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Posts Tagged ‘farina di mandorle’

TORTA DI MANDORLE FRAGOLE RABARBARO (7)+

Un “Dolcepensiero”: quando penso al rabarbaro, mi vengono in mente le caramelle che aveva sempre in dispensa la mia nonna. Le uniche che rimanevano sempre nel barattolo perché a noi bimbi non piacevano per il loro gusto amaro. La nonna ne mangiava sempre una dopo i pasti… note appunto per il loro apporto alla buona digestione; non ho mai utilizzato il rabarbaro fresco, ma mi ha sempre ammaliato per il suo bel colore che sfuma dal rosso al verde e per le sue folte foglie sempre rigogliose. Nasce in Cina ma quando parlo di rabarbaro mi vengono sempre in mente ricette anglosassoni, perché grazie alle loro colonie, hanno importato e saputo utilizzare questa pianta. In cucina si utilizzano i gambi, soprattutto per confetture e torte. Ottimo accostamento con le fragole, entrambi prodotti reperibili in questa stagione. Da noi in Italia sta iniziando in questi ultimi anni la coltivazione anche a livello hobbystico, infatti non è molto diffuso nella nostra nazione ma si può trovare spesso e volentieri nei mercati bio. I miei gambi sono stati un gradevole dono di mia cognata.

TORTA DI MANDORLE FRAGOLE RABARBARO (32)+
INGREDIENTI

60 grammi di rabarbaro*

90 grammi di farina di mandorle + una fialetta di aroma alla mandorla

200 grammi di fragole

160 grammi di zucchero di canna

110 grammi di farina

un paio di cucchiai di latte intero

3 uova grandi

100 grammi di burro

una dozzina di capsule di cardamomo

mezza bustina di lievito

un pizzico di sale alla vaniglia

TORTA DI MANDORLE FRAGOLE RABARBARO (47)+

PREPARAZIONE

Sciogliere a bagnomaria il burro. Lavare e mondare le fragole che taglierete a dadini. Lavare e tagliare finemente il rabarbaro. Porre nel mixer la farina di mandorle, lo zucchero e i semi di cardamomo; tritare il tutto molto finemente. Nella planetaria, montare le uova con un pizzico di sale alla vaniglia. Unire poi il mix di farina-zucchero-cardamomo, aggiungere il burro fuso, la farina setacciata con il lievito e il latte (se occorre aggiungerne dell’altro per avere un impasto morbido). Infine aggiungere metà del rabarbaro mescolando bene il tutto. Versare metà dell’impasto in uno stampo da 20 cm imburrato e infarinato. Versare il rabarbaro e metà delle fragole, ricoprire con il resto dell’impasto e terminare con le fragole. Porre in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti (controllare con la prova stecchino);  la torta si presenterà molto umida e morbida.

TORTA DI MANDORLE FRAGOLE RABARBARO (56)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ROTOLO AL CARDAMOMO CON FRAGOLE E PANNA

PENNE CON CARCIOFI E GUANCIALE

PENNE ALLA CREME FRAICHE E ZAFFERANO

FRAPPE’ DI FRAGOLE E MENTA

SFORMATINI DI FRAGOLE CON YOGURT GRECO E CONFETTURA DI FRAGOLE

TORTA AL SARACENO CON MELE

Dal blog “Il mondo rovesciato” ho ricevuto questo premio:

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Le regole: rispondere a 10 domande e nominare 5 blog!

1 – COME TI CHIAMI REALMENTE:Serena

2 – QUAL E’? LA TUA VERA ETA’: 40 anni

3 – E QUELLA CHE VORRESTI AVERE: 40 anni

4 – QUAL’E’ L’ULTIMO SMS CHE HAI RICEVUTO: quello di un mio amico

5 – COM’E’ STATO IL TUO PRIMO BACIO: da immatura!!!!

6 – COS’HAI SOGNATO STANOTTE: di rimanere senza benzina con la macchina

7 – DOMANI PARTI DOVE VAI: Roma

8 – A COSA STAI PENSANDO: che arriverà quel giorno…

9 – COSA FARAI STASERA: tv e un buon libro prima di andare a letto!

