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ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (12)+
Un “Dolcepensiero” tra i miei preferiti: quando fuori il freddo si fa pungente, penso sempre al mio “confort food” invernale preferito che ho amato fin dal primo boccone assaggiato… la zuppa di cipolle che sia alla francese o all’italiana, che sia “contaminata” da qualsiasi ingrediente che più vi aggrada! La magia è proprio nel prepararla: pelare le cipolle è faticoso oltre che fastidioso, fanno piangere si sa! e la preparazione è lunga (non lunghissima) ma la magia è tutta nella cottura che deve essere dolce anzi direi dolcissima e il segreto sta nella capacità di dosare la parte zuccherosa per rendere la zuppa dolce perché poi il contrasto con il formaggio sarà memorabile e il bruciacchiato della fetta di pane sarà la morte sua!!! Oggi la mia “contaminazione” è data del pecorino fresco toscano saporito e morbido! Le cipolle usate sono quelle dell’orto del mio papà!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

600 grammi di cipolle dorate

1 litro abbondante di brodo vegetale (zucchine, carote e sedano)

1 baguette

150 grammi di pecorino toscano fresco

5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1 cucchiaino scarso di zucchero

due cucchiai di farina bianca 00

un pizzico di pepe nero

un pizzico di sale

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo vegetale. Preparare la zuppa: pulire le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. In un tegame di coccio scaldare l’olio e, quando inizia a sfrigolare, tuffare le cipolle. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti (usando una pentola in coccio tra lei e il fuoco io metto sempre uno spargi fiamma tenendo leggermente più alto il fuoco); aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura – a pentola coperta – finché le cipolle risultano morbide e appena dorate. A questo punto, spolverarle con la farina setacciata direttamente sopra, mescolare facendo amalgamare bene il tutto. Unire il brodo vegetale, tranne un po’; lasciare sobbollire per almeno 35 minuti a fuoco moderato/basso; a metà cottura controllare, eventualmente aggiungere il brodo lasciato da parte in precedenza. Nel frattempo che la zuppa finisce la sua cottura, affettare la baguette, tostare le fette nel forno del grill. Controllare la zuppa, aggiustare di sale e pepe. Versarla dividendola nelle tazze in cui avrete messo un po’ di pecorino toscano grattugiato a strisce sulla base; terminare la zuppa di cipolle con il formaggio restante, mettere una fetta o due di baguette in superficie e porre le tazze nel forno per qualche minuto per far sciogliere al meglio il formaggio. Va servita subito perché è ottima se mangiata calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON PECORINO TOSCANO (23)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BIGNE’ CON CREMA DI RICOTTA E PROSCIUTTO COTTO

CAVOLO GRATINATO

GNOCCO FRITTO EMILIANO

POLLO ARROSTO CON MASALA

CREMA PASTICCERA

TAPENADE

GELATO ALLA CREMA DI NOCCIOLE

untitled

Ringrazio il blog “Architet’s Diary” per avermi nominato; le regole:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag https://mmwithmk.wordpress.com e chi vi ha nominato (scritto sopra)
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto alle vostre risposte altrimenti non è obbligatorio.

Ecco le domande:

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

e le mie risposte:

  1. Inverno è sinonimo di Natale, montagna e sciate oppure divano, tv e coccoli oltre che perfetti cibi confort food.
  2. Sono tantissimi i film che mi fanno pensare all’inverno e ai suoi pomeriggi pigri: Tutti insieme appasionatamente, Vacanze di Natale (il primo), i Goonies.
  3. Leggo molto… posso dirvi l’ultimo che ho trovato delizioso e romantico: “Parigi è sempre una buona idea” di Nicolas Barreau.
  4. La canzone degli Wham “Last Christmas”
  5. Impigrirmi sul divano davanti a camino e tv… il film lo posso sempre rivedere!!!!
  6. La zuppa di cipolle!!!!
  7. Neve, addobbi, stelle, candele e luci
  8. La copertina del divano e la mia calda vestaglia.
  9. La Polinesia
  10. Svegliarmi al mattino con il mio bimbo… aveva circa due anni e non dimenticherò mai il suo viso appena ha visto che tutto era bianco!!! Ho capito cosa vuol dire meravigliarsi…

Non nomino nessuno come è mia tradizione… bensì lascio aperto il post. Chi vuole può partecipare al gioco.

