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Posts Tagged ‘riso’

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (20)+

Un “Dolcepensiero”: oggi è arrivata la neve, il freddo si fa sentire e finalmente possiamo andare a sciare per bruciare un po’ tutti i vizi del natale. Che purtroppo non è finito sotto il punto di vista culinario perché adesso dobbiamo smaltire le scorte in dispensa e i vari regali ricevuti per le feste. Il protagonista di questa ricetta è proprio un ottimo guanciale che ho ricevuto in dono da un nostro caro amico. Acquistate porri ben sodi e freschi.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (1)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso carnaroli

1 porro

200 grammi di guanciale

olio extravergine d’oliva q.b.

brodo vegetale: zucchina, cipolla bianca, sedano, carote, sale grosso alcuni grani

1 bicchiere di vino bianco

parmigiano grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

Preparare il brodo con gli ingredienti sopracitati. Tagliare a listarelle il guanciale, finemente il porro a rondelle e, in una casseruola soffriggere il tutto con quattro cucchiai di olio evo. Appena il soffritto comincia a rosolare, aggiungere il riso, mescolare fino a quando i chicchi diventano trasparenti, aggiungere il vino bianco e far sfumare il tutto. Iniziare a mettere i mestoli di brodo tenendo sempre il riso coperto di liquido. Lasciar cuocere il riso per un quarto d’ora circa. A fuoco spento, coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto prima di servire. Per chi desidera, grana grattugiato.

RISOTTO GUANCIALE E PORRI (24)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ALICI MARINATE E OLIVE PICCANTI

AFFOGATO AL BRAULIO

TARTINE AI CARCIOFI E GRANA

TIRAMISU’ NEL CESTINO CON ANANAS

POLLO ARROSTO TIMO E ROSMARINO

VODKA AI PROFUMI DI NATALE

BUCATINI CON LE SARDE E AGLIO ROSA

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RISOTTO ZAFFERANO E PORCINI (9)+

Un “Dolcepensiero”: l’evento mondiale sul cibo che sta coinvolgendo l’Italia è senza dubbio l’Expo che di giorno in giorno raccoglie consensi di presenze che fanno numero… e che numeri! io sono stata due volte e devo dire che adoro l’atmosfera che si respira, i colori che vedi sono molteplici e ogni nazione ci regala un pizzico della loro personalità. Assaggiare e gustare specialità estere è sempre un intrigante mix di sorpresa e bontà… bontà che puoi continuare a sfruttare anche a casa acquistando i vari prodotti dei territori. Non potevo mancare all’acquisto delle spezie che come sapete, in casa mia non mancano mai. E proprio nel bazar del pavillon del Marocco, abbiamo acquistato una delle spezie più pregiate e costose del pianeta ovvero lo zafferano e precisamente lo zafferano di Taliouine. Taliouine è un piccolo villaggio di montagna, il cuore del Presidio dello zafferano, una delle zone più antica di tutto il Marocco. I produttori di questo oro si sono riuniti in una cooperativa per salvaguardare questi appezzamenti di fiori coltivati da famiglie marocchine. La raccolta avviene tra ottobre e novembre e precisamente all’alba, quando i fiori sono ancora chiusi; quindi li sistemano in una stanza fresca e separano i preziosi stigmi. Ogni fase è manuale e la concimazione è naturale. Non esistono varietà particolari di zafferano, ma pare che soltanto sull’altopiano di Souktana, grazie al terreno e al clima si riesce ad ottenere un prodotto pregiato: un po’ meno colorato degli altri, ma dal profumo e dal sapore più intensi. Il nome della cooperativa (Taliouine) è legato al villaggio omonimo, che si trova sull’altopiano. Tradizionalmente erano i commercianti della numerosa comunità ebraica del Marocco a occuparsi della vendita dello zafferano, prediligendo i pistilli lucidati con olio di oliva. Ora questa tecnica è stata abbandonata in seguito all’emigrazione degli ebrei, e sono i commercianti arabi e berberi ad acquistare grandi quantità di zafferano dai produttori, nei piccoli mercati settimanali, per rivenderlo negli stessi mercati, nelle grandi città marocchine e dell’intero Maghreb, e in Europa. Ed è proprio lo zafferano l’ingrediente di un piatto milanese che tutto il mondo conosce… oggi vi presento una versione più leggera senza burro e midollo, perfetta da preparare per queste prime serate di pioggia autunnale. Ottimo se condito con funghi porcini, primizie di stagione.