10 – SE POTESSI INCONTRARE DAL VIVO UN SOLO BLOGGER CHI SCEGLIERESTI E PERCHE’? : mi piacerebbe conoscere un po’ tutti…

I miei nominati per il Premio Curiosità 2014:

Come ormai è mia tradizione, i premi li estendo a chiunque li vuole prendere… Baci

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TORTA FACILE AL CIOCCOLATO (49)+

Un “Dolcepensiero” di Katie Quinn Davies:

questa ricetta è tratta dal libro “In cucina con Katie”, libro interessante ricco di ricette con ispirazioni irlandesi e contaminazioni australiane.

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La ricetta le è stata consigliata da suo marito, una delle tante che ha avuto premura di scrivere in un quaderno insieme a molte altre che ha raccolto durante i suoi diversi viaggi di lavoro oppure ricette tramandate dalla sua famiglia. La torta di oggi è una ricetta della mamma e molto semplice, come il titolo stesso dice, da realizzare. La torta rimane umida e dolce, perfetta da servire con panna o gelato, ottima con frutta fresca. L’unica mia modifica, come consiglia Katie stessa, sta nell’uso del latte al posto del Frangelico (liquore piemontese) se la mangiano anche i bimbi.

TORTA FACILE AL CIOCCOLATO (57)+

PREPARAZIONE

6 savoiardi piccoli sbriciolati

300 grammi di cioccolato fondente di buona qualità spezzettato

150 grammi di burro ammorbidito

165 grammi di zucchero extrafine

4 uova bio

155 grammi di farina di mandorle

150 grammi di mascarpone

3 cucchiai di latte

zucchero a velo, cioccolato a scaglie per servire

TORTA FACILE AL CIOCCOLATO (1)+

PREPARAZIONE

Scaldate il forno a 180°C. Ungete e foderate con carta forno uno stampo a cerniera rotondo di 22 cm (io ho imburrato ed infarinato lo stampo). Distribuiteci un cucchiaio di savoiardi sbriciolati, giusto per ricoprirne il fondo dello stampo. Portate a leggera ebollizione un po’ di acqua in una casseruola piccola e sciogliete il cioccolato a bagnomaria in una ciotola resistente al calore, che entri nella casseruola senza però arrivare a toccare l’acqua, mescolando di tanto in tanto. Togliete con cura dal fuoco e tenete da parte. Con una frusta elettrica (io ho usato la planetaria) lavorate il burro con lo zucchero fino ad avere un composto soffice e cremoso, quindi aggiungete un uovo alla volta, sbattendo tra un aggiunta e l’altra, e non preoccupatevi se il composto a questo punto assomiglia alle uova strapazzate. Incorporate il resto dei savoiardi, la farina di mandorle, il cioccolato fuso, il mascarpone e il latte. Mescolate e amalgamate tutto quanto. Versate l’impasto nello stampo e infornate per 55-65 minuti, finché sulla superficie della torta si forma una crosta, i bordi sono sodi e se inserite uno stuzzicadenti al centro ne esce pulito. Attenti a non cuocerla troppo, perché il centro della torta deve rimanere un po’ umido. Spolverate la torta fredda con lo zucchero a velo e cospargete con le scaglie di cioccolato prima di tagliare a fette e servire con un bel ciuffo di panna.

TORTA FACILE AL CIOCCOLATO (17)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA AL CIOCCOLATO E VODKA

SALAME AL CIOCCOLATO CON RISO SOFFIATO

MUFFIN ALLA VANIGLIA E CIOCCOLATO

 Con questa ricetta partecipo al contest del blog “PamCakes”

A tutto Cioccolato

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BROWNIES ALLE CILIEGIE (65)+

