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Posts Tagged ‘SALE ALLA VANIGLIA’

PLUMCAKE AL RUM E FRUTTA SECCA (3)+

Un “Dolcepensiero”: l’inverno è proprio dietro l’angolo e con lui anche il natale. In questo periodo in cui si ha paura e si vive nella paura, si cerca conforto anche e soprattutto nelle piccole cose e la famiglia diventa l’unica certezza della nostra esistenza. E il natale è proprio famiglia, è proprio simbolo di amore, lo stesso amore che vorremmo ci fosse per e nell’intero pianeta. Penso che sia proprio questo la nostra forza: credere e sperare sempre in quegli affetti che ci circondano e ci toccano nel nostro intimo, che ci regalano la vera e giusta forza per credere che sarà possibile un futuro migliore. Anche i piccoli gesti quotidiani prendono un altro sapore: l’atmosfera della casa quando si alza un buon profumo dal forno non ha prezzo, è un piacere passare momenti in completo relax con coloro a cui vuoi bene.

INGREDIENTI

1oo grammi di uvetta

40 grammi di nocciole

20 grammi di mandorle

rum q.b.

240 grammi di farina 00

100 grammi di burro

100 grammi di zucchero di canna

25 grammi di zucchero semolato

3 uova

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia q.b.

PREPARAZIONE

Mettere l’uvetta in ammollo nel rum (quanto ne gradite voi, per me circa 1 dl) per circa una decina di minuti. Unire anche le nocciole e le mandorle. Sgusciare le uova e montare gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma. Lavorare nella planetaria il burro ammorbidito, unirvi gli zuccheri e i tuorli. Aggiungere piano piano la farina setacciata con il lievito e parte del rum ben filtrato. Ora con l’aiuto di una spatola, aggiungere gli albumi con movimenti delicati per non smontarli e quando il tutto sarà ben amalgamato, unire parte dell’uvetta e la frutta secca e se l’impasto lo richiede e se lo volete voi, terminare con il rum avanzato. Foderare uno stampo da plum cake con carta forno inumidita e porvi metà impasto, aggiungere una metà dell’uvetta e della frutta secca, aggiungere l’impasto rimasto e terminare con l’uvetta e la frutta secca avanzata. Porre in forno a 180°C per una quarantina di minuti circa, controllate la cottura con la prova stecchino che dovrà uscire asciutto.

PLUMCAKE AL RUM E FRUTTA SECCA (14)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

POLENTA UNCIA

FILONE DI PANE ALLE DUE FARINE

COPPA ALLA CREMA DI MARRONI

MINESTRA DI VERDURE CON PROSCIUTTO CRUDO E CIPOLLA

OSSIBUCHI E RISO IN CAGNON

INVOLTINI CON RADICCHIO E PANCETTA

ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA

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TARTE 'ANANAS E NOCI (111)+
Un “Dolcepensiero”: sbarcati in Sardegna… finalmente! Sole, Sole e ancora Sole mentre su in Brianza piove ancora! L’unica speranza è quella che al ritorno a fine agosto, l’autunno tardi a venire o perlomeno che le belle giornate abbiano finalmente sfogo per ritardare maglioni e stivali. Oggi vi voglio ingolosire con una torta ghiotta e molto zuccherina, una versione sulla falsa riga della “Tarte tatin“: al posto della sfoglia, una pastella compatta, le mele sono sostituite dall’ananas frutto un po’ più estivo e esotico per il resto zucchero e burro a volontà!… ma si dai siamo in vacanza!!!

