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Archive for the ‘SUGHI, SALSE E CREME’ Category

PESTO AL BASILICO CON PISTACCHI (10)+

Un “Dolcepensiero”… oggi ricetta molto veloce perfetta per un primo piatto. Il pesto è stato realizzato con le ultimissime foglie di basilico e rucola orfane di un orto che ormai sta andando in letargo… l’aggiunta dei pistacchi regala una nota autunnale!

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Lavare con cura rucola e basilico – circa 100 grammi – asciugandoli con un canovaccio tamponando. Porre nel mixer le foglie con un filo di olio extravergine d’oliva e azionarlo (se avete mani esperte e buona volontà, meglio se usate un mortaio). Quando tutta la rucola e il basilico si saranno spezzettati, unire i pistacchi di Bronte – circa 60 grammi – azionare ancora il tutto unendo altro olio per amalgamare bene il tutto, se necessario. Quando il composto sarà fluido, aggiungere il grana grattugiato – 100 grammi sono più che sufficienti – regolare di pepe e continuare a frullare per ottenere una salsa compatta ma morbida. Se necessita aggiungere ancora olio oppure per non appesantirlo troppo, dell’acqua calda. Lasciare riposare il pesto ottenuto per almeno mezz’ora, poi potete utilizzarlo per condire la vostra pasta oppure potete conservarlo in freezer fino al momento del consumo.

PESTO AL BASILICO CON PISTACCHI (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPIGOLA AL SALE

CROSTATA INTEGRALE CON CONFETTURA HOME MADE

POLLO AL CURRY

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON FINFERLI, PORCINI E NOCCIOLE

TAGLIATELLE AL TARTUFO BIANCO

CREMA DI SCAMORZA

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TAPENADE DI OLIVE NERE (66)+

Un “Dolcepensiero”: ben ritrovati! e il natale è passato… spero tanto che sia stato passato in perfetta spensieratezza e dolcezza. Per me lo è stato!!! ora resta solo lasciarsi alle spalle il 2013 che non è stato proprio dei migliori! Il 2014 sarà un anno molto particolare: compirò 40 anni, il mio bimbo 8 e devo dire che più lo guardo più vedo in lui l’ometto che sta venendo fuori. Poi festeggerò 10 anni di matrimonio e anche il mio cagnolino soffierà le sue 10 candeline… insomma un anno in cui tutti i mesi saranno dedicati a qualche evento particolare.

La ricettina che vi presento oggi è veloce e semplice e come protagonista abbiano il pane Pema. La crema di olive è una Tapenade di olive nere, una salsa tipica della Provenza a base di olive nere appunto, acciughe e capperi. E’ perfetta per ricoprire crostini o bruschette. Un delizioso aperitivo che ho presentato per Natale e quindi perfetto anche per i festeggiamenti di capodanno.

TAPENADE DI OLIVE NERE (39)+

INGREDIENTI

100 grammi di olive nere denocciolate più qualcuna per il finale

2 acciughe o alici sott’olio

2 cucchiaini di capperi sotto sale

1/2 spicchio di aglio

olio di oliva extravergine q.b.

qualche fetta di pane PEMA agli 8 cereali

PREPARAZIONE

Dissalare i capperi sotto acqua corrente, tamponarli. Porre i capperi, le olive, l’aglio (a cui avrete eliminato l’anima centrale) e le acciughe su un tagliere e con una mezzaluna – o un coltello se siete molto pratici nell’utilizzarlo – tagliuzzare il tutto finemente. Porre il tutto in una ciotola e miscelare con l’olio di oliva evo poco alla volta fino ad ottenere una crema. Tagliare il pane Pema in quadretti e porre una leggera porzione di tapenade, finire con mezza olivetta. Servire con del fresco vino bianco.