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ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (6)+

Un “Dolcepensiero” caldo: ancora la neve non è arrivata ma forse la pioggia per il fine settimana. L’arietta è comunque fredda. Natale alle porte. Per consolarci un po’ una calda zuppa è quello che ci vuole: profumata, aromatizzata e croccante… Protagonista è il formaggio Maasdam Olandese prodotto con latte vaccino. Il sapore è dolce e delicato con un leggero aroma di nocciola, perfetto per l’abbinata con cipolle e noci.

INGREDIENTI

480 grammi di cipolle dorate

50 grammi di burro + una noce per le cocotte

2 cucchiai di farina bianca 00

2 litri di brodo vegetale

un rametto di rosmarino

un rametto di salvia

2 panini croccanti

160 grammi di Maasdam Olandese

20 grammi di grana grattugiato

una dozzina di noci

sale q.b.

pepe q.b.

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (12)+

PREPARAZIONE

Tagliare finemente le cipolle e farle rosolare con il burro; proseguire stufando le cipolle coperte a fuoco basso per una ventina di minuti unendo durante la cottura qualche cucchiaio di brodo. Legarle aggiungendo la farina mescolando bene, sfumare con il vino e una volta asciugato, aggiungere il brodo regolando di sale e pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti unendo anche i rametti di rosmarino e salvia, mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, grattugiare il formaggio grossolanamente e affettare a dadini il pane; con la noce di burro lasciata a parte, ungere le cocotte e porvi all’interno i dadini di pane. Metterle nel forno a grigliare per poi, una volta cotta la zuppa, porre metà del formaggio sul fondo delle cocottine e riempirle con la zuppa dove avrete eliminato i rametti aromatici e aggiunto metà delle noci spezzettate. Versare il formaggio restante, spolverare con il grana grattugiato e le noci avanzate. Infornare a 150°C per una decina di minuti o fino a quando le superfici saranno ben dorate, passare al grill solo per qualche minuto per rendere ben croccante la crosta. Servire ben calda.

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (52)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA

PASTA CON MASCARPONE E SALSA ALLE NOCI

BROWNIES ALLA NUTELLA CON NOCI

ZUPPA DI CIPOLLE CON NOCI (2)+

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ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (41)+

Un “Dolcepensiero” squisito: in pieno carnevale, divisa fra quello romano e ambrosiano, qui da me dura ben due settimane. Ieri la sfilata a Lipomo è andata una meraviglia, solo un po’ freddo verso le quattro quando terminati i giri per il paese, ci siamo fermati per un momento di merenda con tutti i bimbi. Sabato prossimo si replica a Erba per l’ultimo giorno di carnevale ambrosiano e poi si inizia a pensare a Pasqua e alla primavera con un delicato cambio di ricette che inizieranno ad aver sentore di primavera con le primissime primizie. Ma ora che il tempo minaccia ancora neve durante la notte per poi proseguire per ben un paio di giorni (speriamo che si sbaglino i meteo) avevo voglia di zuppa di cipolle… e già da tempo, complici anche i tanti nomi di piatti francesi che sto’ leggendo in questi giorni nel libro “Ladra di cioccolato” che sto portando a termine- a breve la recensione di questo modernissimo romanzo. Dopo la Tarte Normande, ho voluto riproporre questa zuppa con una veste nuova: un coperchio fatto di pasta sfoglia che riscalda il suo interno colmo appunto di dolce e profumata zuppa.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (21)+

INGREDIENTI

350 grammi di cipolle dorate

1 porro (circa 150 grammi)

50 grammi di burro

2 cucchiai di farina bianca 00

2 litri di brodo di carne

1 bicchiere di vino bianco

1 baguette

200 grammi di grana grattugiato a listarelle

200 grammi di tilsit grattugiato a listarelle

qualche filo di erba cipollina

sale q.b.

pepe rosa q.b.