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (88)+

INGREDIENTI

PER LA FRUTTA

160 grammi di burro

80 grammi di zucchero di canna

1 ananas fresco

60 grammi di noci sgusciate

PER LA PASTA

75 grammi di zucchero alla vaniglia

2 uova

1 bustina di lievito in polvere per dolci

200 grammi di farina

la buccia di un limone

latte q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (69)+

PREPARAZIONE

Accendere il forno a 200°C, prendere una tortiera apribile dove mettere il burro che deve ammorbidire nel forno. Spalmare poi il burro su tutta la teglia – bordi compresi – spolverare con lo zucchero di canna, adagiarvi sopra le fette di ananas private della parte centrale. Riempire i buchi dell’ananas con le noci tritate. Rimettere la torta in forno mentre preparate il composto con lo zucchero semolato, il tuorlo delle uova, la farina, il lievito e la buccia del limone grattugiata. Aggiungere, successivamente, l’albume montato a neve ben ferma con un pizzico di sale, al composto con l’aiuto di una spatola con movimenti delicati per non smontare l’albume; aggiungere il latte solo se necessario per ammorbidire l’impasto, versare tutto il composto sopra la frutta ormai caramellata. Infornare per 30 minuti circa o fino a cottura della pasta.

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (17)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

PANNA COTTA ALLA VANIGLIA CON COULISSE AI MIRTILLI

BRUSCHETTA ALLA GRECA

POUND CAKE

SMOOTHIE PESCA E POMPELMO

PASTA FREDDA AL SALMONE CON TARTARE DI POMODORO

FRENCH TOAST ALL’UOVO

TARTE ALL'ANANAS E NOCI (12)+

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CUPCAKE AL LIMONE (24)+
Un “Dolcepensiero” decennale: questi cupcakes li ho preparati per il mio decimo anniversario di matrimonio che abbiamo festeggiato il 10 luglio… tutto di giallo perché i dieci anni di matrimonio sono le nozze di stagno a cui viene abbinato il colore giallo. Mio figlio adora questo colore quindi è stato un divertimento preparare la serata con tutto l’indispensabile di color giallo: bicchieri, piatti, tovaglioli, tovaglie, candele e ovviamente anche il cibo con una torta semifreddo tutta gialla confezionata da un mio amico pasticcere e ovviamente i cupcakes realizzati da me tutti gialli e pieni di cuori… inutile dirvi che sono stati spazzati in un nano secondo! c’è chi me li ha chiesti il giorno dopo e haimè… non ce n’erano più!

CUPCAKE AL LIMONE (29)+
INGREDIENTI PER 12 CUPCAKES

85 grammi di margarina

85 grammi di zucchero

2 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

85 grammi di farina bianca 00 antigrumi

un cucchiaino di lievito per dolci

30 grammi di mandorle

il succo e la scorza di un grosso limone bio

2 ml di aroma al limone

pasta di zucchero bianca q.b.

pasta di zucchero giallo q.b.

qualche pralina di zucchero

CUPCAKE AL LIMONE (46)+
PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 180°C. Posizionare 12 pirottini di carta in uno stampo da forno per cupcakes. Nella planetaria, sbattere la margarina molto morbida con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio. Unire un uovo alla volta con un pizzico di sale. Setacciare la farina con il lievito ed unirli al composto insieme alle mandorle tritate molto finemente in precedenza. Amalgamare bene il tutto. Incorporare l’aroma al limone, il succo e la scorza del limone. Porre il composto in una sacca da pasticcere, versare il composto nei pirottini. Cuocere in forno preriscaldato per una mezz’oretta o finché i cupcakes saranno dorati. Nel frattempo, stendere molto sottilmente la pasta di zucchero: con la bianca ritagliare dei cerchi leggermente più piccoli, con la gialla dei cuoricini di varie dimensioni. Una volta sfornati i cupcakes e raffreddati,  con un pennello da cucina umido di acqua, inumidire la base dei cerchi e sovrapporli al cupcake facendoli ben aderire. Stessa cosa per i cuoricini. Finire con qualche pralina sempre a forma di cuore.

CUPCAKE AL LIMONE (9)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO ALLA BIRRA CON BACCHE DI GINEPRO

RISO ALLE VERDURE E TONNO

FARFALLE IN GIALLO CON FAGIOLINI, MANDORLE E NOCI

PASTA FREDDA ALLA VIENNESE

INSALATA DI CONIGLIO, CETRIOLI E CIPOLLINE IN AGRODOLCE

CUPCAKE TIRAMISU’

CUPCAKE AL LIMONE (32)+

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…E HO APPENA FINITO DI LEGGERE

fragole e champagne

(immagine presa dal web)