TAPENADE DI OLIVE NERE (11)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TAPENADE “A MODO MIO”

SPAGHETTI CON POMODORI SECCHI E OLIVE NERE

PASTA FREDDA CON OLIVE NERE E BASILICO FRESCO

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GNOCCHI DI CASTAGNE AL PESTO (22)+

Un “Dolcepensiero” freddino: stamattina appena messo fuori il naso si è percepito un cambio drastico delle temperature. Che sia arrivato l’autunno, quello freddo e uggioso? Dopo i pomeriggi miti che abbiamo sfruttato in pieno per goderci questa meravigliosa stagione, ora è arrivato il momento di darci dentro in cucina con i suoi prodotti tipici della stagione. La castagna è sicuramente il simbolo dell’autunno che ci accompagnerà fino ai primi preparativi di natale. E pensare che fino agli anni ’50, le castagne furono un ottimo sostentamento per le genti di montagna che la utilizzavano per preparare dolci, pani e anche piatti salati come pasta fatta in casa e gnocchi. E che dire dei marron glacé? oppure avvolti nel ripieno di un ottimo arrosto? Da noi le piante delle castagne sono quasi tutte malate: anni fa un virus le ha danneggiate per bene, ora piano piano si stanno riprendendo ma i frutti purtroppo scarseggiano. Se si acquistano dal fruttivendolo i prezzi sono alle stelle… ma uno strappettino per attingere a quelle trovate nei boschi ci può anche stare.

GNOCCHI DI CASTAGNE AL PESTO (10)+

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

500 grammi di patate

45 grammi di farina bianca 00 antigrumi (più eventuale aggiunte)

110 grammi di farina di castagne

1 uovo

qualche foglia di maggiorana

sale q.b.

pesto al basilico q.b. (QUI la ricetta)

GNOCCHI DI CASTAGNE AL PESTO (5)+

PREPARAZIONE

Il pesto per me fa parte della mia riserva invernale… quindi scongelarlo la sera prima. Per gli gnocchi: mettere le patate in una pentola di acqua fredda salata, lessarle per 40 minuti circa, scolarle e farle raffreddare un poco quindi sbucciarle e passarle nello schiacciapatate direttamente della ciotola dell’impastatrice. Setacciare le due farine insieme direttamente sulle patate, unire l’uovo con un pizzico di sale. Azionare l’impastatrice fino a quando si forma una palla (se occorre aggiungere poca farina bianca). Con le mani tirare dei cordoncini di pasta, tagliarli a tocchetti quadrati infarinandoli un poco e porli su uno strofinaccio, lasciandoli riposare. In un tegame, scaldare a fuoco bassissimo il pesto e porre una pentola su fuoco alto con acqua, al bollore salarla e poi tuffare gli gnocchi, appena salgono, con una schiumarola scolarli direttamente nel pesto, far saltare bene il tutto e servire con qualche fogliolina di maggiorana fresca.

GNOCCHI DI CASTAGNE AL PESTO (41)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

GNOCCHI DI RICOTTA CON BURRO E SPEZIE

LE CASTAGNE UBRIACHE

PESTO DI PREZZEMOLO CON RICOTTA

Con questa ricetta partecipo al contest di Pane e Olio “Di che stagione sei?” nella categoria frutta/castagne:

frutta-e-verdura

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MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (42)+

Un “Dolcepensiero” che fa numero: sono sincera con voi che mi leggete, diversamente non potrei fare visto che questi macarons li ho realizzati con delle mie amiche. Perché dovrei essere sincera? ebbene il motivo è semplice: abbiamo realizzato ben sei teglie di meringhe ma credetemi non tutti i macarons sono risultati perfetti. In compenso era moooooooolto buoni. Su questa preparazione francese dobbiamo ancora fare esperienza: sarà il forno con la temperatura perfetta, sarà il macaronage che ha bisogno di cura e precisione, sarà il tempo di riposo e quindi anche il calore della casa… sarà che l’importante è provarci fino a quando si ottiene la perfezione. Saremmo troppo bello per me semplice appassionata di cucina, avere risultati nell’immediatezza e sempre perfetti… provare non guasta mai anzi sbagliando s’impara e se poi i risultati migliorano con il tempo, ciò vuol dire che ci si crede fino in fondo!

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (47)+

INGREDIENTI PER 70 PEZZI CIRCA

302 grammi di mandorle polverizzate

302 grammi di zucchero a velo

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

302 grammi di zucchero semolato

75 grammi di acqua

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

colorante liquido q.b. per me oggi giallo

PER LA CREMA AL BURRO ALLA VANIGLIA

250 grammi di burro morbido

140 grammi di zucchero a velo

160 grammi di mandorle in polvere

1/2 baccello di vaniglia del Madagascar

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (14)+

PREPARAZIONE

PER LA CREMA AL BURRO E VANIGLIA (tratta dal libro di José Maréchal, da prepararsi il giorno prima)