Un “Dolcepensiero”… non amo molto dare nomi spettacolari alle mie ricette; per me cucinare è un hobby e quindi sono preparazioni molto casalinghe ma che rispecchiamo molto la mia persona. Oggi ho voluto elogiare questi brownies, per me un confort food d’eccellenza, perché oltre che essere di una golosa bontà, sono anche semplici da realizzare. Infatti dopo una giornata che non è stata per niente positiva, quasi come se si aleggiasse un una sorta di limbo, aprire casa e mettersi in cucina con l’amore della mia vita e preparare qualcosa di buono per quando arriva anche l’altro amore della mia vita, beh… non ha prezzo. Con tutta la faccia sporca di cioccolato – infatti una tavoletta ce la siamo mangiata mentre preparavamo la teglia – ci siamo raccontati la giornata e tra un “ti amo” e un “ti voglio bene” e anche “mamma sei la mamma più tenera del mondo” di mio figlio, mi è ritornato il sorriso. Ultimamente dovrei cucinare brownies tutti i giorni perché credetemi non è periodo ma, perché c’è sempre un ma, so già che fra qualche post riuscirò a raccontarvi che tutto è finito… e in bene! Incrociate le dita anche per me voi che mi leggete sempre con tantissimo affetto… ricambierò magari con un… Brownies!!! ih ih ih Ma veniamo proprio a loro: i brownies furono creati da un pasticcere di Chicago alla fine del 19° secolo. A lui fu chiesto di realizzare un dolce per signore. Questi dolcetti ebbero subito un gran successo; sono una deliziosa via di mezzo tra una torta e un biscotto. Per essere perfetti, i brownies devono essere soffici e morbidi al centro con una crosticina croccante in superficie. Se li realizzate con cioccolato bianco il loro nome è Blondies.

BROWNIES ALLE CILIEGIE (59)+

INGREDIENTI

200 grammi di burro leggermente salato+una noce per la teglia

100 grammi di zucchero alla vaniglia

100 grammi di zucchero semolato

un paio di cucchiai di cacao amaro

4 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

1/2 cucchiaino di lievito in polvere

60 grammi di farina di mandorle

150 grammi di farina bianca 00+un cucchiaio per la teglia

170 grammi di cioccolato extra fondente cacao 60%

ciliegie sciroppate q.b.

BROWNIES ALLE CILIEGIE (57)+PREPARAZIONE

Sciogliere il burro. Mescolarlo agli zuccheri nella planetaria con la frusta fino a quando il composto diventa chiaro e compatto. Unire il cacao setacciato e le uova che avrete sbattuto a parte con un pizzico di sale alla vaniglia (se non lo avete, unire qualche semino di vaniglia). Unire la farina setacciata con il lievito e la farina di mandorle. Terminare l’impasto aggiungendo il cioccolato tagliato finemente e una parte delle ciliegie con un paio di cucchiai del loro liquido. Imburrare ed infarinare la teglia quadrata, versare il composto e terminare con le altre ciliegie avanzate; cuocere i brownies nel forno già caldo a 180°C ventilato per una trentina di minuti. Far raffreddare. Tagliare la forma a quadrotti e servirli subito.

BROWNIES ALLE CILIEGIE (35)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BROWNIES AL CACAO CON GELATO ALLA FRAGOLA E YOGURT

TIRAMISU’ CON BISCOTTI AL CIOCCOLATO

CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE

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MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (42)+

Un “Dolcepensiero” che fa numero: sono sincera con voi che mi leggete, diversamente non potrei fare visto che questi macarons li ho realizzati con delle mie amiche. Perché dovrei essere sincera? ebbene il motivo è semplice: abbiamo realizzato ben sei teglie di meringhe ma credetemi non tutti i macarons sono risultati perfetti. In compenso era moooooooolto buoni. Su questa preparazione francese dobbiamo ancora fare esperienza: sarà il forno con la temperatura perfetta, sarà il macaronage che ha bisogno di cura e precisione, sarà il tempo di riposo e quindi anche il calore della casa… sarà che l’importante è provarci fino a quando si ottiene la perfezione. Saremmo troppo bello per me semplice appassionata di cucina, avere risultati nell’immediatezza e sempre perfetti… provare non guasta mai anzi sbagliando s’impara e se poi i risultati migliorano con il tempo, ciò vuol dire che ci si crede fino in fondo!