“…Sophie era sbalordita. Sembrava che quelle due si conoscessero da tutta la vita, e che stessero riprendendo i fili di una conversazione che avevano cominciato qualche ora prima, davanti a una tazza di tè e a un vassoio di madeleine. Voi due vi siete già incontrate? chiese, avanzando con cautela e sedendosi sul bordo del letto. Anche lei prese un dolcino”

Questo è un piccolo passaggio del libro “Fragole e Champagne” di Sarah Kate Lynch dove alcune protagoniste si gustano dei dolcetti molto buoni, le madeleine appunto; il libro è pieno di titoli di ottime portate soprattutto dolci. Siamo in Francia e precisamente nella zona dove si produce lo champagne. Protagonista di questo romanzo è la famiglia Peine, anzi  solo due componenti di essa almeno nei primi capitoli sono i veri protagonisti. Clementine, primogenita dei Peine, è arrivata a compiere quarant’anni passando la sua esistenza fra i filari dei vigneti in compagnia di un padre per lo più ubriacato e per niente affettuoso o compiacente. Una donna dura e trascurata. Tutta l’azienda vinicola grava sulle sue spalle e purtroppo le cose non stanno andando molto bene soprattutto problemi causati dal cattivo carattere del padre, scorbutico e irrascibile. Anche il castello di famiglia purtroppo non ha più le fattezze eleganti di una volta, anzi sembra sia lì per cadere del tutto. Sarà la morte del padre a dare una svolta alla vita pericolante e scialba di Clementine, che non sarà di sicuro il poter governare in modo autosufficiente la sua azienda che si sta preparando alla chiusura. Nel momento in cui bisogna leggere il testamento, Clementine ha un’ulteriore sorpresa ovvero quella di non essere l’unica ereditiera del castello e azienda vinicola. Il destino le farà incontrare di nuovo la sorella Mathilde, cinica e vanitosa, completamente il suo opposto sia come donna, abitudini di vita e carattere. Il passato così ritorna a galla come le amarezze che la sorella le procurò durante la sua adolescenza: infatti le soffiò il ragazzo di cui era perdutamente innamorata. Mathilde si trasferirà al castello decisa – quale donne in carriera – a far rivedere all’azienda denaro e notorietà. E proprio mentre inizia le sue pubbliche relazioni, ecco che dal nulla spunta una terza e finora sconosciuta sorella Peine ovvero Sophie che con la sua dolcezza genuina e il suo entusiasmo, riuscirà a penetrare le dure scorze delle sorelle maggiori facendole capire quanto possa essere bella la vita di una famiglia che fino poco tempo fa non sapeva nemmeno di esistere. Ma costringe anche ciascuna delle tre sorelle ad affrontare i propri fantasmi, a risolvere i conflitti nutriti da anni. Durante la loro convivenza non mancheranno però i colpi di scena: Clementine dovrà rivelare una passione adolescenziale non ancora sopita per il vicino di casa purtroppo oramai sposato e rivelare così il suo segreto più intimo ovvero quello di avere avuto una figlia poi data in adozione. Mathilde fuggita da una vita in città troppo stretta per lei che non riesce a cogliere la vera essenza della vita ovvero l’amore di un marito ricco e facoltoso disposto a tutto pur di vederla felice e una figlioletta Edie troppo sveglia e carismatica con una dote naturale nel cogliere i profumi dei vari champagne. Sophie costretta a vivere per strada come una barbona e con tale etichetta purtroppo non riuscirà a portare avanti un buon lavoro di truccatrice e quindi anche uno stile di vita più dignitoso. A fare da collante a queste tre sorelle troppo diverse ma con sangue Peine che scorre nel vene – anzi direi champagne – arriva una zingara che ogni anno per la vendemmia giunge al castello con tutta la sua carovana. “La Petite” l’anziana amica di Olivier, creerà un’atmosfera magica che svelerà tutti i lati più oscuri delle tre sorelle e neanche un incendio riuscirà a sconfiggere la forza delle sorelle Peine e proprio in punto di morte La Petite rivelerà il segreto più intimo del vecchio patriarca ovvero tre tipi di champagne prodotti nelle tre annate in cui nacquero distintamente le sorelle e che riusciranno con il loro valore, a ricavare il denaro per riportare a galla lo Champagne Peine…