RISOTTO ZAFFERANO E PORCINI (3)

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

350 grammi di riso Arborio

un paio di funghi porcini

1 cipolla bianca

pistilli di zafferano circa 0,3 grammi

1 bicchiere di vino bianco secco

1 litro di brodo di carne (tipo questo qui)

grana padano grattugiato q.b.

olio extravergine d’oliva

pepe nero q.b.

PREPARAZIONE

Mettere in una tazzina poca acqua molto calda e i vostri stimmi di zafferano. Coprire e lasciare in infusione 40/60 minuti, l’acqua si colorerà di giallo intenso. Preparare il risotto: mondare la cipolla, tritarla finemente e farla appassire a fuoco moderato con un filo di olio evo in una pentola capiente. Versare il riso, farlo tostare fino a quando il chicco diverrà trasparente, versare il vino bianco – circa mezzo bicchiere – e farlo evaporare per un paio di minuti rimescolando di continuo. Unire un paio di mestoli di brodo caldo, continuare a mescolare ed a unire brodo sino a completare la cottura del riso, circa un venti minuti. Nel frattempo, tagliare il fungo porcino a fettine il più sottili possibili. In una padella antiaderente, far rosolare l’olio evo, tuffarci il porcino tagliato, farli tostare per bene a fuoco bassissimo regolando di pepe. Unire i pistilli di zafferano sciolti al riso. Spegnere il fuoco, unire i funghi. Servire caldo, con grana grattugiato per chi lo gradisce.

RISOTTO ZAFFERANO E PORCINI (11)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON ARSELLE, COZZE E VONGOLE

PASTA ALLA MIO MARITO

BUSECA LARIANA

AGNELLO AL FORNO AL PROFUMO DI ROSMARINO E AGLIO

COSCE DI POLLO AL CURRY E PILAF AROMATIZZATO

TAGLIOLINI THAILANDESI

PUNTA di PETTO di MANZO alla FORNARA

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RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (30)+

Un “Dolcepensiero” che vale sempre: qualcuno mi disse, un po’ di tempo fa, che il risotto proprio d’estate non si cucina! per me questa “scoperta” non mi va proprio a genio! infatti appena nell’aria scoppia il temporale e finalmente l’arietta diventa più fresca, adoro cucinare del risotto anche nella stagione calda soprattutto utilizzando le primizie della stagione quali gli ultimi fiori di zucca e gli asparagi. Inoltre il giallo e il verde sono i colori del Brasile, la terra che ospita i mondiali di calcio che… ahimè! per noi italiani sono finiti proprio stasera!

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (12)+
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

300 grammi di riso carnaroli

400 grammi di asparagi

8 fiori di zucca

un litro circa di brodo vegetale (carota, zucchina, sedano)

un paio di cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1/2 piccola cipolla

un pizzico di sale e pepe

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (36)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con le verdure. Lavare, pulire e lessare gli asparagi; tagliare le punte e tenerle da parte mentre i gambi tagliarli a tocchetti. Pulire i fiori di zucca e tagliarli a striscioline. Far rosolare in una casseruola l’olio evo dove far appassire la cipolla affettata finemente; aggiungere il riso, farlo insaporire mescolando in modo che la cipolla non bruci e iniziare ad unire il brodo bollente, portare a cottura girando spesso. Dopo dieci minuti unire i gambi degli asparagi tagliati a dadini. Quando il riso risulta cotto, a fiamma spenta, mantecare il riso unendo i fiori di zucca tagliati e le punte degli asparagi, aggiustare di sale e pepe prima di servire.

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (39)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO ALLA SALVIA E PINOLI

PATATE AL CARTOCCIO CON SALE VIKING

TAGLIOLINI CON ASPARAGI, BOTTARGA E TIMO LIMONE

FRITTATINE AL FORNO CON TALEGGIO E FIORI DI ZUCCA

RISOTTO ALLA SALSICCIA CON FINOCCHIETTO

RISOTTO CON POMATA DI CAPRINO E SALMONE

RISOTTO ASPARAGI E FIORI DI ZUCCA (53)+

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SALVIA (3)+
Un “Dolcepensiero”: è il momento di rintuzzare le piante aromatiche nell’orto che ahimè non sono sopravvissute alla stagione fredda; la salvia piantata in giardino è stata potata e ora è rispuntata molto bene, rigogliosa e verde ancor di più. Ottima occasione per riportare in tavola un risotto buono, veloce e poco calorico perfetto anche perché qui ancora l’estate non è scoppiata e alla mattina e alla sera ancora fa freschino.