Sbattere il burro morbido con una frusta o meglio ancora con la planetaria per ottenere la consistenza di una pomata liscia. Aggiungere lo zucchero a velo e sbattere di nuovo. Incorporare, infine, la polvere di mandorle e sbattere di nuovo per qualche minuto per montare la crema in una mousse leggera. Grattare il mezzo baccello di vaniglia e incorporare i semi. Porre in frigo fino al suo consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (15)+

PER I MACARON

Setacciare le mandorle e lo zucchero a velo. In un robot da cucina, porre il composto setacciato e azionarlo in modo da ottenere una polvere fine che setaccerete nuovamente. Unire poi i primi 110 grammi di albume e formare una pasta. In un pentolino, scaldare l’acqua e lo zucchero semolato fino a 115°. Arrivati a questo punto, azionare la planetaria per montare gli albumi. Quando lo zucchero/acqua arriva a 118°C, unirlo agli albumi e continuare a montare per un paio di minuti, fino a quando la spuma sarà arrivata a 50°C. Unire la meringa italiana alla pasta di mandorle con una spatola morbida. Colorare a piacere con i coloranti – meglio se liquidi – e mescolare in modo da smontare leggermente il composto. Su una teglia rivestita di carta da forno (meglio ancora con sotto il tappetino per macarons), formare dei piccoli macarons da 3-4 centimetri servendosi di una sac a poche. Lasciar riposare i macarons sulla teglia per circa un’oretta per ottenere la superficie secca e resistente (i tempi potrebbero variare in base all’umidità del luogo e del tempo). Come verifica, sfiorare delicatamente la superficie di uno di essi: la pasta non deve incollarsi al dito. Appena si è formato il croutage, porre la teglia (una alla volta) nel forno caldo a 160°C per circa un quarto d’ora ma fate attenzione alla cottura dalla prima teglia perché ogni forno a diverse funzioni e potenze quindi potrebbe cambiare la tempistica. Inoltre è meglio cuocere una teglia alla volta. Appena cotti, porli subito su una superficie fredda  in modo di avere uno sbalzo di temperatura atta a staccare poi i macarons dalla carta forno.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (13)+

Usando una tasca con foro o bocchetta di 8mm, guarnire la metà dei gusci con la crema, poi assemblare i macarons con i gusci restanti. Mettere da parte in frigorifero i macarons per circa un’oretta prima del consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (12)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA

COOKIES AL CIOCCOLATO E SALE ALLA VANIGLIA

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PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (18)+

Un “Dolcepensiero”: nel  mio orto c’è già un po’ di prezzemolo che piantai qualche settimana fa quando è uscito il primissimo e al quanto ormai scomparso – speriamo ritorni in fretta – caldo primaverile e devo dire che si è irrobustito in fretta tanto che l’altro giorno sono riuscita a strapparne un bel mazzetto importante perfetto per un pesto veloce e fresco per non rifilare sempre quello al basilico – che adoro – al mio ometto di casa… se poi ci mettiamo della ricotta a di bufala campana, il pesto assume un delicato color verde oltre che ha una delicatezza straordinaria.

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (5)+

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

Mondare il prezzemolo ben lavato e asciugato tamponandolo in un panno di cotone. Porre le foglioline nel mixer (se volete nel mortaio se avete braccia forti), unire un paio di acciughe sott’olio, una manciata di noci e una generosa grattugiata di pecorino sardo stagionato. Azionare il mixer aggiungendo poco alla volta dell’olio extra vergine d’oliva delicato F.lli Carli fino a quando sarà ben miscelato. Porre il pesto in una ciotola, con una spatola unire la ricotta facendo in modo che il tutto si misceli. Se occorre regolare con un pizzico di sale e/o pepe oppure con altro pecorino…

