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Archive for gennaio 2011

L’insalata di pollo è una ricetta di riciclo quando avanza del pollo allo spiedo o al forno. Questo piatto, insegnatomi dalla mamma, è così appetitoso che lo preparo spesso (e non solo con la carne di pollo), perfetto per i pranzi da preparare in anticipo soprattutto quando c’è poco tempo a disposizione. E’ una ricetta molto versatile nel senso che si possono aggiungere parecchi ingredienti oltre ai miei, utilizzate anche voi avanzi di formaggio o prosciutto, verdure sottaceto o quanto avete in frigo e dispensa. Abbinatelo a una fresca insalata mista.

PER LA RICETTA COMPLETA DI INGREDIENTI E PREPARAZIONE, POTETE CLICCARE QUI E DOPO UN BREVE LOGIN, MI POTETE LASCIARE ANCHE IL VOSTRO COMMENTO… VI ASPETTO!!!

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…per qualche giorno in questo paradiso!!! Ci vediamo fra un po’ !!!

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Un “Dolcepensiero” tra parenti: questa deliziosa ricetta, perfetta per una merenda con i bimbi, è tratta dal libro “PIZZE & FOCACCE” (la PRIMAVERA in TAVOLA) – Food Editore. Essendo una parente molto stretta della pizza, fra gli amichetti di Matteo ma anche fra noi mamme e papà, ha riscosso un buon successo… e la sua preparazione è molto semplice, bisogna solo aver pazienza nel panificare e nel far lievitare la pasta ma poi una volta stesa, messa in forno può essere semplicemente condita con un filo di olio… e la foccaccia è servita. Ma è anche una pietanza molto propensa ad essere condita e guarnita con ogni vostro ingrediente preferito creando sfizziosità nuove e golose. La focaccia si presta molto bene per le merende dei bimbi – come già detto – ma anche come accompagnamento ad un aperitivo oppure per un pranzo veloce o perchè no uno spuntino… Il più delle volte la focaccia viene consumata “liscia” ovvero senza ingredienti aggiunti: segreto per confezionarne di buone? beh, inanzitutto ingredienti di prima scelta e poi una lievitazione correnta tenendo chiuse porte e finestre, conservando il panetto in una stanza calda senza correnti d’aria. Un consiglio è anche quello di non utilizzare burro bensì strutto che regala alla vostra focaccia più gusto e sostanza. La focaccia di oggi è una delle più classiche in Italia: la FOCACCIA PUGLIESE ma ecco dosi e preparazione.

INGREDIENTI PER OTTO PERSONE (=2 focacce morbide alte circa 2 cm e per una teglia di diametro cm 28/30)

PER LA PASTA

1 chilo di farina di semola

250 grammi di patate

40 grammi di lievito di birra

olio extravergine d’oliva

20 grammi di sale

PER IL CONDIMENTO

500 grammi di pomodorini ciliegia

100 grammi di olive nere

origano

PREPARAZIONE

Sbucciare le patate, tagliarle a rondelle sottili e farle cuocere in 1,5 lt di acqua; quando saranno tenere, passarle nello schiacciapatate e conservare 750 ml di acqua di cottura. Impastare in una boule la farina con la purea, il sale, il lievito sciolto in un po’ di acqua e l’acqua di cottura delle patate tenuta da parte, con movimenti dal basso verso l’alto in modo che la pasta si ossigeni, fino a ottenere un impasto morbido. Ungere la teglia con abbondante olio di oliva extravergine e adagiatevi la pasta; copritela con pellicola da cucina, facendo attenzione che la pellicola non entri in contatto con la pasta e far lievitare. Dopo circa 20 minuti di lievitazione, porre sulla superficie della focaccia i pomodorini tagliati a metà, le olive nere e l’origano e lasciar lievitare coperto fino al raddoppio del volume dell’impasto. Cuocer in forno a 180°C-200°C per circa 40-45 minuti.  Dopo aver sfornato la focaccia, copovolgerla su un piatto per disperdere l’umidità in eccesso presente nella pasta dopo la cottura. Servire la focaccia tagliata a fette.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