RISOTTO ALLA SALVIA, PINOLI E GRANA (49)+
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso Carnaroli

un paio di cucchiai di pinoli

80 grammi di caprino fresco

50 grammi di grana grattugiato + grana in scaglie

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso, rametti di salvia verde)

1/2 cipolla dorata

un pugno di foglie di salvia

olio extra vergine d’oliva q.b.

un pizzico di pepe

RISOTTO ALLA SALVIA, PINOLI E GRANA (22)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata compresi i rametti di salvia. Con il frullatore ad immersione, tritare le verdure del brodo. Tritare finemente l’altra mezza cipolla insieme alle foglie di salvia e farla appassire nell’olio evo a fiamma dolce con una piccola parte di salvia tritata. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, versarvi un mestolo di brodo filtrato facendo sfumare il tutto mescolando; unire gradatamente l’altro brodo appena si asciuga il precedente sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con il caprino e il grana grattugiato e la salvia tritata; non dimenticate una spolverata di pepe. Servire con del grana a scaglie e i pinoli leggermente tostati in precedenza.

RISOTTO ALLA SALVIA, PINOLI E GRANA (20)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MERINGHE ALLA FRANCESE

RISOTTO AL PESCE PERSICO PROFUMATO CON TIMO

TACOS MESSICANI CON MIX DI CARNE

FUSILLI CON RADICCHIO E PERE

TAGLIATELLE PANNA PORCINI E BOCCONCINI DI CARNE

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RISOTTINO CON VERDURE (18)+

Un “Dolcepensiero”: brrrr che freddino che è ritornato! oggi appena aperte le finestre, una leggera spolverata di neve l’ha fatta ancora ‘sto tempo un po’ pazzerello! a circa 600/800 metri ma si vedeva eccome! infatti l’arietta è abbastanza freschina. Quindi in Casa Trezzi cosa si cucina? un buon e caldo risottino ma con una sfumatura dedicata alla primavera e si perché la settimana scorsa sembrava ormai primavera con picchi di 24 gradi e c’è chi pensa ad acquistare un capo nuovo e leggero e c’è chi – come me – appena vede un banco di frutta e verdura impazzisce per i loro colori e anche se ancora non abbiamo la verdura della nuova stagione, ci si pensa comunque all’orticello che poi ce la regalerà. Per fortuna mi fido del mio fruttivendolo e vado di fiducia nell’acquistare comunque verdure non proprio di stagione! Godetevi il suo buon sapore…

RISOTTINO CON VERDURE (28)+

INGREDIENTI

320 grammi di riso Carnaroli

80 grammi di carote + 1 per il brodo

100 grammi di zucchine + 1 per il brodo

80 grammi di piselli

mezze cipolla dorata + mezza per il brodo

1 porro piccolo

un paio di litri di brodo vegetale

un paio di noci di burro

olio extra vergine d’oliva q.b

PREPARAZIONE

Porre l’acqua per il brodo con qualche granello di sale grosso, la zucchina, la carota e la cipolla; portare a bollore. Appena le verdure saranno belle morbide, con un frullatore ad immersione, frullare nel brodo tutta la verdura ottenendo un brodo ben saporito. Pulire e mondare tutte le verdure (carote e zucchine) tagliandole a cubetti molto piccoli e della stessa dimensione, in questo modo la cottura sarà uniforme. Per il porro e la cipolla, affettarle a rondelle sottili: appassirle a fuoco bassissimo in una padella capiente insieme quanto basta di olio, aggiungere poco di brodo in modo che si stufino ma non brucino. Versare il riso e quando inizia a trasparire, sfumare con del vino bianco e appena evaporato, continuare con la classica cottura del riso mescolando di continuo e regolare di brodo. A parte in una padella, sciogliere il burro e cuocere le verdure (carote, zucchine e piselli) regolando di sale e pepe per una decina di minuti o fino a quando la verdura sarà morbida regolando di tanto in tanto con del brodo. A cottura ultimata del risotto, unire la verdura con eventuale condimento in modo di amalgamare bene il tutto. Terminare con una spolverata di origano secco tritato. Servire caldo.