Quante volte nella vita, si sono sentite famiglie completamente ribaltate causa un’eredità e Sarah Kate Lynch ci regala un libro dove le emozioni non mancano in ogni pagina. Il romanzo diventa così un susseguirsi di avvenimenti molto vicini alla realtà, ma lo stile scorrevole di Sarah Kate Lynch permette una lettura facile e soprattutto appassionante. Devo essere sincera ma l’inizio mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca: la lettura diventava lenta e noiosa, ma chissà perché avevo come l’impressione che più sarei andata avanti più questo libro mi avrebbe conquistata… infatti è stato proprio così; la storia prendeva vita la piano piano, sfociando in un finale senz’altro non aspettato… come un segreto appunto! Ve lo consiglio caldamente, per me bello e avvincente!

Vi ricordo il Giveaway del blog “Libri vagabondi”

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MADELEINE ALLA VANIGLIA (17)+

Grazie a questo bellissimo libro, che fa da filo conduttore, vaniamo alla ricetta i oggi ovvero le

Madeleine alla vaniglia

INGREDIENTI

2 uova grandi

un pizzico di sale alla vaniglia

150 grammi di zucchero alla vaniglia

150 grammi di farina 00 autolievitante

125 grammi di margarina

un paio di cucchiai di latte intero

una fialetta di aroma alla vaniglia

MADELEINE ALLA VANIGLIA (20)+
PREPARAZIONE
Sbattere nella planetaria le uova con un pizzico di sale alla vaniglia, unire lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere la farina. Aggiungere la margarina ammorbidita a bagno maria e il latte miscelato con l’aroma alla vaniglia. Lasciar riposare in frigo per una mezz’oretta. Preriscaldare il forno a 220°C. Porre l’impasto in una sac a poche e versarne un poco in ogni alveolo a conchiglia dello stampo posto sopra una teglia (che se anche di silicone, imburrato leggermente). Infornare. Lasciar cuocere per 3-4 minuti e poi abbassare la temperatura a 180°C e prolungare per altri dieci minuti circa o fino a coloritura, effettuando la prova stecchino per la buona riuscita della cottura. Lasciar raffreddare su una gratella e servire.

MADELEINE ALLA VANIGLIA (33)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

COPPE AL LIMONCELLO

MADELEINE AL GRUYERE CON PINOLI

MADELEINE CON NOCI BRASILIANE

INSALATA FREDDA DI CHICCHI ALLA RUSTICA

POLLO AL CURRY

MADELEINE AL PESTO VERDE

MADELEINE ALLA VANIGLIA (10)+

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CREPES ALLA NUTELLA (13)+

Un “Dolcepensiero”: quando mi avanzano degli albumi, li utilizzo poi per farne delle crepes che se non utilizzo subito, le congelo per un riutilizzo futuro. E’ una via di fuga per preparare all’ultimo momento delle crepes come merenda ai bimbi, che amano questo tipo di dolce. Una volta fredde, porle a strati separati da un foglio di carta forno sopra un piatto; una volta scongelate, riempirle in base ai propri gusti (perfette anche con marmellate e confetture, frutta fresca e galati).

INGREDIENTI PER UNA DOZZINA DI CREPES

100 grammi di albumi

50 grammi di farina antigrumi

latte intero q.b.

un pizzico di sale alla vaniglia

una noce di burro

un cucchiaio di zucchero di canna

nutella q.b.

PREPARAZIONE

Sbattere gli albumi con un pizzico di sale ma senza montarli a neve, sciogliere la noce di burro che mescolerete nella ciotola della planetaria con gli albumi, unire la farina, unire poco alla volta il latte quanto basta, ottenendo una pastella morbida. Infine aggiungere lo zucchero di canna molto fine mescolando molto bene. Farla riposare per una mezz’oretta circa nel frigo – reparto meno freddo. Preparare le crèpes in una padella antiaderente (per la prima un leggero velo di burro), mettendo un mestolino di pastella, cuocere fino a quando si sarà rappresa tutta la pastella, rigirarla e farla imbiondire. Continuare fino ad esaurimento della pastella. Proseguire spalmando la nutella, ripiegare e servire.