FOCACCIA DOLCE ALLE BANANE

BAVETTE CON CIME DI RAPA E OLIVE PUGLIESI

ORECCHIETTE CON PATATE, PANCETTA E CIME DI RAPA

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Un “dolcepensiero” di stagione: sono l’ingrediente di questo periodo e c’è l’imbarazzo della scelta fra arance, limoni, mandarini, mandaranci e clementine; sono succosi e saporiti, dolcissimi oppure con una punta asprina e pizzicante comunque sia irresistibili… portano in tavola i colori del sole anche se è ancora inverno, sono un punto di forza per la nostra cucina mediterranea. Fra tutti gli agrumi in commercio, adoro le arance rosse di Sicilia a marchio IGP ma ci sono anche varietà quali il Moro, il Tarocco famosissimo e le Sanguinelle contraddistinte da bellissime sfumature rosse più o meno intense con un gusto molto dolce, che io amo soprattutto sottoforma di spremuta molto dissetante. In qualunque caso prediligo agrumi italiani, biologici: cosi facendo possiamo andar sicuri anche nell’utilizzo delle scorze che possono profumare molti nostri piatti. Come per questa ricetta, dove le arance sono le protagoniste indiscusse per profumare la carne.

LA RICETTA LA POTETE TROVARE QUI

DOVE VI ASPETTO CON I VOSTRI COMMENTI

E con questa ricetta partecipo al contest de IL RICETTARIO DI CINZIA tutto dedicato agli agrumi

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Un “Dolcepensiero”… che cade a fagiolo: sfogliando il numero di novembre di CUCINA NATUALE, mi ha colpito questa ricetta soprattutto per il fatto che uno degli ingredienti principali, l’avevo preparato un po’ di tempo fa. In questo post trovate come ho conservato un po’ di pomodori secchi che insieme ad olive e farina gialla, creano queste polpettine morbide e saporite. Un’alternativa graziosa ed originale per dare più valore alla farina gialla protagonista indiscussa della polenta che soprattutto in questa stagione fredda, è presente sulle nostre tavole. Perfette per un antipasto stuzzicante e insolito… un finger food ottimo.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

140 grammi di farina di mais per polenta rapida + 2/3 cucchiai per impanare

1 uovo

50 grammi di pomodori secchi sott’olio

50 grammi di olive nere

qualche rametto di prezzemolo (o di altra erba aromatica)

20 grammi di burro

olio extravergine d’oliva

sale

pepe

PREPARAZIONE

Portate 600 ml d’acqua a bollore con una presa di sale, quindi versatevi la farina di mais e fatela cuocere a fiamma moderata. Levatela dal fuoco, conditela col burro, sale e pepe e lasciatela intiepidire. Tamponate, nel frattempo, i pomodori secchi con carta da cucina per eliminare l’olio e tritateli grossolanamente insieme alle olive precedentemente snocciolate. Aggiungete alla polenta tiepida il trito di pomodori e olive, il prezzemolo tritato e l’uovo. Amalgamate gli ingredienti con cura e poi formate delle palline della grandezza di una noce. Mettetele in frigo a rassodare per 10 minuti. Passate le polpettine nella farina di mais e friggetele in abbondante olio bollente, finchè non saranno dorate da tutti i lati. Servitele come secondo con un’insalatina oppure come accompagnamento per un aperitivo.

CON FORMAGGIO: per un gusto ancora più deciso, aggiungete 2/3 cucchiai di formaggio grattugiato all’impasto, ad esempio parmigiano, provolone o caciocavallo.

Con questa ricetta partecipo al contest:

“Una polvere d’oro che diventa… anche …POLENTA!!!!!”

del blog “Love at first bite

Dall’archivio di Dolcipensieri:

CONIGLIO AL ROSMARINO CON MEDAGLIONE DI POLENTA AL BITTO E CASERA

CIALDINE DI GRANA CON BRESAOLA

SEDANI IN CREMA DI RICOTTA E OLIVE

DONNE SUL WEB BANNER

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Un caldo e rincuorante “dolcepensiero”: quest’anno l’inverno è rigido qui in Brianza, ho già voglia della primavera di quando finalmente si scende in giardino a potare e strappar erbacce ormai troppo marce dalla pioggia e dalla neve e appena giri lo sguardo ecco che vedi piccoli puntini gialli, le primule, che ti fanno capire che sta per arrivare quella tiepida arietta oppure quel raggio di sole caldo quel poco che ti rinfranca le ossa e non solo… perchè basta poco tepore che nell’aria si sprigionano i primi e leggeri profumi della natura ch si risveglia; ecco quello che in cucina può essere paragonato al tepore del sole, una calda e profumata minestra. E chissà se la mia enorme pianta di rosmarino, quello che ho usato nella minstra e che riesce a tener duro anche in queste fredde giornate, mi regalerà il suo gran sbocciare di fiori lillà…

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

240 grammi di ditalini rigati

250 grammi di ceci (non buttare la loro acqua di conservazione)

1 rametto di rosmarino

5 cucchiai di conserva di pomodoro

3 filetti di acciuga

2 spicchi di aglio rosa

olio extravergine d’oliva toscano

sale

pepe nero.