RISOTTINO CON VERDURE (3)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

OVETTI E MOUSSE

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO

PINK DRINKS

TORTA SALATA VALTELLINA

INSALATA DI FRUTTA AL MIELE

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RISOTTO CAPRINO E SALMONE (40)+

Un “Dolcepensiero”: mamma mia che confusione nei negozi alimentari. Tutti si stanno preparando ai vari banchetti natalizi, le case piano piano si animano di ospiti. Il calore della casa regala emozioni dolci e spensierate… Il Natale è finalmente alle porte, scandito dagli appuntamenti classici che a cui ogni famiglia si appresta: recite scolastiche, cene natalizie dei vari centri sportivi e domani finalmente tutto si arresterà per un buon periodo. Domani infatti finirà la scuola, la logopedia e le attività sportive e poi via di divano, camino, thè caldo e profumate torte… regalandoci un po’ di relax e calma che mai come quest’anno, desideriamo più di tutto. E il 2014? speriamo sia all’insegna della rinascita… Ma veniamo alla ricetta… l’idea di chiamarlo “pomata di caprino e salmone” è balenata a Matteo perché l’unione del formaggio con il salmone nel mixer ha donato una vera e propria “pomata” da spalmare anche così semplicemente su un pezzo di pane.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso acquerello

160 grammi di caprino fresco

100 grammi di salmone fresco

prezzemolo tritato

aneto tritato

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso)

1/2 cipolla dorata

un paio di noci di burro

un pizzico di pepe bianco

semi di papavero q.b.

1 bicchiere di vino bianco

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (19)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata. Nel mixer porre il salmone con il caprino ed azionare fino a quando tutto sarà ben amalgamato. Travasare il composto in una ciotola e aromatizzare con un pizzico di pepe bianco, il prezzemolo tritato tranne una cucchiaiata per il finale e l’aneto; con una spatola lavorare il composto fino a quando sarà una bella pomata cremosa. Tritare finemente la cipolla e farla appassire nel burro a fiamma dolce. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, sfumare con il vino. Appena evaporato il vino, versarvi un mestolo di brodo filtrato appena si asciuga, continuare con il brodo sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con la pomata di caprino e salmone. Servire con una spolverata di prezzemolo e/o aneto, infine qualche semino di papavero.

RISOTTO CAPRINO E SALMONE (20)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO LUSTENBERGER E MELA VERDE

SFOGLIA CON POMODORI, CAPRINO E BASILICO

MINI SANDWICH AL SALMONE

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RISOTTO LUSTENBERGER MELA VERDE (1)+

Un “Dolcepensiero” poco dolce molto saporito: ho scoperto in questi giorni il formaggio “Lustenberger 1862” attratta dal suo profumo e gusto molto intensi. Subito ho pensato ad un risotto ove far sciogliere questi saporitissimi cubotti di formaggio. La datazione 1862 è l’anno in cui Maurice Lustenberger fondò tale azienda casearia; il formaggio è molto saporito e con la nota acidula della mela verde, ha reso il risotto a dir poco ghiotto. Non salate e non pepate ulteriormente perché questo formaggio rende tutto molto saporito…

RISOTTO LUSTENBERGER MELA VERDE (2)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso acquerello

1 mela verde

1 bicchiere di vino bianco secco

160 grammi di Lustenberger 1862

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla, qualche granello di sale grosso)

1/2 cipolla dorata

un paio di noci di burro

RISOTTO LUSTENBERGER MELA VERDE (13)+

PREPARAZIONE

Tagliare a dadini piccoli il Lustenberger 1862. Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata. Tritare finemente l’altra mezza cipolla e farla appassire nel burro a fiamma dolce. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, versarvi il vino; unire gradatamente l’altro brodo appena si asciuga il precedente sino a portarlo a cottura. Intanto lavare, pelare e tagliare a dadini finissimi la mela verde. In una pentola antiaderente, sciogliere una piccolissima noce di burro in cui cucinerete la mela (tranne una cucchiaiata), sfumare con pochissimo brodo. Quando mancano soli cinque minuti, aggiungere la mela. Mantecare a fuoco spento con i dadini di formaggio. Quando s’impiatta, aggiungere la mela fresca lasciata da parte.

