETTO DI BRANZINO ALLE SPEZIE

Con questa rivisitazione dello zucchero dal sapore natalizio, partecipo al contest del blog

“Le amiche di Dona” e “Un giorno senza fretta”

Partecipo anche al contest pre-natale del blog “FASHION FLAVORS COOKING”

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Un “Dolcepensiero” speciale: già inizia a sentirsi aria di natale; i negozi hanno abbandonato “dolcetti e scherzetti” sostituendoli con i primi dolci e decorazioni che sanno di natale. Vi avevo già accennato ad un ingrediente che per me già da solo fa natale: è l’uvetta che ho utilizzato per questa ricettta nel mio blog su Donne sul Web. Ma è soprattutto la cannella con il suo intenso aroma che immerge la casa in una nuvola natalizia. Oggi per cucinare dei muffin – di cui vi parlerò fra qualche post – ho utilizzato cannella in quantità industriale: l’adoro e non solo io, e per le mie ghiotte amiche è un’aroma perfetto da unire al cioccolato. Ho colto l’occasione per confezionarmi dello zucchero aromatizzato alla cannella che mi accompagnerà al natale… Qui sotto, qualche idea su come lo utilizzo…

* Per preparare lo zucchero aromatizzato alla cannella, metto nel mixer qualche cucchiaio di zucchero semolato extra fine e unisco qualche stecca di cannella (io abbondo energicamente perchè adoro questo aroma, voi cercate di utilizzare cannella nella quantità a voi più consona). Aziono il mixer fino a quando il tutto sarà ben tritato a polvere, porre lo zucchero in un barattolo ermetico.

* Lo zucchero aromatizzato alla cannella, può essere anche utilizzato come “chiudi pacco” dei vostri regali natalizi culinari: al momento di far dono, porre qualche cucchiaio di zucchero in un piccolo sacchettino con magari un pezzettino di stecca di cannella o all’interno oppure all’esterno annodato con un bel fiocco.

* Se avete qualche vasetto particolare, riempitolo con questa polvere aromatizzata, incartatelo con carta trasparente, un bel nastro ed ecco un altro bel regalo che sicuramente se regalato alla persona giusta, non andrà sprecato.

* Quando nelle fredde giornate d’inverno abbiamo voglia di cioccolata calda, io l’aromatizzo con un cucchiaino di questo zucchero. Perfetta!!!

* Lo uso per confezionare dolci o biscotti aggiungendone qualche cucchiaino al peso dello zucchero nella ricetta: dopo pesato, tolgo qualche cucchiaino dallo zucchero sostituendolo con quello aromatizzato alla cannella.

* Quando utilizzo della panna montata magari per accompagnare della semplice frutta, spolvero un po’ di zucchero e cannella al di sopra. Profumo garantito.

E voi? come lo utilizzate questo delicato e profumato tesoro? qualche nuova idea?

Lo zucchero può essere utilizzato anche con altri aromi:

* prendete un bel vasetto di vetro, riempitelo con lo zucchero semolato e qualche fiore di lavanda per uso culinario, agitate bene, lasciatelo per una decina di gioni chiuso agitandolo di tanto in tanto. Perfetto per aromatizzare una crema al mascarpone oppure dei tartufini al cioccolato.

* quando utilizzate solo i semi della stecca di vaniglia, non buttate la stecca: ponete anch’essa in un barattolo magari uno lungo e stretto, riempitelo di zucchero semolato e lasciatelo chiuso per una decina di giorni, agitandolo di tanto in tanto. Perfetto per aromatizzare lo zucchero negli impasti di torte, muffin o biscotti.

Ecco qualche mia ricetta con la cannella:

Torta bianca alla cannella e caffè – Torta ciocco caffè profumata di cannella – La torta della colazione di natale

Cookies con arachidi, cioccolato e cannella

Tortina cioccolosa alla cannella

Gelato alla cannella (2011) – Gelato alla cannella (2009)

Confettura di prugne gialle e cannella

Muffin con fiocchi di riso, mele, zucchero e cannella – Muffin con le spezie, banane e cioccolato

Ciambella di pane nero e mandorle

Pollo quatre epices – Pollo alle spezie con verdure

Strudel con frutta candita – Lo strudel di Pellegrino Artusi – Lo strudel di dicembre

Biryani di riso e spezie

Ciambelline alle mele

Bara brith – Choco banana cake

Crostata di pere con crema all’arancia – Crostata al cognac

Vin brulè di Andrea

Se volete leggere e sentire il profumo di cannella e zucchero… qui la trama

qui la trama

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Quando festeggio qualcosa che mi sta particolarmente a cuore – in particolar modo se si tratta di qualche mia amica speciale – preparo la TARTE TATIN: non potevo mancare al primo compleanno del nostro portale

DONNE SUL WEB

e qui di donne e amiche ce ne sono tante. Quindi eccomi qui a proporvi questa deliziosa ricetta francese tanto dolce quanto buona in tema anche con la stagione autunnale dove si assaggia il primo vino novello e le prime mele. Ma perchè proprio una tarte tatin quando festeggio qualcosa a cui sono affezionata? semplice la risposta: adoro prepararla, adoro il profumo che sprigiona il forno quando cuoce, un mix zuccheroso che fa subito festa ma soprattutto la trovo perfetta da gustarsi in perfetto relax fra ridolini e scarti di regali, sarà per la sua dolcezza regalata dallo zucchero, sarà che le mele confortano, sarà perchè è proprio buona. Sarà che… beh, buon compleanno DONNE SUL WEB!