1 foglio di pasta sfoglia

1 uovo

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (3)+

PREPARAZIONE

Tagliare finemente le cipolle e il porro e farle rosolare con il burro; proseguire stufando le cipolle coperte a fuoco basso per una ventina di minuti unendo durante la cottura qualche cucchiaio di brodo. Legarle aggiungendo la farina mescolando bene, sfumare con il vino e una volta asciugato, aggiungere il brodo regolando di sale e pepe e cuocere il tutto per una ventina di minuti unendo anche l’erba cipollina tagliuzzata finemente, mescolare di tanto in tanto. Nel frattempo, grattugiare i formaggi e affettare sottilmente la baguette; una volta cotta la zuppa, porre metà dei formaggi sul fondo di quattro cocottine, ricoprirle con le fette di baguette e riempirle con la zuppa. Versare i formaggi restanti e ritagliare dalla pasta sfoglia dei dischi larghi quanto le cocottine, ricavare qualche piccola incisione nel centro per far uscire il vapore, sovrapporli alla zuppa come fosse un coperchio. Sbattere l’uovo con un pizzico di sale e spennellare la pasta sfoglia. Infornare a 150°C per una decina di minuti o fino a quando le superfici saranno ben dorate, passare al grill solo per qualche minuto per rendere ben croccante la crosta. Servire ben calda.

ZUPPA DI CIPOLLE E PORRI IN CROSTA (48)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA CAROTE NERE, FAGIOLI ROSSI E LEGUMI CON PANCETTA

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

OMELETTE DI AGRETTI E PORRI CON BITTO

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Un “Dolcepensiero” di tradizione: quando ero piccola questa minestrina era il mio piatto preferito. Se sapevo che la mia zia la preparava, era scontato il mio autoinvito… di solito la preparava senza prezzemolo e la chiamavamo “La minestrina dei morti”; se invece ci aggiungevamo il prezzemolo diventava il piatto tradizionale della Brianza “La minestra de ris cun l’erborin”… Di solito la si consumava la domenica sera quando il pranzo era sontuoso e consumato con l’intera famiglia, un pranzo completo dall’antipasto al dolce… oppure quando all’imbrunire, l’arietta si faceva più freschina in qualsiasi stagione. E’ un piatto povero della tradizione culinaria del milanese e della Brianza tutta. Stasera cucinando questa calda minestra, mi sono affiorati tantissimi ricordi legati alla mia bellissima infanzia: sono tantissimi anni che non mi gustavo una tale prelibatezza! si avete letto bene: anche se questo piatto è preparato con pochi e semplici ingredienti, credetemi è di una tale bontà che ti riscalda cuore e anima. Poi stasera era la serata perfetta per gustare una scodella di minestra: nel pomeriggio il sole si è nascosto dietro nuvoloni grigi che ci stanno preparando ad una settimana di pioggia e si è alzato anche un bel venticello che ha mandato a monte i nostri progetti di una bella e sana camminata nei boschi. Una scodella che dedico alla mia cara zia Rosetta che mi ha sempre preparato questa minestra con affetto sincero!!!

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

1 e 1/2 litro di brodo di carne*

350 grammi di riso carnaroli

grana grattugiato a piacere

1 noce di burro

un mazzetto di prezzemolo fresco

qualche fiocco o granello di sale

PREPARAZIONE

*Il mio brodo di carne è il risultato di un bel piatto di bollito di qualche settimana che ho congelato in previsione di qualche zuppa o minestra. Per tale minestrina, potete utilizzare anche del brodo di verdura o con del dado sia di carne o vegetale.

Lavare e mondare il prezzemolo che triterete con una mezzaluna con qualche fiocco o granello di sale grosso. Portare a bollore il brodo in cui versare il riso. Mescolando di tanto in tanto, portare a cottura per circa una ventina di minuti, abbassare la fiamma e unire il trito di prezzemolo, mescolare bene unendo il burro. Terminare con una generosa grattugiata di grana direttamente in pentola a fiamma spenta e servire la minestra ben calda.