RISOTTO LUSTENBERGER MELA VERDE (15)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO SALVIA E CAPRINO

TARTE TATIN CON MELE, TIMO LIMONE E MENTA

TORTA PROFUMATA AL CARDAMOMO CON MELE E CIOCCOLATO

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1 BIALETTI (1)+

Martedì scorso ospiti presso le Cucine Schiffini in Milano, BIALETTI ha invitato una decina di foodblogger per raccontarci i suoi splendidi e primi 80 anni di onorata carriera. L’atmosfera era più che perfetta: belle cucine dall’accurato design hanno fatto da cornice ai tantissimi prodotti Bialetti. Prodotti che la stessa ditta ha voluto omaggiare a me e alle altre blogger, utensili perfetti per realizzare una ricetta a tema. Nella foto sopra vi è il materiale donatoci. Ad accoglierci lo chef di “Con Gusto” che ci ha deliziato con un buon aperitivo.

2 BIALETTI (1)+

Prima di iniziare il meeting fra blogger, le collaboratrici Bialetti ci hanno illustrato i loro prodotti che non si limitano alle caffettiere…

2 BIALETTI (6)+

2 BIALETTI (11)+

Arrivato il momento di pensare la ricetta, Silvia ha composto delle coppie di blogger. Io e Alessia, del blog “Dolcezze di Nonna Papera”, abbiamo subito accettato di far coppia. La ricetta doveva essere scelta e studiata in base a cinque temi legati agli aromi del caffè Bialetti. Con Alessia avevo già virtualmente collaborato per il contest “Che pesto ti frulla” e per “Un libro mi fa compagnia in cucina”, un ritorno collaborativo oggi non solo virtuale bensì pratico, nella mia cucina…

2 BIALETTI (7)+

Per noi aperitivo milanese. Abbiamo proposto un classico ma in versione finger food ovvero un risottino delicato con gocce intense di caffè che ne hanno contrastato la delicatezza dei chicchi mantecati con del freschissimo caprino. Tutto da gustare in un sol boccone regalando al palato un mix di sapori…

RISOTTINO DELICATO AL CAPRINO CON GOCCE DI CAFFE’

3 BIALETTI (17)+

INGREDIENTI

PER IL RISO

160 grammi di riso acquerello

120 grammi di caprino fresco

un litro di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso)

1/4 di cipolla dorata

una noce di burro

un pizzico di pepe

1/2 bicchiere di vino bianco secco

PER LA RIDUZIONE AL CAFFE’

125 ml di caffè

25 grammi di caffè

fecola di patate q.b.

polvere di caffè q.b.

PREPARAZIONE

Porre sul fuoco la caffettiera per il caffè. Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata. Tritare finemente il quarto di cipolla e farla appassire nel burro a fiamma dolce. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, sfumare con il vino. Unire gradatamente il brodo appena si asciuga il vino sino a portarlo a cottura. Tra una mescolata e l’altra, preparare la riduzione ponendo un pentolino sul fuoco, unire lo zucchero e far salire di bollore per ridurre la salsa, spolverare leggermente di fecola fino a quando si crea una salsina non troppo densa. Spegnere il fuoco e tornare al riso: mantecare a fuoco spento con 20 grammi di caprino; non dimenticate una spolverata di pepe. Preparare i finger food ponendo una piccola pallina di caprino sui cucchiai oppure su piattini o ciotoline atte al finger food. Sovrapporre il riso, spolverare leggermente con la polvere di caffè e terminare con piccole gocce di riduzione al caffè. Servire nell’immediato. Molto carina anche la versione con dischi di sfoglia come piattini.

3 BIALETTI (12)+

Grazie a Bialetti per la gradita visita presso lo show room Schiffini, grazie per il materiale donatoci; un affettuoso ringraziamento a Silvia sempre molto gentile come padrona di casa e soprattutto grazie ad Alessia che ha collaborato con me alla realizzazione della ricetta.