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (47)+

INGREDIENTI PER 70 PEZZI CIRCA

302 grammi di mandorle polverizzate

302 grammi di zucchero a velo

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

302 grammi di zucchero semolato

75 grammi di acqua

116 grammi di albume di almeno un paio di giorni

colorante liquido q.b. per me oggi giallo

PER LA CREMA AL BURRO ALLA VANIGLIA

250 grammi di burro morbido

140 grammi di zucchero a velo

160 grammi di mandorle in polvere

1/2 baccello di vaniglia del Madagascar

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (14)+

PREPARAZIONE

PER LA CREMA AL BURRO E VANIGLIA (tratta dal libro di José Maréchal, da prepararsi il giorno prima)

Sbattere il burro morbido con una frusta o meglio ancora con la planetaria per ottenere la consistenza di una pomata liscia. Aggiungere lo zucchero a velo e sbattere di nuovo. Incorporare, infine, la polvere di mandorle e sbattere di nuovo per qualche minuto per montare la crema in una mousse leggera. Grattare il mezzo baccello di vaniglia e incorporare i semi. Porre in frigo fino al suo consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (15)+

PER I MACARON

Setacciare le mandorle e lo zucchero a velo. In un robot da cucina, porre il composto setacciato e azionarlo in modo da ottenere una polvere fine che setaccerete nuovamente. Unire poi i primi 110 grammi di albume e formare una pasta. In un pentolino, scaldare l’acqua e lo zucchero semolato fino a 115°. Arrivati a questo punto, azionare la planetaria per montare gli albumi. Quando lo zucchero/acqua arriva a 118°C, unirlo agli albumi e continuare a montare per un paio di minuti, fino a quando la spuma sarà arrivata a 50°C. Unire la meringa italiana alla pasta di mandorle con una spatola morbida. Colorare a piacere con i coloranti – meglio se liquidi – e mescolare in modo da smontare leggermente il composto. Su una teglia rivestita di carta da forno (meglio ancora con sotto il tappetino per macarons), formare dei piccoli macarons da 3-4 centimetri servendosi di una sac a poche. Lasciar riposare i macarons sulla teglia per circa un’oretta per ottenere la superficie secca e resistente (i tempi potrebbero variare in base all’umidità del luogo e del tempo). Come verifica, sfiorare delicatamente la superficie di uno di essi: la pasta non deve incollarsi al dito. Appena si è formato il croutage, porre la teglia (una alla volta) nel forno caldo a 160°C per circa un quarto d’ora ma fate attenzione alla cottura dalla prima teglia perché ogni forno a diverse funzioni e potenze quindi potrebbe cambiare la tempistica. Inoltre è meglio cuocere una teglia alla volta. Appena cotti, porli subito su una superficie fredda  in modo di avere uno sbalzo di temperatura atta a staccare poi i macarons dalla carta forno.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (13)+

Usando una tasca con foro o bocchetta di 8mm, guarnire la metà dei gusci con la crema, poi assemblare i macarons con i gusci restanti. Mettere da parte in frigorifero i macarons per circa un’oretta prima del consumo.

MACARON CON CREMA DI BURRO ALLA VANIGLIA (12)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

TORTA GELATO CIOCCO VANIGLIA

COOKIES AL CIOCCOLATO E SALE ALLA VANIGLIA

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BROWNIES AL CACAO CON GELATO ALLA FRAGOLA (23)+

Un “Dolcepensiero” golosissimo: ecco che “fine” ha fatto il mio gelato che vi ho presentato nel post precedente. Devo dire che spalmato in mezzo ad un brownie diventa ancora più ghiotto, il brownie assume le sembianze di un grosso panino e gli occhi di chi riceve tale goduria, sorridono al solo vederlo… se poi sono bambini credetemi il successo è assicurato! Questa ricetta non so da quanto tempo volevo farla: mi ricordo che ritagliai la foto da un giornale appena la vidi perché io adoro i brownies e serviti così, come fossero un panino, mi ha subito colpito al punto da far scendere la gocciolina dalla bocca.