CREPES ALLA NUTELLA (26)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

SCALOPPINE A TUTTO LIMONE

TARTE TATIN AI POMODORI

PESTO DI NOCI, BASILICO E MENTA

GELATO AL MANGO

INSALATA SONCINA E ANANAS

RISOTTO ALLO CHAMPAGNE

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FROLLA AL CARDAMOMO,CREMA,FRAGOLE (36)+
Un “Dolcepensiero”: ho adorato fin da subito la frolla dei biscotti della mamma. Inoltre adoro il cardamomo abbinato alle fragole. Siamo nel pieno del periodo fragoloso, le prime sono ancora un po’ asprine, perfette per una crostata. Ed ecco questa meraviglia realizzata per un fine cena fra amici.

INGREDIENTI

PER LA FROLLA

300 grammi di farina bianca 00 con lievito

150 grammi di burro leggermente salato

1 uovo intero+1 tuorlo

una dozzina di capsule al cardamomo

120 grammi di zucchero extrafine

un pizzico di sale alla vaniglia

 PER LA CREMA PASTICCERA

1/2 litro di latte

130 grammi di zucchero semolato

25 grammi di amido di mais

25 grammi di amido di riso

100 grammi di tuorlo

1 stecca di vaniglia

50 grammi di burro morbido

PER LA CROSTATA FINALE

500 grammi di fragole

gelatina chiara per dolci q.b.

zucchero a velo q.b.

FROLLA AL CARDAMOMO,CREMA,FRAGOLE (27)+

PREPARAZIONE

FROLLA: nel mortaio ridurre in polvere i semini del cardamomo. Impastare nella planetaria lo zucchero con il burro ammorbidito, poi unire uovo e tuorlo e azionare nuovamente. Aggiungere la farina, il cardamomo, un pizzico di sale e azionare ancora. Formatasi la palla, avvolgerla con pellicola trasparente e riporre in frigo a solidificare per almeno 30 minuti. Stendere l’impasto e ricoprire una teglia per crostata imburrata ed infarinata pareggiando il bordo con un tagliapasta a rondelle. Prendere un foglio di carta da forno leggermente umido e ben strizzato, porlo sopra la frolla, sovrapporre i fagioli secchi e infornare a 180°C per circa 20 minuti. Eliminare fagioli e carta forno, rinfornare ancora per 5 minuti.

CREMA: schiacciare il baccello di vaniglia con il dorso di un coltello, inciderlo nel senso della lunghezza ed estrarne la polpa con un coltello. In una casseruola versare il latte e il bacello di vaniglia, portare a bollore. In una ciotola versare i tuorli d’uovo e romperli con una frusta: aggiungere la polpa di vaniglia, lo zucchero e lavorare energicamente con la frusta fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire i due amidi setacciati insieme mescolando rapidamente ma senza lavorare a lungo. Quando il latte avrà raggiunto il bollore, versarlo sulla preparazione di uova filtrandolo per eliminare il baccello di vaniglia; mescolare delicatamente fino al completo scioglimento dello zucchero. Rimettere il composto così ottenuto sul fuoco e continuare a mescolare con la frusta. Procedere con la cottura della crema fino alla comparsa sulla superficie delle prime bolle: togliere la crema dal fuoco e travasarla in una ciotola e, sempre mescolando con la frusta, aggiungere il burro morbido. Copritela da fredda con un foglio di pellicola alimentare a contatto con la superficie fino al momento del consumo.

CROSTATA: prelevare la base di frolla dal forno, versare la crema sulla crostata. Preparare la finitura della torta: lavare e mondare le fragole, tagliarle a pezzettini. Cospargere la crostata con la frutta, preparare la gelatina (seguendo le istruzioni del preparato) e spalmarla sulla frutta; far raffreddare bene il tutto, porla un poco in frigo. Al momento di servirla, spolverare di zucchero a velo. Ottima con del freddo moscato italiano oppure anche con del gelato.