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RISO STRANGOLINO (12)+

Un “Dolcepensiero”: ho un quaderno pieno di ritagli di giornale e fotocopie di ricette tratte da parecchi libri. Ogni tanto amo sfogliarlo per trovare qualcosa che mi possa stuzzicare in mezzo a tutte quelle ricette che amo conservare e che prima o poi so che realizzerò. Un po’ di anni fa un signore anziano mi portò il libro di “Pellegrino Artusi”, la vera enciclopedia della nostra gastronomia. Ho fatto un po’ di fotocopie e fra di loro c’è la ricetta del Riso strangolino; le ricette del famosissimo gastronomo sono tutte numerate ma stranamente questa non lo è. Non so in che parte dell’indice possa essere segnata e in rete non ho trovato alcun riferimento. E’ molto buono e gustoso se amate il genere…

RISO STRANGOLINO (15)+

Riporto la ricetta…

Prendi acciughe salate (almeno un paio d’etti) un grosso pugno di prezzemolo tritato, una tazzina d’olio e uno spicchio di aglio. Pulisci accuratamente le acciughe e metti il tutto in una casseruolina di rame stagnato*a fuoco vivo. Quando l’aglio sarà dorato toglilo, e lascia il resto a cuocere a fuoco lento finché le acciughe non saranno sciolte e non avranno formato una salsina vellutata e molle. A parte avrai cotto il riso in cagnone* badando a tenerlo al dente e lo scolerai ben bene in modo che l’acqua passi tutta. Metterai il riso in una zuppiera con bocca larga e verserai la salsa incorporandola attentamente al riso.

*ovvio non ho usato una pentola in rame…

*il riso in cagnone è semplicemente il riso lessato in abbondante acqua salata, condito poi con una noce di burro e salvia

**nei reparti di gastronomia potete già trovare acciughe marinate in olio e prezzemolo, perfette per realizzare il riso in tempi brevi.

RISO STRANGOLINO (33)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO DELIZIA

RISOTTO SALVIA E CAPRINO

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA

RISO STRANGOLINO (7)+

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RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (34)+

Un “Dolcepensiero” profumato: decisamente le piantine aromatizzate sanno regalare ad un piatto profumo e aroma e come non mai a questo piatto di risotto. Due tipi di salvia per conferire un delizioso sapore a chicchi di riso “acquerello”…

SALVIA (7)+

Ma veniamo a queste profumate foglie… qui trovate un post a loro dedicato! Mentre per il riso ho usato chicchi di Riso Acquerello per me già assaggiato al ristorante ma non ancora cucinato nella mia cucina. Il riso in questione è decisamente uno dei migliori, con il chicco più buono e sodo, saporito. E sono queste qualità che vogliono essere preservate: infatti il riso viene confezionato in latte che ne mantengono la freschezza. E per ottenere questo buon riso cono necessari dei ritmi e processi di lavoro ben definiti quali invecchiamento, lavorazione e gemmatura. Il costo all’acquisto è leggermente più alto rispetto ad altri tipi di riso ma ne vale la pena e soprattutto in questa ricetta, dove gli altri ingredienti sono di costo basso, è una spesa che si può sostenere senza alcun problema.

RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (15)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di riso acquerello

160 grammi di caprino fresco

un litro e mezzo di brodo vegetale (carota, zucchina, 1/2 cipolla dorata, qualche granello di sale grosso, rametti di salvia verde e gialla)

1/2 cipolla dorata

un pugno di foglie di salvia verde e gialla

un paio di noci di burro

un pizzico di pepe

RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (8)+

PREPARAZIONE

Mettere a bollire il brodo con la verdura sopracitata compresi i rametti di salvia. Tritare finemente l’altra mezza cipolla insieme alle foglie di salvia e farla appassire nel burro a fiamma dolce con una piccola parte di salvia tritata. Unire il riso, farlo tostare e appena traspare, versarvi un mestolo di brodo filtrato facendo sfumare il tutto mescolando; unire gradatamente l’altro brodo appena si asciuga il precedente sino a portarlo a cottura. Mantecare a fuoco spento con il caprino, una noce piccola di burro e la salvia tritata; non dimenticate una spolverata di pepe. Servire con del grana grattugiato per chi lo desidera.

RISOTTO SALVIA E CAPRINO FRESCO (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO CARCIOFI E BOTTARGA

FIDELIN CON STELVIO DOP E VERDURINE BURRO E SALVIA

RISOTTINO DI ERBA CIPOLLINA, MAGGIORANA, TIMO CON CAPRINO BIANCO

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Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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