Con questa ricetta partecipo al contest di “Nella cucina di Ely” come primo piatto:

e siccome questa ricetta mi ricorda la mia infanzia,

la trovo perfetta per partecipare anche al contest di “Sapori divini”

Partecipo anche alla raccolta del blog “Laura in cucina”

dal titolo: “Italia in cucina”

RICETTE LOMBARDE

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MINESTRA DI CECI 

MINESTRONE DI VERDURA

ZUPPA CAROTE NERE, FAGIOLI ROSSI E LEGUMI CON PANCETTA

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Apro il post di oggi ringraziando di cuore

ALESSIA del blog DOLCEZZE DI NONNA PAPERA

che ha aperto una rubrica dedicata a noi foodblogger: ogni settimana ci sarà un’ospite diverso nel suo blog personale che si presenterà ma soprattutto che descriverà il proprio blog. Ad Alessia tantissimi ringraziamenti per aver aperto il suo blog… a noi! Una gentilissima padrona di casa! Con la sua presentazione e con i commenti arrivati al suo post, mi sono letteralmente commossa!!! APPROFITTO COSI’ PER RINGRAZIARE TUTTI VOI!!!

Un “Dolcepensiero” colorato: per questa zuppa ho utilizzato le carote nere che già in molti blog avevo iniziato a vedere. Nell’ultima tappa al supermercato, finalmente le ho trovate pure io e sono state le vere protagoniste di questa zuppa a cui hanno regalato un sorprendente colore rosso/bordeaux oltre che ad un sapore dolce e molto buono. La carota nera, o purple carrot, ha proprietà simili ai mirtilli; è un prodotto naturalissimo creato da una impresa all’avanguardia associata a Confagricoltura che opera in provincia de L’Aquila. Ma veniamo alla mia zuppa che devo dire ci sta proprio bene visto che qua nevica e il freddo che sta arrivando dalla Russia, sta creando non pochi problemi. Meglio stare a casa ala calduccio con cibi sani e salutari…

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

40 grammi di piselli finissimi (in scatola)

80 grammi di fagioli rossi (in scatola)

40 grammi di fagioli cannellini (in scatola)

40 grammi di fagioli borlotti (in scatola)

80 grammi di azuki verdi*

80 grammi di fagioli neri*

50 grammi di lenticchie verdi*

50 grammi di lenticchie rosse*

50 grammi di orzo*

50 grammi di farro*

50 grammi di ceci*

2 carota nere (purple carrot)

1 cipolla bianca

2 dadi vegetali

100 grammi di pancetta in due fette

grana grattugiato q.b.

olio extravergine d’oliva

peperoncino essicato q.b.

pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

*Tutti gli ingredienti con l’asterisco li ho acquistati in un negozio di prodotti biologici, sia i legumi che i cereali sono prodotti essicati… quindi

…in una ciotola unire tutti i legumi e i cereali e coprirli interamente con acqua calda per circa mezza giornata, cambiando almeno un paio di volte l’acqua. Dopo di che scolarli con uno scolapasta e sciacquarli. Far bollire due litri di acqua, sciogliervi i dadi. Nella pentola mettere un filo di olio evo unendo la cipolla tagliata a velo, far imbiondire lentamente, aggiungere la pancetta tagliata a striscette e poi le carote nere. Unire un terzo del brodo ottenuto, aggiungere mescolando tutti i legumi e i cereali con il restante brodo, far cuocere per circa un’ora continuando a mescolare. Passare a regolare con un pizzico di sale e abbondante pepe nero, continuare ancora la cottura per un’ora unendo i piselli e tutti i fagioli in scatola, se si asciuga troppo aggiungere altro brodo e terminare con un pizzico di peperoncino; servire la minestra ben calda con una spolverata di grana grattuggiato per chi desidera  e un filo di olio a crudo.