FROLLA AL CARDAMOMO,CREMA,FRAGOLE (15)+
Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO

FRISELLE CON POMODORI E CIPOLLOTTI

CROSTONI IN CREMA AL GORGONZOLA E BIRRA

TOAST AL FORNO CON PECORINO E PRAGA

RISOTTO AL VECCHIO

FONDUE BOURGUIGNONNE

Con questa ricetta partecipo al Contest ” Strawberries in Cakes” di PamCakes”

Diapositiva1

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FLOGNARDE AL CACAO CON KIWI (26)+

Un “Dolcepensiero”: come già sapete io adoro i dolci francesi. Avevo in dispensa gli ultimi kiwi del mio giardino ormai maturissimi e leggendo sempre riviste di cucina ovunque io mi trovo, mi sono imbattuta – chissà quando, però – nel clafoutis ai kiwi con la pastella aromatizzata al cacao. Della rivista non c’è traccia, non vorrei che avessi letto qualcosina in qualche sala d’attesa; quindi ho deciso di creare una flognarde con la mia ricetta base aggiungendo alla pastella il cacao e usando dei kiwi. Ho deciso però di chiamarla flognarde perché il clafoutis – come vi ho già spiegato molto volte – in realtà si realizza solo con le ciliegie. Se utilizzate altra frutta si chiamerà appunto flognarde. Sta per iniziare la bella stagione, oggi vi sto scrivendo con la finestra completamente aperta, sole caldissimo e cielo limpidissimo e c’è voglia di iniziare a cucinare piatti più leggeri e pieni di frutta e verdura. Iniziare con questa flognarde che ricorda un po’ l’inverno per i kiwi, fa da passaggio di testimone alla primavera che ormai è in fiore!

INGREDIENTI

6 kiwi

1 noce di burro

3 uova

150 grammi di farina 00 + un po’ per la teglia

70 grammi di zucchero

250 ml di latte intero

30 grammi di cacao

sale alla vaniglia un pizzico

bicarbonato un pizzico

zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE

Pelare i kiwi, tagliarli a fettine sottili. Nella planetaria, sbattere le uova con un pizzico di sale, unire poi lo zucchero, aggiungere la farina setacciata con la punta di cucchiaino di bicarbonato e il cacao. Incorporare a filo il latte e azionare la planetaria fino a quando si sarà formata una pastella omogenea. Imburrare la pirofila e spolverarla con poca farina. Distribuire le fettine di kiwi su tutto il fondo. Versare la pastella sui kiwi. Infornare i dolci a 180°C per 50/60 minuti o fino a quando la pastella sarà ben asciutta. Quando fredda, spolverizzare con zucchero a velo.

FLOGNARDE AL CACAO CON KIWI (22)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FLOGNARDE ALLE ALBICOCCHE E CIOCCOLATO

TORTA DI CACAO E PERE

SORBETTO AL KIWI

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MUFFIN AL CIOCCOLATO BIANCO (84)++

BUON SAN VALENTINO A TUTTI

A VOLTE BASTA POCO PER RENDERE UNA SERATA SPECIALE…

COME QUESTI MUFFIN ARRICCHITI CON CIOCCOLATO BIANCO: INFORNATELI LA SERA PRIMA E FATENE TROVARE UNO PER LA COLAZIONE DEL VOSTRO LUI O LEI… E SE PRANZA FUORI, PREPARATEGLIELO IN UN SACCHETTINO MAGARI CON QUALCHE FIOCCO E CUORICINO ROSSO. LA PAUSA PRANZO SARA’ BEN PIU’ DOLCE E ROMANTICA!

MUFFIN AL CIOCCOLATO BIANCO (15)+

INGREDIENTI PER UNA VENTINA DI MUFFIN

125 grammi di cioccolato bianco

150 grammi di farina bianca

50 grammi di fecola

100 grammi di burro

125 grammi di zucchero alla vaniglia

2 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia un pizzico

PREPARAZIONE

Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a quando saranno ben gonfi e chiari. Aggiungere il burro fuso a bagnomaria. Setacciare la fecola, la farina e il lievito insieme unendoli alla crema di uova; infine montare gli albumi molto bene a neve con un pizzico di sale, amalgamare bene il tutto poi con una spatola con movimenti lenti per non smontarli, aggiungere il latte – se occorre – ammorbidendo così l’impasto. Unire il cioccolato tagliato a scagliette con un coltello. Dopo aver mescolato il tutto, versare negli appositi pirottini una generosa cucchiaiata d’impasto e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino.