PREPARAZIONE

Versare dell’olio evo in una pirofila, meglio se di coccio, unite gli spicchi di aglio sbucciati e leggermente schiacciati, fate insaporire dopodichè eliminateli, unite i filetti di acciuga e stemperateli. Diluire la conserva di pomodoro in circa metà dose di acqua, versarla nella casseruola e far restringere un poco. Aggiungere i ceci scolati senza buttare la loro acqua di conservazione, unire il rametto di rosmarino e far cuocere a fuoco basso per un dieci minuti mescolando di tanto in tanto. Regolare di sale e pepe, aggiungere l’acqua di conservazione dei ceci, mettere il coperchio alla casseruola e proseguire la cottura a fuoco basso per circa un’ora al massimo un’ora e mezza mescolando di tanto in tanto. Unire acqua calda se si dovesse asciugare troppo regolando di sale e pepe. Eliminare il rametto di rosmarino, con il mixer ad immersione, frullare bene il tutto e continuare la cottura a fuoco basso portando a bollore, aggiungere acqua se si dovesse asciugare troppo (valutate poi voi come meglio credete). Regolare di sale e pepe. Tuffare la pasta e lessarla quanto indicato sulla confezione. Servitela con un filo di olio evo toscano a crudo, profumare con del pepe macinato al momento. A chi piace, aggiugere del formaggio grattugiato.

Dall’archivio di Dolcipensieri:

ZUPPA DI FARRO

LA ZUPPA CASERECCIA

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de LE RICETTE DI MINU’ dal titolo SE NON E’ ZUPPA E’ PAN BAGNATO

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Un “Dolcepensiero” molto british: oggi vi posto una ricetta gallese perfetta per utilizzare gli ultimi rimasugli di frutta secca o disidratata di natale. Si tratta di un plum cake dolce di nazionalità gallese: un pane ricco e speziato. La sua storia racconta che questo pane veniva confezionato a fine giornata con il lievito di pane avanzato e “macchiato” con dell’uva sultanina. La sua realizzazione in casa è molto semplice, è un dolce perfetto per una colazione o per una merenda pomeridiana. Ho scoperto questa ricetta insieme a molte altre dove gli ingredienti principali sono le spezie, in un affascinante libro dedicato interamente a loro con ricette da tutto il mondo. L’autrice Manisha Gambhir Harkins, spiega nel dettaglio non solo ricette ma anche le varie nascite e commerci tutti intorno alle spezie che per milleni sono state fonte di reddito di molte nazioni oltreche  un perfetto scambio di usi, costumi e tradizioni rfa le varie colonie. Le foto sono molto belle, di Peter Cassidy e regalano al lettore un perfetto modo per capire al meglio la ricetta, che fra l’altro sono spiegate molto bene. A fine libro, vengono spiegate nel dettaglio tutte le spezie più varie e fra una nazione e l’altra, vengono descritte le varie “pozioni” per creare ottimi mix di spezie. Come quello usato per questa ricetta inglese, dove le spezie si vedono protagoniste da circa 1500 anni sia in piatti dolci sia in piatti salati. Prima protagonista presente quasi ovunque è la spezia della noce moscata… comunque l’Europa può vantare altre spezie quali l’aneto, i semi di finocchio, il coriandolo e le bacche di ginepro. Il loro uso e consumo risale all’antica Grecia e all’Impero Romano anche grazie alle loro ottime conquiste delle vie più commerciali attraverso le quali avvenivano i principali commerci fra cui le spezie. Gli inglesi furono fra i primi a importare curry in polvere, chutney condimento a base di spezie e tante altri miscele.

INGREDIENTI E PREPARAZIONE MIX DI SPEZIE EUROPEE

2 cucchiaini di cannella in polvere

20 chiodi di garofano

1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata

Mischiare le spezie già tritate in polvere, unire i chiodi e nel mortaio pestare bene il tutto fino a quando i chiodi sono ridotti anch’essi in polvere. Per questa ricetta, il mix di spezie è abbondante, tenetelo in un vasettino di vetro per le spezie per poterlo usare in altre ricette.