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Un “Dolcepensiero”… qui sembra primavera, ripeto sembra! dalla finestra il cielo è azzurro e il sole c’è anche bello grosso ma non si fa sentire perchè l’arietta è bella fresca, frizzante e la sera e la mattina tutto sembra cristallino. Ottimo periodo per le zuppe, calde e avvolgenti che riscaldano non solo il pancino anche l’anima: adoro cucinarle perchè il lungo tempo di cottura è rilassante, è confortante per il profumino che sprigionano ogni qual volta si apre il coperchio della pentola. Per questa zuppa ho utilizzato dei fagioli azuki verdi, chiamati anche fagioli mung verdi: sono simili a piccoli semi verdi dal sapore dolce e delicato, leggeri e freschi, sono originari dell’India, perfetti se insaporiti con il pepe nero o il cumino. Inoltre questa zuppa è impreziosita con la crosta del grana tagliata a dadini che ammorbidite dal calore della minestra, diventano morbide e insaporiscono molto bene la zuppa.

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

100 grammi di piselli*

90 grammi di lenticchie rosse*

50 grammi di orzo*

50 grammi di lenticchie verdi*

40 grammi di azuki verdi*

50 grammi di farro*

80 grammi di fagioli neri*

80 grammi di fagioli bianchi*

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla bianca

2 dadi vegetali

grana grattugiato q.b.

la crosta del grana a pezzi

olio extravergine d’oliva

peperoncino essicato q.b.

pepe nero q.b.

crostini di pane

PREPARAZIONE

*Tutti gli ingredienti con l’asterisco li ho acquistati in un negozio di prodotti biologici, sia i legumi che i cereali sono prodotti essicati… quindi

…in una ciotola unire tutti i legumi e i cereali e coprirli interamente con acqua calda per circa un paio di ore minimo. Al termine delle due ore, scolarli con uno scolapasta e sciacquarli. Far bollire due litri di acqua, sciogliervi i dadi. Nella pentola mettere un filo di olio evo unendo la cipolla tagliata a velo, far imbiondire lentamente, aggiungere poi la carota e il sedano tagliati a dadini piccolissimi. Unire un terzo del brodo ottenuto, aggiungere mescolando tutti i legumi e i cereali con il restante brodo, far cuocere per circa un’ora continuando a mescolare. Passare a regolare con un pizzico di sale e abbondante pepe nero, continuare ancora la cottura per un’ora, se si asciuga troppo aggiungere altro brodo e terminare con un pizzico di peperoncino. Grattare la parte scura della crosta del grana, tagliarlo a pezzettini non troppo grandi che metterete sul fondo delle tazze, servire la minestra ben calda con una spolverata di grana grattuggiato e un filo di olio a crudo, aggiungere qualche crostino di pane. Attendere qualche minuto per permettere alle croste del grana di ammorbidirsi…

Con questa ricetta partecipo al contest di “MENTA PIPERITA AND CO.”

dal titolo ZUPPE E MINESTRE”A cena con Julie e Marek: largo alle zuppe”

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI CIPOLLE AL ROSMARINO

COTECHINO E LENTICCHIE 

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

PASSATO DI VERDURA CON ORZO PERLATO, SAPORE DI PAPRICA CON CROSTINI SAPORITI

PASTA DI FARRO FREDDA

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Un “Dolcepensiero” caldo… l’autunno sembra essere arrivato e con sè a portato un vento freddo freddo che sale ognitanto. Tra uno sbuffo e l’altro, il sole però è ancora caldo durante il giorno ma alla sera ormai le finestre si devono chiudere. E’ giunto così il periodo delle zuppe, minestre e passate: bellissime e vellutate creme da imprezziosire con tanti legumi, pasta e aromi vari che sprigionano il vero sapore autunnale e regalano a corpo e anima un tepore di casa degno delle ricette più care della nostra nonna e/o mamma… Questa buona e sana passata, è arricchita con l’orzo perlato, un legume conosciuto sin nell’Egitto e nell’antica Grecia: Ippocrate – padre della medicina – l’ho utilizzava spessissimo per la sua estrema digeribilità e per il ricco apporto energetico. Questo de “I GUSTI VEGETALI” non necessita di pre-ammollo.

INGREDIENTI PER SEI PERSONE

200 grammi di orzo perlato “I GUSTI VEGETALI”

sale grosso q.b.