MUFFIN AL CIOCCOLATO BIANCO (2)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

MUFFIN ALL’ARANCIA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

PLUM CAKE AL CIOCCOLATO BIANCO E LAMPONI

PLUM CAKE AL CIOCCOLATO BIANCO E NOCI

MUFFIN AL CIOCCOLATO BIANCO (26)+

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CUPCAKES ALLA VANIGLIA (32)+

Un “Dolcepensiero” di buon compleanno… domani farò 40 anni!!! aiuto!!! sono entrata anche io negli ‘anta e devo dire che non mi ci sento affatto male!!! proprio in questo periodo ho rimesso gli scii ai piedi cosa che avevo solo assaggiato negli anni scorsi… arrivare alla veneranda età di quarant’anni e fare dei capitomboli fantozziani è proprio uno spasso! ma ci sarà veramente quella crisi che tanto fa parlare ovvero che dai quarant’anni in su tutto cambia? per ora mi godo questo giorno che sicuramente non passerà inosservato… avendolo tra l’altro già in parte festeggiato con le mie amiche… (vedi facebook per qualche minuto di festa). E proprio in quella serata, abbiamo voluto fare dono alle nostre ospiti – è giusto che parlo al plurale perché ho festeggiato 40 anni con la mia cara amica Edy – di un “Dolcepensiero” tutto ispirato a noi stesse e al simbolo che più amiamo negli oggetti, negli addobbi e nel suo significato! Il cuore è simbolo di amore, tenerezza, passione, fisicità ma soprattutto è un simbolo che può racchiudere tutto l’affetto di cui siamo capaci… voi cosa ne dite??? e poi febbraio è il mese dell’amore in tutte le sue forme, non solo San Valentino ma anche l’amore per i figli, per gli amici, per i famigliari, per i nostri amici a quattro zampe. Insomma è bello sprigionare questi bellissimi sentimenti perché tutto possa divenire più semplice e dolce!

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (2)+

INGREDIENTI PER UNA TRENTINA DI CUPCAKES

1 stecca di vaniglia

300 grammi di farina antigrumi

200 grammi di fecola di patate

300 grammi di zucchero alla vaniglia

125 grammi di burro leggermente salato

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

5 uova

1 bicchiere di latte intero

1 bustina di lievito per dolci

sale alla vaniglia un pizzico

PER I DECORI

pasta di zucchero già pronta bianca

coloranti in polvere

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (29)+

PREPARAZIONE

PER I CUPCAKES: Con un coltellino affilato, incidere la stecca e prelevarne i semini che unirete al latte (stecca compresa); scaldare bene il tutto fino al primo bollore miscelando con cura, far raffreddare a coperchio chiuso e poi filtrare. Sciogliere il burro a bagnomaria, unire lo zucchero e rendere il composto chiaro e morbido. Unire le uova leggermente sbattute con un pizzico di sale. Unire l’olio evo e il latte alla vaniglia.  Azionare la planetaria fino a quando il composto sarà ben amalgamato. A parte setacciare la farina, la fecola e il lievito che unirete all’impasto (se occorre un goccio di latte ancora nel finale). Versare negli appositi pirottini con una sac a poche  l’impasto, battere la pirofila sul tavolo per livellare bene l’impasto e far uscire aria e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino.

PER I DECORI: La pasta di zucchero, al naturale si presenta di colore bianco, ma può essere colorata con coloranti alimentari in gel,  in pasta o in polvere come in questo caso; è sufficiente aggiungere alla pasta di zucchero poco colorante alla volta, sempre impastando, finché non si sarà raggiunta la tonalità desiderata. Poi con un mattarello, stenderla fino ad avere un strato sottile un paio di millimetri. Con gli stampini di diametro più stretto dei cupcakes, ritagliare le forme che più amate: per me un effetti pizzo e tanti cuoricini.