INGREDIENTI (la mia versione è diversa dall’originale del libro menzionato sopra)

275 grammi di frutta secca o disidratata quali albicocche, fichi, prugne e datteri

325 ml di tè nero caldo

325 grammi di farina bianca 00

2 cucchiaini di lievito

1 cucchiaino e 1/2 di mix di spezie europee (vedi ricetta sopra)

100 grammi di burro

150 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaio e 1/2 di sciroppo d’acero

1 uovo sbattuto

PREPARAZIONE

Tagliare la frutta a pezzettini piccoli, metterla in una ciotola capiente, aggiungere il tè nero caldo, lasciarla a mollo per circa una mezz’oretta.  Versare la farina nella ciotola della planetaria, unire il lievito e il mix di spezie e far mischiare bene il tutto. Mettere il burro a sciogliere a bagnomaria, aggiungere il tè dopo che lo avrete filtrato dalla frutta, lo zucchero semolato passato velocemente nel mixer per renderlo più fine, unire lo sciroppo d’acero e mescolare bene il tutto con una frusta. Unire l’uovo sbattuto e poi la frutta mescolando ora con un cucchiaio di legno. Versare questo composto liquido nel composto di polveri e azionare la planetaria – frusta flexi e impastare fino a quando il tutto sarà ben omogeneo. Metterlo in uno stampo da plum cake imburrato ed infarinato e porlo nel forno già caldo a 160°C VENTILATO per circa un’ora e un quarto. Fate la prova stuzzicadente, lasciarlo comunque nel forno caldo. Il Bara Birth è un dolce che si presenterà scuro e umido, se vi sembra già ben secco allora toglietelo subito dal forno…

MI TROVATE ANCHE QUI:

Dall’archivio di Dolcipensieri, le varie CUCINE BRITISH:

IL PANE ALL’UVETTA DELLA SIGNORA BOYLAN

MUFFIN AI MIRTILLI

PANCAKE E CHAMPIGNON

CON QUESTO DOLCE, PARTCIPO AL CONTEST:

di JAPAN THE WONDERLAND

Con questa ricetta partecipo al contest de: “Chiacchiere e cucina”
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Un “Dolcepensiero” red… come il radicchio: ecco la seconda ricetta con il radicchio. Un buon primo con una pasta corta ma importante, condita con questo sughetto bianco con tanto radicchio tagliato a pezzetti. Molto buono!

Per la prima ricetta dedicata al radicchio, cannelloni golosissimi, potete cliccare QUI.

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE

320 grammi di tortiglioni rigati

2 cespi di radicchio rosso tardivo

200 ml di panna da cucina

100 grammi di grana grattugiato

noce moscata q.b.

sale e pepe

PREPARAZIONE

Lessare in abbondante acqua salata la pasta; nel frattempo stemperare la panna su fuoco basso, aggiungere la noce moscata e il grana grattugiato, unire un goccio di latte mescolando molto bene fino a quando sarà ben amalgamato. Unire il radicchio tagliato a pezzetti e mischiare bene tutto insieme. Regolare di sale e pepe e condirvi la pasta. Semplici ma molto buoni…

DALL’ARCHIVIO DI DOLCIPENSIERI

RIGATONI SEMPREVERDI

RED ROAST BEEF

RISOTTO AL RADICCHIO

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Un “Dolcepensiero” a tutto colore: gennaio inizia all’insegna di un colore che fa subito pensare alla passione, al calore. Il rosso è di sicuro il colore che più si accompagna alla gioia ed è il colore di un ortaggio che per due mesi o più, farà il re nelle nostre cucine e cioè il RADICCHIO. E’ un bellissimo e sano ortaggio con costole bianche perla. Questo fotografato è il tardivo che si può già iniziare a trovarlo sulle bancarelle dei fruttivendoli dalla fine di settembre (RADICCHIO PRECOCE); fra tutti i radicchio il più pregiato è però quello TARDIVO che si trova nei mercati dalla fine di novembre. Già l’anno scorso ve ne ho parlato QUI dove l’ho abbinato alle pere, l’ho usato QUI per farcire delle crepes, QUI invece l’ho abbinato alle noci pecan, ne ho fatto degli involtini descritti proprio QUI, l’ho usato per una cenetta di san valentino QUI e sono stati perfetti con i fidelin postati QUI, ottimo con il riso QUI e QUI. E’ una verdura perfetta e molto versatile che grazie al suo gusto leggermente amarognolo, si sposa ottimamente con molti altri ingredienti: questa è la prima ricetta con il radicchio per il 2011… e devo ringraziare una collega di Marco che mi ha donato una gran quantità di radicchio proveniente direttamente dal Veneto.