PER IL PASSATO DI VERDURE

2 carote

4/5 cipollotti freschi

3 grambi di sedano

2 zucchine

2 patate bianche

2 pomodori grossi

50 grammi di fagioli borlotti in scatola

2 spicchio di aglio

1 ciuffeto di basilico

1 ciuffetto di prezzemolo

2 dadi vegetali

sale e pepe q.b.

sale grosso q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

PER LA FINITURA

qualche fetta di baguette

sale  e pepe q.b.

olio extravergine d’oliva

paprica q.b.

PREPARAZIONE

In una pentola, versare dell’acqua, unire a freddo l’orzo perlato “I GUSTI VEGETALI” con qualche granello di sale grosso e farlo cuocere per circa 40 minuti.

Lavare tutte le verdure. Mettere sul fuoco una pentola capiente contenente l’acqua (un paio di litri), aggiungere i dadi vegetali e un po’ di sale grosso. Sbucciare i cipollotti e l’aglio che triterete grossolanamente, tagliare a dadini le zucchine, i gambi di sedano eliminando i filamenti, i pomodori, le carote e le patate sbucciate. Appena sale a bollore il brodo,unire tutte le verdure e i fagioli borlotti risciacquati della loro acqua di conservazione; lasciare bollire il tutto per un’ora circa. Tritare il prezzemolo e il basilico a mezzaluna che unirete qualche minuto prima di spegnere il minestrone. Regolare di sale e pepe assaggiando di tanto in tanto. Passare il minestrone con il mixer ad immersione per creare una passata vellutata e cremosa. Unire anche un buon goccio di olio evo.

Al termine della cottura dell’orzo, scolarlo e unirlo al passato di verdura, scaldare bene il tutto mescolando energicamente.

PER LA FINITURA

Preparare i crostini: tagliare la baguette a fette e poi a dadini; in una pentola antiaderente, appena l’olio sarà caldo, sfrigolare i crostini di pane regolandoli di sale e pepe.

Porre il passato di verdura con l’orzo nei piatti o scodelle da portata, sovrapporre i crostini e una generosa spolverata di paprica e servire.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI FARRO

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

INSALATA FREDDA DI CHICCHI ALLA RUSTICA

CHEESECAKE CON BRISE’ AL TIMO E PAPRICA

SPAGHETTI CON POMODORI SECCHI E OLIVE NERE

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Un “Dolcepensiero” d’oltralpe: sto’ pensando alla Francia… ho già prenotato l’aereo e a giugno mi godrò questa bella città. Per “darmi un tono”, ho sbirciato in giro qualche ricetta francese nuova. Dopo la classica zuppa alle cipolle ma in versione italiana, mi sono imbattuta in quella francese, piatto tipico da loro. Le diversità fra loro sono poche ma se ben tenute a conto, fanno la differenza. E anche se la primavera sul calendario è arrivata, qui da noi c’è ancora una fresca arietta con temporali in aguato, alla sera questa zuppa ci ha scaldato molto bene. E poi affondare il cucchiaio dentro quella crosticina fatta di pane e formaggio, è stata una vera delizia che in più a sprigionato un profumo intenso ed inebriante.

INGREDIENTI PER QUATTO PERSONE

500 grammi di cipolle dorate

1 litro di brodo di carne (ho usato del brodo ricavato dal bollito di carni miste)

una noce di burro

un cucchiaio di farina bianca 00

qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva

pepe nero q.b.

sale grigio bretone q.b.

1 cucchiaino di zucchero

1 baguette francese

150 grammi di Emmenthal grattugiato

1 bicchierino di cognac francese.

PREPARAZIONE

Mondare le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. Porle in un tegame con il burro e l’olio evo. Lascire cuocere a fuoco basso per dieci minuti, poi aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura a fuoco moderato finchè le cipolle appassiscono ma senza prendere colore; spolverare con la farina, mescolare con cura per qualche minuto con un cucchiaio di legno. Sfumare con un bicchierino di cognac francese, aggiungere il brodo e lasciare sobbollire per almeno mezz’ora a fuoco moderato, se necessario, aggiungere del brodo. Aggiustare di sale e pepe e versare la zuppa dividendola in quattro scodelle da forno. Affettare la baguette diagonalmente e passare le fette al gril del forno fino a loro doratura: devono essere ben croccanti. Adagiare le fette di pane sulla zuppa, ricoprire con l’emmenthal grattugiato. Terminare la cottura ponendo le ciotole in forno preriscaldato a 250°C affinché si forma una crosticina, ci vorranno cinque/otto minuti. Servire la soupe a l’oignon caldissima.