Per unirli insieme, inumidire la pasta di zucchero con un pennello bagnato di acqua e sovrapporre alle forma del cupcakes, lasciar riposare. Per i cuoricini sospesi, infilare del filo di ferro per alimenti e lasciarli asciugare appoggiati a carta da forno. Infilateli nei cupcakes al momento di servirli o regalarli!

CUPCAKES ALLA VANIGLIA (40)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CUPCAKES CIOCCOLATO, PERE E CANNELLA

CUPCAKES MARCO

CUPCAKES SERENA

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CUPCAKES PERE, CIOCCOLATO E CANNELLA (39)+

Un “Dolcepensiero” mini: dalla più classica delle torte ovvero “pere e cioccolato”, ecco la versione mono in un delizioso cupcake con l’aggiunta della cannella che ne profuma ancor di più il suo dolcissimo aroma. Nel mio blog non ho mai parlato della differenza fra cupcake e muffin ma se girate nel web o vi dedicate alla lettura di qualche libro soprattutto di cucina americana, potete carpirne tutti i loro segreti. La differenza per me più visibile sta nella glassatura e nelle dimensioni: i cupcakes sono più piccoli e glassati mentre i muffin non sono glassati, tipicamente sono alla frutta ovvero nell’impasto il più delle volte viene messa frutta fresca o secca. Se entriamo nello specifico delle tecnica in cucina, la differenza esiste: i muffin possono essere dolci o salati utilizzando quasi sempre l’olio nell’impasto; i cupcakes sono invece delle mini torte molto burrose. Quindi durante la preparazione dei cupcakes, prima devono essere mescolati burro e zucchero insieme e poi unire tutti gli altri ingredienti. I muffin prevedono la separazione degli ingredienti fra umidi e asciutti: quindi prima operazione è miscelare tutto ciò che è umido, poi unire tutto ciò che è secco e ben setacciati insieme. Per finire, l’altra differenza fra i due consiste nel momento della giornata in cui volete gustarli; i muffin di tradizione anglo/americana si consumano la mattina; i cupcakes sono perfetti per il thè delle cinque.

CUPCAKES PERE, CIOCCOLATO E CANNELLA (25)+
INGREDIENTI PER UNA DOZZINA DI CUPCAKES

1 pera Abate

un cucchiaino di cannella

1 cucchiaio di vodka (o latte)

2 uova

un pizzico di sale alla vaniglia

52 grammi di miele all’arancia

80 grammi di zucchero alla vaniglia

75 grammi di olio extra vergine d’oliva

50 grammi di burro leggermente salato

120 grammi farina antigrumi

20 grammi di cacao amaro

1 bustina di lievito

60 grammi di gocce di cioccolato fondente

100 ml di panna da montare già zuccherata

1 bustina di pannafix

qualche pralina a forma di stella o altro

CUPCAKES PERE, CIOCCOLATO E CANNELLA (10)+

PREPARAZIONE

Lavare e pelare la pera. Tagliarla a dadini piccolissimi, porla in una ciotola con la cannella e la vodka (se li mangiano anche i bimbi, utilizzate al suo posto il latte); mettere al ciotola in frigo. In un’altra ciotola, setacciare lievito, farina e cacao. Nella planetaria sbattere le uova con un pizzico di sale insieme allo zucchero, unire il burro ammorbidito con il miele. Subito dopo l’olio evo a filo. Terminare con il composto secco. Quando il tutto è amalgamato aggiungere  le gocce di cioccolato e i pezzetti di pera compreso tutto il loro liquido e mescolando bene con una spatola. Versare negli appositi pirottini una generosa cucchiaiata d’impasto e infornare per circa venti minuti a 180°C. Verificare con la prova stecchino. Nel mentre si raffreddano i cupcakes, montare la panna molto fredda nella planetaria e unire la pannafix se non li consumate nell’immediatezza in modo che la panna non si afflosci. Terminare con qualche pralina…

CUPCAKES PERE, CIOCCOLATO E CANNELLA (8)+

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CUPCAKES ALLO YOGURT

TORTA AL CIOCCOLATO E VODKA

TORTA DI CACAO E PERE

TORTA DELLA NONNA CON FROLLA ALLA CANNELLA E ZENZERO

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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