PESTO AL PREZZEMOLO CON RICOTTA (9)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI CON PESTO AL PREZZEMOLO

PESTO DI PREZZEMOLO

RISOTTO AI CARCIOFI CON PANCETTA E RICOTTA STAGIONATA

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PESTO DI PREZZEMOLO (9)+

Un “Dolcepensiero” deciso: avevo voglia di qualcosa di saporito, dal sapore deciso e complice del fresco prezzemolo acquistato dal fruttivendolo, ho voluto prepare del pesto fresco. Ottimo spalmato sul pane casereccio, rende anche prelibata una semplice pasta o perchè no uno spaghetto preparato all’ultimo momento. Si può conservare per un paio di giorni in frigo ben coperto oppure porli in vasetti sterilizzati con un filo di olio evo sulla superficie, perfetti da usare in qualsiasi momento. Il sapore della mia ricetta è deciso complice l’aglio: se non lo amate potete evitarlo magari regolandolo con qualche granello di sale grosso, se invece lo gradite state accorti nella quantità ma trovo giusto che si senta abbinato al prezzemolo. Oggi molti festeggieranno la festa del papà: Mattteo si è svegliato tutto orgoglioso del suo papà, ieri gli ha voluto comperare un regalo inerente alla loro passione ovvero i Lego e ora mentre vi sto scrivendo, sono in cameretta a rendere veritiero quell’accumulo di pezzi che io – sinceramente – rare volte riesco ad assemblare. Ho appena terminato di cucinare plum cake e cup cakes per la merenda di oggi pomeriggio e che nei prossimi giorni vi posterò. Oggi pomeriggio avremo ospiti la famiglia di mio fratello – purtroppo la mia nipotina è malata, Matteo l’aveva invitata per giocare insieme a Nicolò un altro mio nipotino – festeggeremo i papà con dei dolcetti ricchi di cioccolato perchè è l’ingrediente must di mio marito e oggi è lui il protagonista principale. Ma inizieremo già dal pranzo con questo pesto che userò per la pasta e per i crostini, un plum cakes salato (ricetta che posterò a breve) che accompagnerò a dei formaggi… a tutti i papà che mi leggono e seguono: AUGURI!!!

PESTO DI PREZZEMOLO (12)+

INGREDIENTI

un bel ciuffo di prezzemolo fresco

qualche filetto di acciuga sott’olio

un paio di cucchiaini di capperi

un paio di spicchi di aglio*

un pugno di pistacchi sgusciati

olio extra vergine d’oliva non fruttato

*al posto dell’aglio, potete usare del sale grosso

** solitamente i pesti li prepraro “ad occhio” in base ai miei gusti… scusate!

PREPARAZIONE

Lavare il prezzemolo e porlo su un canovaccio ad asciugare già sfogliato. Pelare e togliere l’anima verde all’aglio. Nel mixer porre tutti gli ingredienti, azionare aggiungendo di volta in volta l’olio evo fino ad ottenere un pesto denso e corposo.

PESTO DI PREZZEMOLO (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

RISOTTO AL PESTO DI BASILICO CON CARCIOFI

CANEDERLI SPECK E PREZZEMOLO

RIS E ERBORIN ovvero LA MINESTRA DI RISO E PREZZEMOLO

PESTO DI PREZZEMOLO (4)+

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CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (39)+

Un “Dolcepensiero”: non c’è Natale o Capodanno senza la crema al mascarpone per il panettone e per il pandoro… Ma quest’anno dopo il corso con il Cuoco Nero Maurizio Santin, ho imparato a cucinare la crema pasticcera con il metodo Montersino: amici e professionisti dello stesso ramo di cucina, il cuoco nero ha decantato lodi sulla preparazione di questa crema che in apparenza sembra banale nella preparazione tanto quanto viene nominata e usata per confezionare dolci. Si tratta di una ricetta di base nella pasticceria che permette di impreziosire tanti dolci, una crema classica. Come ho detto prima, può essere considerata banale e facile la sua preparazione ma credetemi non è così: la giusta dose degli ingredienti, il modo con cui incorporarli e la qualità dei prodotti possono modificare l’esito della crema che deve risultare densa ma non pastosa, senza fastidiosi grumi e che non deve esaltare troppo il sapore dell’uovo bensì quasi non farlo sentire. Montersino prepara questa deliziosa crema utilizzando due tipi di farine in sostituzione alla farina bianca 00: l’utilizzo così dell’amido di mais e di riso permettono alla crema di essere più leggera, senza glutine potendola preparare in anticipo senza avere quel fastidioso rilascio di liquidi. Oggi vi presento la mia versione identica a quella degli chef pasticceri, non oso cambiare nulla e da quella lezione con il cuoco nero, ormai è la mia versione che uso in cucina… con l’aggiunta della panna a questa crema pasticcera, potete ottenere una crema chantilly.

CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (8)+

INGREDIENTI CREMA PASTICCERA

1/2 litro di latte

130 grammi di zucchero semolato

25 grammi di amido di mais

25 grammi di amido di riso

100 grammi di tuorlo

1 stecca di vaniglia

50 grammi di burro morbido

VARIANTE CHANTILLY

su 500 grammi di crema pasticcera, aggiungere 250 grammi di panna per la crema chantilly

IDEA PER IL SUO USO

cannoncini

lamelle di mandorle.

CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (41)+

PREPARAZIONE

Schiacciare il baccello di vaniglia (la migliore è quella polinesiana) con il dorso di un coltello, inciderlo nel senso della lunghezza ed estrarne la polpa con un coltello. In una casseruola versare il latte e il bacello di vaniglia, portare a bollore. In una ciotola versare i tuorli d’uovo e romperli con una frusta: aggiungere la polpa di vaniglia, lo zucchero e lavorare energicamente con la frusta fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire i due amidi setacciati insieme mescolando rapidamente ma senza lavorare a lungo. Quando il latte avrà raggiunto il bollore, versarlo sulla preparazione di uova filtrandolo per eliminare il baccello di vaniglia; mescolare delicatamente fino al completo scioglimento dello zucchero. Rimettere il composto così ottenuto sul fuoco e continuare a mescolare con la frusta. Procedere con la cottura della crema fino alla comparsa sulla superficie delle prime bolle: togliere la crema dal fuoco e travasarla in una ciotola e, sempre mescolando con la frusta, aggiungere il burro morbido. Se la volete conservare, copritela con un foglio di pellicola alimentare a contatto con la superficie.

Se desiderate ottenere la crema chantilly: in una bastardella ben fredda montare la panna; una volta montata ma ancora soffice, aggiungere la panna alla crema poco alla volta, lavorando con una spatola per incorporare in maniera omogenea i due composti. Lasciar riposare in frigorifero 30 minuti prima di utilizzarla.

A questo punto potete usare le creme come meglio credete: accompagnarle ad una fetta di torta, riempire bignè e cannoncini come nel mio caso: in un sacca da pasticcere, porre la crema pasticcera o chantilly con una bocchetta liscia, riempire tutti i vostri cannoncini fino all’orlo e passarli in una ciotola piena di lamelle di mandorle.

CREMA PASTICCERA DI MONTERSINO (13)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE ALLA CREMA DI MARRONI

CREMA PASTICCERA

CROSTATA CON FARINA DI RISO, CREMA E FRAGOLE

Un ringraziamento a Silvana di Ginger and peppermint per il premio che mi ha donato

Blog of the Year Award banner 600

che giro a tutti voi come augurio di un buon inizio di anno, come augurio a coltivare e raccogliere tutte le soddisfazioni più belle dal vostro affezionato blog che sò gestite e curate sempre al meglio!!!

BUON ANNO E BUONA BEFANA A TUTTE

Partecipo al Giveaway de “La banda dei broccoli”

anarchyga

 

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Un “Dolcepensiero”: la “Tapenade” è una salsa tipica della Provenza, regione a sud della Francia; la classica è a base di olive nere, acciughe e capperi: infatti la parola “tapenas” significa capperi. Ideale per arricchire crostini e bruschette, a mio parere è perfetta anche per accompagnare carni bianche e pesce al vapore regalando il giusto tocco di saporito in più. Non male anche con della pasta corta. L’ingrediente principale sono le olive nere, finemente tritate creando una delicata purea arricchita poi con capperi e acciughe. Nella mia versione di oggi, utilizzo olive verdi ben sode, il tocco di salato sempre regalato dai capperi con l’aggiunta dei pistacchi. Ottima!!!

INGREDIENTI

20 grammi di pistacchi di Bronte salati già sgusciati

20 grammi di gherigli di noci

20 grammi di nocciole

30 grammi di olive verdi giganti snocciolate

15 grammi di capperi di Pantelleria

olio extravergine q.b.

PREPARAZIONE

Tritare nel mixer finemente le noci e le nocciole con i pistacchi nel mixer, unire poi i capperi dissalati e le olive, tritare ancora; unire un filo di olio per rendere l’impasto più morbido e spalmabile. Perfetto come crema per crostini, ottima salsa di accompagnamento per carni e pesce. In frigo può durare una decina di giorni in vasetto sterilizzato e a chiusura ermetica con un filo di olio a ricoprirne la superficie.