Dall’archivio di “Dolcipensieri”:

ZUPPA RUSTICA DI FAGIOLI CON LA VERZA

PASSATA DI CECI PROFUMATA AL ROSMARINO CON DITALINI

ZUPPA DI FARRO

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Un “Dolcepensiero” che fa “Salute”: nel mio secondo blog opsite su DSW, c’è una rubrica che spiega nel dettaglio la parte più salutare di alcuni prodotti stagionali o che si usano spesse volte in cucina. In questo mese i protagonisti di tale rubrica sono l’aglio e le cipolle. L’altra sera fuori pioveva e le previsioni per tutta la settimana, anticipavano piogge abbondanti e un continuo persistere dell’inverno che mai come quest’anno, trovo lungo e penoso. Ottima idea una calda zuppa e devo dire che questa fotografata, era sulla mia lista di ricette, da molto tempo. Molto graziosa e anche rustica ma chic, l’idea di portarla in tavola in una pagnotta di grano saraceno per ogni commensale… La cipolla credo sia una delle verdure che non manca mai nelle nostre cucine: che sia fresca o surgelata, è l’ingrediente base per soffritti di sughi e risotti, parlando quasi di lei come la “regina della cucina” arrivando adirittura a essere ingrediente principale e profumato su pizze e insalate fredde. Insieme all’aglio, al porro e allo scalogno, la cipolla appartiene alla famiglia delle piante erbacee. Originaria dell’Asia settentrionale e della Palestina, si coltivava già ai tempi degli antichi Egizi. Le varietà sono molte: la cipolla rossa di Tropea perfetta se mangiata cruda essendo molto dolce come la cipolla bianca di Maggio, mentre la cipolla ramata di Milano e la dorata di Parma hanno sapore più forte e deciso.

Ingredienti per quattro persone:

per la zuppa:
600 gr di cipolle bianche
1 litro abbondante di brodo vegetale (zucchine, carote e sedano)
1 noce di burro
5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino scarso di zucchero
un paio di rametti di rosmarino
due cucchiai di farina bianca 00
mix di pepe q.b.
sale q.b.

per la finitura del piatto:
4 pagnotte rotonde di grano saraceno
150 gr di formaggio Bitto

Preparazione:

Tagliare le parti superiori delle pagnotte (conservarle per la finitura del piatto), con l’aiuto di un cucchiaio o scovino, ma anche con le mani, scavare molto bene la pagnotte rimuovendo tutta la mollica. Preparare la zuppa: pulire le cipolle e tagliarle ad anelli sottilissimi. In un tegame di coccio far sciogliere il burro con l’olio e, quando inizia a sfrigolare, tuffare le cipolle. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti (usando una pentola in coccio tra lei e il fuoco io metto sempre uno spargi fiamma tenendo leggermente più alto il fuoco); aggiungere un cucchiaino di zucchero e procedere con la cottura – a pentola coperta – finché le cipolle risultano morbide e appena dorate. A questo punto, spolverarle con la farina setacciata direttamente sopra, mescolare facendo amalgamare bene il tutto. Unire il brodo vegetale, tranne un po’; lasciare sobbollire per almeno 35 minuti a fuoco moderato/basso; a metà cottura controllare, eventualmente aggiungere il brodo lasciato da parte in precedenza e gli aghi di rosmarino tritati il più finemente possibile, circa un cucchiaio scarso. Nel frattempo che la zuppa finisce la sua cottura, mettere le pagnotte in forno caldo, ma spento, in modo che si scaldino un po’, così pure le calotte tenute da parte, pronte per contenere la zuppa che, ormai cotta, andrà aggiustata di sale e pepe. Versarla dividendola nelle quattro pagnotte tiepide in cui avrete messo un po’ di formaggio Bitto sulla base; terminare la zuppa di cipolle con il formaggio restante, mettere in tavola con qualche piccolo pezzetto della calotta lasciata da parte e rotta con le mani e qualche rametto di rosmarino fresco. Va servita subito perchè è ottima se mangiata calda.