BROWNIES AL CACAO CON GELATO ALLA FRAGOLA (25)+

INGREDIENTI

200 grammi di zucchero

200 grammi di burro

60 grammi di cacao amaro

4 uova

1/2 cucchiaino di lievito in polvere

60 grammi di farina di mandorle

150 grammi di farina bianca 00

un pizzico di sale alla vaniglia

500 grammi di gelato alla fragola e yogurt (qui la ricetta)

BROWNIES AL CACAO CON GELATO ALLA FRAGOLA (31)+

PREPARAZIONE

Sciogliere il burro. Mescolarlo allo zucchero nella planetaria con la frusta fino a quando diventa chiaro e compatto. Unire il cacao setacciato e le uova che avrete sbattuto a parte con un pizzico di sale alla vaniglia (se non lo avete, unire qualche semino di vaniglia). Unire la farina anch’essa setacciata con il lievito e la farina di mandorle. Imburrare ed infarinare la teglia quadrata, versare il composto; cuocere i brownies nel forno già caldo a 180°C ventilato per una trentina di minuti. Far raffreddare e riposare almeno per mezza giornata. Tagliare la forma a quadrotti, poi dividerli a metà come fossero dei panini. Farcirli con il gelato appena ammorbidito, premere leggermente la calotta superiore sul gelato in modo che si allarghi e servirli subito.

BROWNIES AL CACAO CON GELATO ALLA FRAGOLA (41)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

BROWNIES AL CIOCCOLATO BIANCO

GUSCIO AL CACAO DI PERE E NUTELLA

GELATO ALLA PESCA CON CIOCCOLATO BIANCO

CROSTATA CON FARINA DI RISO, CREMA E FRAGOLE

PICCOLE TORTE ALLO YOGURT E MANGO

GELATO ALLE FRAGOLE E YOGURT (7)+

Con questa ricetta partecipo al contest di “Le cosine buone”

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MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (9)+

Un “Dolcepensiero” molto buono: con questa crostata penso di aver definitavamente steso al tappeto mio marito. Marco è fan delle torte cioccolato e pere e questa per me oggi è al numero uno, ricca e golosissima. La frolla morbida è realizzata con farina di mandorle, il ripieno di cioccolata e panna forma una dolce e consistente ganache e per finire una spolverata di pezzettoni e pezzettini di frutta secca fra cui la mandorla, ne richiama il guscio di frolla.

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (19)+

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

240 grammi di farina 00

110 grammi di farina di mandorle

80 grammi di zucchero a velo

200 grammi di burro leggermente salato

5 tuorli piccoli oppure 3 medi

2/3 cucchiai di acqua fredda

PER LA GANACHE

100 ml panna fresca

100 grammi di cioccolato fondente al 70% di cacao

PER IL RIPIENO

1 pera grande

un paio di cucchiaini di zucchero alla vaniglia, oppure zucchero semolato e mezza stecca di vaniglia

un cucchiaio di acqua

100 grammi di frutta secca mista a piacere a tocchetti (per me noci, nocciole e mandorle)

PREPARAZIONE

PER LA FROLLA

Unire la farina 00 a quella di mandorle, poi lo zucchero nell’impastatrice ponendo al centro i tuorli e il burro a temperatura ambiente a pezzettini; impastare fino ad ottenere un composto sabbioso. Unire poco alla volta l’acqua fredda finché l’impasto si sarà compattato a formare una palla che lavorerete ancora un po’ con le mani su un piano di lavoro, ricoprirla con pellicola e mettere in frigo per almeno una mezz’ora.

PER LA GANACHE

Intanto che la frolla si compatta in frigo, mettere su fuoco basso una pentola dove fare bollire leggermente la panna a cui unirete il cioccolato a pezzi, fino quando tutto sarà sciolto. Togliere dal fuoco, mischiare per bene e lasciar raffreddare.

PER LA FROLLA, COTTURA

Prendere un pezzo di carta da forno ampia quanto la tortiera e rifilarla a cerchio, inumidirla pochissimo per modellarla al meglio nella teglia. Tirare fuori la frolla dal frigo, stenderla sul foglio da forno, porla nella teglia e con le mani far aderire bene il tutto intorno alla tortiera, eliminare quella in eccesso sui bordi. Bucherellare il fondo della frolla, ricoprirla con carta forno con sopra dei fagioli secchi. Infornate a 180°C per dieci minuti, togliere poi la carta forno e i fagioli e cuocere altri dieci minuti. Sfornare e far intiepidire.