Può essere anche una bella idea regalo per Natale, se volete gradire i vostri amici con una delizia fresca: è giusto sottolinearne la sua freschezza e la sua durata in frigo oltre che essere un prodotto home made. Utilizzate vasetti ricercati o intarsiati, finiteli con un nastro sottile oppure avvolgeteli nella carta trasparente.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MARINATURA PROVENZALE

PESTO ALLE ERBE

PESTO DI RUCOLA CON ARACHIDI E NOCCIOLE

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

CREMA DI FORMAGGI E CARCIOFI

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Un “Dolcepensiero” utile: l’estate è tempo di barbecue, e in attesa di quelli di pesce che farò al mare fra pochissimi giorni, qui a casa abbiamo gustato dell’ottima carne alla griglia. Questo “dip” che fa da marinatura, è fresco e veloce da preparare con le aromatiche dell’orto. Da preparare in anticipo, rimane una salsina densa che avvolge la carne soprattutto indicata quella bianca di pollo…

INGREDIENTI

la buccia di qualche fetta di “Limoni sotto sale” più qualche granello di sale (qui la ricetta) oppure di un limone normale con qualche granello di sale grosso

uno spicchio di aglio

olio extra vergine q.b.

un bicchiere di vino bianco

un mazzetto di rosmarino

un mazzetto di timo

un mazzetto di maggiorana

un paio di foglie di menta

un paio di foglie di salvia

PREPARAZIONE

Con l’uso di una mezzaluna, tritare le foglioline di timo, maggiorana, rosmarino, menta e salvia, unire anche la buccia dei limoni sotto sale e qualche granello di sale grosso (oppure la buccia del limone meglio se biologico con qualche granello di sale), lo spicchio di aglio e ridurre tutto finemente. Miscelare le erbette con dell’olio evo unito al vino bianco fino a quando avrete una salsina densa che lascerete riposare per un’oretta potete usare anche il mixer).  Spenellare molto bene tutta la carne con la salsa, se troppo densa diluirla ancora con del vino bianco, porla in una casseruola e lasciarla macerare per un paio di ore prima di porla sul barbecue rovente per la cottura.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SPAGHETTI E GAMBERI MARINATI

MINESTRONE PROVENZALE

PESTO ALLE ERBE

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Un “Dolcepensiero”: non c’è pesto a cui io resista! che sia il tradizionale con il basilico, che sia rosso di pomodori secchi oppure arricchito anche con le erbe dell’estate, le stesse che acquistate come piccole e delicate pianticelle, una volta nelle fioriere in giardimo, con il contributo del caldo sole e dei temporali estivi diventano rigogliose, grandi e profumate. Non avete mai provato durante un temporale estivo, rimanere in veranda e ai primi rinfreschi, l’aria si inebria dei loro profumi??? è una sensazione irresistibile. Qualcuna delle pianticelle in questione sono resistite al freddo gelido, altre sono state sostituite da quelle nuove: ne ho un po’ ovunque in giardino oppure in una cassettina sul tavolino proprio fuori la cucina, sempre pronte per essere “spiluccate” e pronte per l’uso. Come oggi nella mia cucina: ho preparato un pesto verde con erbe profumatissime…

INGREDIENTI

1 mazzetto di maggiorana

1 mazzetto di timo

1 mazzetto di menta

olio extra vergine d’oliva q.b.

40 grammi di pinoli

60 grammi di pistacchi di Bronte non salati

30 grammi di grana grattugiato

qualche granello di sale grosso e 2 fettine di “Limoni sotto sale e timo” 

PREPARAZIONE

Mondare e lavare le erbe aromatiche, asciugarle in un panno asciutto e sfogliatele. Riunirle nella ciotola del mixer (meglio ancora nel mortaio con pestello) con i pinoli, i pistacchi, il grana; tagliare la buccia del limone – solo la parte gialla – e unirla sempre nel mixer con qualche granello di sale dei limoni. Iniziare a frullare unendo a filo l’olio evo fino a quando si forma una cremina omogenea e fluida. Perfetta per condire pasta, verdura o confezionare crostini spalmati prima di formaggio magro.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ORECCHIETTE CON CIME DI RAPA E PESTO AI POMODORI SECCHI 

MINESTRONE PROVENZALE

PESTO di RUCOLA CON ARACHIDI, NOCCIOLE

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Mamma for dummies

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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