PER LA RICETTA MI TROVI ANCHE QUI

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Un “Dolcepensiero” ancora per il freddo invernale: quindi perfetto per una calda e fumante zuppa. Gli ingredienti sono classici, rustici e molto buoni: un perfetto assemblaggio con una verdura di stagione e i legumi sempre presenti nelle nostre dispense. Oltre ad apprezzarli con zuppe calde, da qualche anno adoro legumi e cereali anche per insalate fredde durante l’estate diventando così la cena perfetta che può essere preparata in anticipo. Per questa buona ricetta calda, gli ingredienti sono per circa 10/12 persone, io la faccio anche se siamo solo in tre, l’avanzo è perfetto per il giorno dopo oppure ne congelo qualche porzione nel caso abbia difficoltà a cucinare, un’ottima scorta dell’ultimo momento. Una variante più ricca alla classica pasta e fagioli.

Gli ingredienti principali di questa zuppa dai sapori rustici sono i fagioli, ennesimo prodotto che ci ha fatto conoscere Cristoforo Colombo e originari del Brasile e Argentina. Ne esistini ben 500 diverse qualità che rendono questo prodotto diffuso e conosciuto in tutto il mondo anche perchè perfetto per la lunga conservazione o in scatola, sottovuoto ed essicati. Oggi ho scelto tre diversi tipi, caratteristici nel loro colore e forma: i “fagioli dall’occhio” di colore bianco o crema con un piccolo anello nel punto di attacco del bacello al seme; i “fagioli Lima” piatti e di colore bianco o tendente al viola originari dell’america del sud molto saporiti e i “fagioli neri” di colore ebano brillante.

INGREDIENTI PER 10/12 PERSONE… (OPPURE PER QUALCHE PICCOLA SCORTA)

1 cavolo verza

400 grammi di fagioli misti (fagioli dall’occhio, fagioli Lima, fagioli neri e cannellini)

100 grammi farro

1 cipolla bianca

1 porro

200 grammi di pomodori a cubetti

2 fette spesse di pancetta***

olio extravergine d’oliva

pepe bianco q.b.

brodo vegetale q.b.

sale q.b.

peperoncino in polvere q.b.

crostini di pane

PREPARAZIONE

Lavare molto bene con acqua corrente i fagioli e il farro, scolarli. Tagliare finemente il cavolo verza dopo averlo lavato e privato della costa centrale. Affettare a julienne la cipolla e il porro. Tagliare a dadini la pancetta che profumerete con il pepe bianco. Portare ad ebolizione il brodo vegetale (carota, zucchina, sedano e un pizzico di sale). In una pentola capiente di coccio, scaldare dell’olio evo, tuffare la cipolla con il porro e appena inizia a dorare, unire la pancetta al pepe, far rosolare molto bene e quando anche la pancetta inizierà a dorare, unire il cavolo verza che farete stufare con qualche cucchiaio di brodo. Nel frattempo ammollate i fagioli con l’orzo nel brodo (almeno un litro), quando la verza si sarà ben ammorbidita, unite il brodo con i fagioli e iniziate la loro cottura per almeno un’ora e mezza diluendo se necessario con altro brodo. A metà cottura, unire il pomodoro o la passata, mescolare bene il tutto, coprire e continuare la cottura a fuoco lento; regolare di sale e peperoncino a seconda del vostro gusto (se volete un sapore più deciso e saporito, potete aggiungere del dado vegetale o altri sapori). Portare in tavola in ciotole, terminare con un filo di olio evo a crudo, con i crostini di pane e una spolverata di grana gratuggiato.

***Per una versione vegetariana, eliminare la pancetta.

Con questa seconda ricetta (la prima è questa qui), partecipo alla raccolta de LE RICETTE DI MINU’ dal titolo SE NON E’ ZUPPA E’ PAN BAGNATO

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO AL CONTEST DE “IL GAMBERETTO”

“MA SEI PROPRIO UN BROCCOLO”

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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