La ricetta la trovate anche cliccando sul banner sotto dove potrete esprimere qualsiasi vostra opinione, vi aspetto!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE
Sbucciare le mele (due gialle e grosse saranno sufficienti) e tagliarle a spicchi. Accendere il forno a 180°C. In una pentola, caramellare lo zucchero (circa un paio di cucchiai colmi) con due cucchiai di acqua. Lontano dal fuoco, unite una buona noce di burro e mescolate un po’ per ottenere un caramello al burro. Versatelo in uno stampo con il diametro di cm 24, metteteci gli spicchi di mela su tutto il fondo. Coprite lo stampo con la pasta sfoglia e rimboccare i bordi leggermente sotto le mele. Infornare e cuocere per circa trenta minuti finché la pasta sarà ben dorata. Tirate fuori dal forno e lasciare raffreddare prima di prelevarla dalla tortiera. Qualche spicchio di mela potrebbe rimanere attaccata sul fondo della pirofila: prelevatela e mettetela nel solco rimasto. Spolverate con lo zucchero di canna a piacere e con la fiamma caramellate la superficie (se si è sprovvisti della fiamma, passate la torta al grill del forno) e servite… in compagnia.

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Un “Dolcepensiero” che fa la differenza… e si perchè fra CONFETTURA e MARMELLATA c’è una bella differenza. Noi tutti i giorni chiamiamo marmellata ciò che, a base di frutta, si può spalmare su una semplice fetta di pane, ma essere precisi, si parla di marmellata quando la frutta protagonista è un agrume (che può essere arancia, mandarino, limone, pompelmo e bergamotto). Si parla di confettura quando si utilizza altra frutta o anche della verdura. La ricetta più antica risale alla storia greca: era loro abitudine cuocere le mele cotogne con miele per conservarle. Per la mia versione di oggi, il frutto protagonista è la mora di rovo raccolte nel giardino di mio padre ma che si possono trovare anche nei boschi: è possibile raccogliere questi succosi frutti, che nascono e crescono spontaneamente, a cavallo fra il mese di agosto e settembre.

INGREDIENTI

500 grammi di more di rovo

450 grammi di zucchero

il succo di un limone

la buccia di 1/2 limone

PREPARAZIONE

Sterilizzate i vasetti in acqua bollente, riempiteli e lasciateli raffreddare. Lavare le more, privarle del picciolo e sgocciolarle. Metterle in un recipiente con lo zucchero e il succo del limone, coprire e lasciare macerare in frigo per un paio di ore, dopodichè mescolare con un cucchiaio di legno e lasciare ancora in frigo per altre due ore. Quindi versate il composto in un tegame, con il frullatore ad immersione, frullare le bacche, portate a bollore cuocendo per circa un quarto d’ora mescolando e schiumando regolarmente. La confettura sarà pronta quando velerà il cucchiaio. Con un passa verdura a fori piccoli, passare la confettura per eliminare i semini, unire poi la buccia del limone e mescolare. Versare la confettura nei vasetti, quindi coprirli con uno strato di pellicola per alimenti. Conservate la confettura al riparo dalla luce.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONFETTURA DI FRAGOLE E ACETO BALSAMICO

CROSTATA DI FRUTTA E NOCI PROFUMATA AL POMPELMO

APERITIVO ALLE FRAGOLE

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Un “Dolcepensiero” da gustare: il caffè alla livornese l’ho assaggiato per la prima volta qui. E me ne sono innamorata dell’aroma e del profumo che scagiona… Ottimo come fine pasto, aiuta la digestione… qualcuno lo chiama PONCE alla livornese, resta il fatto che questo digestivo unisce caffè e amaro in un tutt’uno dal profumo gradevolissimo. L’aroma del caffè si unisce ai gradi del rhum: ma come nasce questa bevanda che risale fin dal 1600? si racconta che a Livorno, porto di mare, approdò una nave stipata di prodotti caraibici, tra i quali il rhum e caffè. Durante la traversata, i barili di rhum persero il loro contenuto bagnando i sacchi di caffè che poi vennero venduti a prezzi stracciati, quindi acquistati dalla gente comune che goderono di questo nuovo aroma mischiato fra caffè e rhum. Ma come ci arrivò poi il limone in questo caffè? La buccia del limone serviva per pulire il bordo dei bicchieri e poi riversata nella tazzina, nei locali più eleganti, perchè questa variante del caffè prese piede, veniva appoggiata delicatamente al bordo delle tazze dove prese il nome di vela. Il ponce alla livornese veniva usato come rimedio agli stati febbrili quando purtroppo non ci si poteva permettere il medico per mancanza di soldi.

INGREDIENTI

zucchero

rhum bianco

caffè espresso

buccia di limone.

PREPARAZIONE

Il caffè alla livornese va servito in bicchieri o tazze con vetro spesso dove si mette un cucchiaino di zucchero per ognuna ed una scorzetta di limone, possibilmente non trattato e lavato con cura. Versare del rhum liscio che farete riscaldare con il vapore della macchina del caffè, unire poi il caffè ristretto fino a riempire la tazzina. Servire ben caldo a fine pasto…

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