PER IL RIPIENO

Intanto sbucciare la pera. In un pentolino, porre la pera a fettine sottili con lo zucchero (per me lo zucchero alla vaniglia lo tengo già pronto in un vasetto ponendo dello zucchero semolato extra fine con la stecche di vaniglia quando ne ulizzo solo i semi, in modo che allo zucchero conferisca un aroma delizioso), unire anche qualche pezzo di stecca. Far cuocere per qualche minuto con un poco di acqua fino a quando le pere si ammorbidiscono un poco. Unirle filtrandole alla ganasche di cioccolato, porre il tutto nel guscio di frolla alle mandorle e far rassodare bene il tutto. Quando la ganache sarà ben soda, spolverizzare la superficie con la frutta secca, servire con del fresco spumante italiano oppure con del fresco gelato.

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (38)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

TORTA DI NOCI, NOCCIOLE E MANDORLE

CIAMBELLONE AL DOPPIO CIOCCOLATO

TORTA AL CIOCCOLATO SENZA FARINA CON LE PERE

FROLLA AL CARDAMOMO CON RIPIENO DI FRUTTA SECCA E MIELE SARDO

MUFFIN CON CIOCCOLATO AL LATTE E FRUTTA SECCA

MANDORLATA AL CIOCCOLATO E PERE CON FRUTTA SECCA (18)+

Con questo post  partecipo al Giveaway di La ricetta che Vale

per noi questa è diventata la torta cioccolato e pere più buona che c’è…

GiveawayVale

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Un “dolcepensiero” proprio buono… buono come questo tortino di grano saraceno con un cuore morbido ci confettura ai mirtilli, un impasto dolce grazie alla presenza di farina di mandorle e nocciole. Sarebbe un dolcetto quasi invernale forse per il fatto che deriva dalla classica torta con grano saraceno oppure perchè l’ingrediente – la farina appunto –  è caratteristica dei cibi valtellinesi. Resta il fatto che per me è un ottimo comfort food grazie alla sua dolcezza e alla sua morbidezza, adatto tutto l’anno. Perchè no per l’inizio della stagione calda, dove le merende con i bimbi e compagni di scuola hanno la meglio?

INGREDIENTI PER CIRCA 8-10 TORTINI

PER I TORTINI

125 grammi di burro

125 grammi di zucchero

125 grammi di uova intere (circa 3 uova)

125 grammi di farina di grano saraceno

25 grammi di farina di mandorle

100 grammi di farina di nocciole

8 grammi di zucchero vanigliato

8 grammi di lievito per dolci

farina bianca per gli stampi

burro per gli stampi

sale

PER LA FARCITURA

marmellata di mirtilli o frutti rossi

zucchero a velo vanigliato q.b.

lamelle di mandorle q.b.

PREPARAZIONE

Montare il burro con metà dello zucchero e con i tuorli d’uovo. Aggiungere la farina e il lievito miscelati insieme, la farina di mandorle e nocciole miscelati anch’essi insieme e lo zucchero vanigliato. Mescolare bene il tutto. A parte, montare gli albumi a neve con un pizzico di sale ed aggiungere lo zucchero rimasto, continuando a montare il composto finchè saranno ben sodi. Aggiungeteli all’impasto preparato, miscelare molto bene il tutto e versate in stampini per muffin imburrati e infarinati. Far cuocere a forno caldo 170°C per circa 45 minuti (controllare con prova stecchino). Farcire i tortini tagliandoli a metà e farcendoli con la marmellata, cospargerli con zucchero a velo e qualche lamella di mandorla.

… dall’archivio sfizioso di “Dolcipensieri” possiamo trovare

… tortini dolci come TORTINO AL CIOCCOLATO FONDENTE

… altre ricette con la farina di saraceno CRESPELLE CON RADICCHIO E GORGONZOLA

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Mamma for dummies

Gravidanza, vita da mamma, idee per bambini

Pensieri sparsi in ordine caotico

Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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Ristorazione d'azione, per sapere come fare

Caramello Salato

Raccolta di ricette di cucina con foto passo passo e procedimenti - i miei appunti in cucina

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altrimenti tutto è arte.

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