LA RICETTA CON TUTTI GLI INGREDIENTI E LA PREPARAZIONE

LA POTETE TROVARE QUI

IL MIO SECONDO BLOG DI CUCINA VI ATTENDE NUMEROSI CON I VOSTRI COMMENTI E VISITE

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Un “Dolcepensiero”: a piatto terminato – e pure con la “scarpetta” – mi sono complimentata perchè erano de-li-zio-se!!! sicuramente da bissare. Le crepes con la farina di castagne sono decisamente morbide e l’accostamento con una salsa decisa ha fatto da contrasto con la dolcezza dell’impasto. Questo tipo di farina – almeno per me – è stato difficile trovarla: qui da noi non ce l’hanno tutti i supermercati… che poi alla fine la farina di castagne viene ottenuta semplicemente macinando delle castagne seccate sul fuoco. Perfetta per chi è celliaco, infatti la farina di castagne non contiene glutine ma è ricca di carboidrati e sali minerali. Inoltre ho trovato molto grazioso il colore ambrato che la farina di castagne ha donato alla pasta. Sicuramente sono un’ottima base per tanti altri condimenti…

INGREDIENTI

PASTA CREPES (circa una decina)

120 grammi di farina di castagne

2 uova

30 grammi di burro

3 dl di latte

un pizzico di sale

PER LA CREMA DI NOCI E SPECK

2 dl di panna da cucina

150 grammi di speck a listarelle

una noce di burro

150 grammi di gherigli di noce

formaggio parmigiano grattugiato

olio extravergine di oliva

pepe nero

PER IL FINALE

qualche piccolo ricciolo di burro

qualche foglia di salvia

grana grattugiato

qualche gheriglio di noce.

PREPARAZIONE

Iniziare con l’impasto delle crepes: sciogliere il burro a bagnomaria, sbattere le uova con lo sbattitore elettrico fino a raggiungere un composto schiumoso. Mescolando aggiungere la farina setacciata, il latte ed infine il burro fuso con un abbondante presina di sale. Amalgamate bene il tutto in modo da ottenere una pastella liscia, omogenea e non molto liquida. Se l’impasto vi risulta troppo denso, allungate con del latte al contrario se risulterà troppo liquido, aggiungete poca farina (l’impasto deve scendere bene dal cucchiaio senza risultare acquoso). Scaldate una padella per crepes oppure una padella antiaderente con una spalmata di burro, adagiarvi una bella cucchiaiata d’impasto, far asciugare, capovolgere la crepes e finire la cottura nel momento in cui la crepes inizia a scurirsi. Proseguire fino ad esaurimento della pastella, la quantità dovrebbe dare una decina di crepes!

Continuare preparando la crema di noci e speck: tritare i gherigli a pezzettini. Mettere in una padella l’olio evo, unire lo speck con una spolverata di pepe nero e farlo saltare qualche minuto a fiamma vivace. Abbassare la fiamma al minimo, unire la panna, mischiare molto bene e unire per ultimo le noci. Mescolare e a fuoco appena spento unire il burro mantecando bene il tutto e a ppena questo sarà ben sciolto, unire il grana grattugiato.

Finire con il confezionare le crespelle: riempire le varie crepes con la crema alle noci e speck, piegare a mo’ di ventaglio e adagiarle in una pirofila capiente imburrata. Unire in superficie qualche ricciolo di burro, una generosa grattugiata di grana e qualche fogliolina di salvia (io ne avevo congelata qualche fogliolina dall’estate ma devo dire che la mia pianta in giardino a retto anche per questo rigido inverno che ancora non è finito, oppure usate quella essicata e tritata). Mettere in forno già caldo a 180°C per una ventina di minuti. Servire ben calde con qualche gheriglio di noce e buon appetito.

DALL’ARCHIVIO DI DOLCIPENSIERI

CRESPELLE CON GORGONZOLA E RADICCHIO

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LASAGNETTE CON TARTARE AFFUMICATA

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Raccolta di appunti scritti nel corso degli ultimi dieci anni, forse più. Una volta erano raccolti in quaderni, poi una parte mi è stata rubata ed ora, grazie al cloud (non è uno locuzione romanesca), è tutto rigorosamente online. Dal mondo dell'informatica (non più aggiornato da anni ma tenuto in vita per una questione "sentimentale") a pensieri e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulla società, sulle emozioni e su di me, senza prendermi troppo sul serio.

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